Da "Umanità Nova" n.33 del 24 ottobre 1999
Corrispondenza dalla Svezia
Contro la dittatura del mercato reclama la città
Nelle ultime settimane la città dove viviamo, Stoccolma, ha due momenti
di grande tensione sociale che ha scosso le coscienze ed i rigidi ritmi
produttivi di una delle metropoli del nord. Qui di seguito documenti, cronaca,
impressioni, e riflessioni di alcuni compagni che hanno preso parte alle
diverse manifestazioni.
Buona lettura.
Dimostrazione contro la dittatura del mercato 11 Settembre 99. (questo
il testo che annunciava la manifestazione contro la dittatura del mercato 1999
di Stoccolma.)
Concentramento 12:00 Sergel Torg, Stockholm. Partenza verso il palazzo della
borsa.
Si sta svolgendo in Svezia una guerra di classe. é combattuta da una
piccola lobby di ricchi proprietari di azioni, capi d'azienda e rampolli della
finanza contro noi semplici salariati, disoccupati, studenti ed altri. Il
risultato è disoccupazione di massa, peggioramento dei diritti sul
lavoro, macello della previdenza sociale e della sanità,
privatizzazioni. La lista dell'"adattamento al mercato" si potrebbe prolungare
all'infinito. Tutto porta allo stesso risultato, più potere e più
ricchezza a chi è già potente e ricco, a spese nostre.
Dopo aver vissuto in un sistema sociale con una certa influenza popolare, ora
il potere del mercato é in via di diventare totale. Ma siamo tanti a
rifiutare tutto questo! Noi vogliamo avere una vera democrazia, giusta
distribuzione delle risorse sociali, welfare per tutti, rispetto dell'ecologia,
termini di lavoro sicuri, eguaglianza etc. Noi vogliamo una società
costruita sulla giustizia e la solidarietà.
Dobbiamo mostrare che siamo tanti e siamo incazzati.
Sabato 11 Settembre sfiliamo per questo motivo sotto la borsa. Porta colleghi
di lavoro, vicini di casa [contrariamente all'Italia è ipotizzabile],
amici e soprattutto partecipa.
"Contro la dittatura del mercato" è un network di organizzazioni
solidaristiche e ambientaliste, comprende persone da: [non azzardo traduzioni,
S.A.C. pare l'unica sigla riconoscibile] Fackliga Och Den Frihetligt
Socialistiska Rörelsen: Emmaus Stockholm, Alternativ Stad
(Miljöförbundet Jordens Vänner), Stockholm Ls (Av Sac),
Skörholmen Ls, Framtidsjorden, Enhetsinitiativet, Teater Tribunalen,
Syndikalistiska Ungdomsförbundet Stockholm.
Una sintetica cronaca della manifestazione.
L'undici settembre si è svolta , a Stoccolma, la manifestazione
"contro la dittatura del mercato", organizzata dalla omonima rete, attiva da
circa due anni nella "neutrale" Svezia: alle attività della rete ,
partecipano in prevalenza compagni che militano in varie organizzazioni
anarchiche della città ma non mancano singole individualità e
compagni di altre organizzazioni dell'area antagonista. Circa duemila persone
hanno assistito in un'assolata giornata ai nutriti interventi parlati,
recitati e suonati, ed alla seguente sfilata. Dalla piazza antistante la casa
della cultura, il colorato corteo, con numerose bandiere anarchiche, ha
raggiunto la città vecchia dove è "caratteristicamente" piazzato
il palazzo della borsa. Tra gli Obbiettivi dei cori del corteo, ovviamente, le
"fetenti Banche" sul percorso, ma anche il sanguinario "modernizzatore
dell'economia cilena" Pinochet e i suoi vari protettori, che sono stati
riportati all'attenzione collettiva dal nutrito e agguerrito gruppo di compagni
cileni. Di fronte al palazzetto della borsa - su cui due baldi scalatori hanno
steso uno striscione, a sei sette metri d'altezza, che diceva, " la lotta per
l'ambiente è la lotta di classe" - è seguita una ricca serie di
interventi.
Insomma , molteplici ed eterogenee sono state le occasioni, di gridare del
mercato. La presenza delle forze dell'ordine incredibilmente era ridotta a
pochi agenti donna cui sono da aggiungere alcune decine di agenti in assetto
antiguerriglia che si sono tenuti letteralmente nascosti. ma questa strana
(rispetto alle abitudini italiane, per lo meno) "riservatezza" delle forze
dell'ordine ha mostrato un'altra faccia, poche settimane dopo.
"reclama la città" e brutalità poliziesca.
Come riportato in UN n 29 del 26 settembre u.s. La sera del 18 settembre 1999
è stata ferocemente repressa una festa di strada con circa 600
partecipanti organizzata da "Reclaim the Street" anarchici, punks e ravers.
Il concentramento e avvenuto in una delle piazze principali del quartiere di
Sodermalm quindi si e proseguito verso la strada situata in cima ad una
collina costeggiata da pub e caffè. L'inizio della strada e stata
bloccata con striscioni colorati e bidoni riempiti con legno ed utilizzati come
bracieri. Un camion con un potente sound-system ha quindi iniziato a pompare
musica che si e sparsa rapidamente nelle strade adiacenti e che si poteva
ascoltare ad una buona distanza. I militanti hanno decorato i muri della strada
con enormi striscioni colorati con su scritto messaggi politici, mentre altri
dipingevano il fondo stradale con disegni e slogan. La festa davvero era
riuscita e si respirava una grande gioia. Il party contava più di 700
persone danzanti.
Purtroppo i militanti ed i passanti che si erano uniti alla festa non erano gli
unici interessati al sound-system. Durante l'ora e mezza della durata della
festa sempre più forze di polizia si ammassavano intorno all'area della
festa. La pula prima ha formato dei cordoni nelle strade laterali e quindi ha
iniziato a proibire l'accesso nell'area della festa. Quindi completando
l'accerchiamento impedivano ai partecipanti alla festa di lasciare la zona. Ed
infine sono partite le prime cariche a freddo.
Durante le prime ore 4 autobus caricavano circa 150 persone e le trasportavano
lontano dalla città. Mentre gli altri venivano sottoposti ad ogni tipo
di abuso di potere da parte della polizia. La folla veniva continuamente
pressata contro i muri da parte della sbirraglia a cavallo, picchiati con i
manganelli, molti feriti perché trascinati con i piedi fuori dalla
manifestazione. Le cariche con i manganelli non erano state assolutamente
provocate, nessuna reazione ne prima ne dopo era stata tentata dai militanti.
Tra i feriti un compagno con un braccio spezzato ed un altro ricoverato
d'urgenza ha perso un testicolo per le percosse ricevute dalla sbirraglia.
Alcune cose da notare:
1) Nessuno dei poliziotti indossava il numero di identificazione
2) La stragrande maggioranza degli sbirri indossava passamontagna
3) questo tipo di feste di strada si sono dimostrate essere un potente ponte
controculturale tra extraparlamentari, attivisti politici e "proletariato
giovanile" in altri paesi del Nord Europa Norvegia e Finlandia.
Agendo in questa maniera la polizia ha tentato di prevenire che questo avvenga
qui a Stoccolma , ma si sbagliano visto che la maggior parte delle persone
incomincia a far proprio l'adagio: Nessuna Giustizia, Nessuna Pace, Fotti la
polizia.
Un'altra festa di strada contro la violenza della polizia viene organizzata per
il sabato successivo, il 25 settembre. La manifestazione riesce e vi
partecipano 1500 persone e questa volta la polizia rimane nelle caserme.
Nessun Dorma e Nucleo Anarcocomunista Stoccolma (N.AC.S.)
Si ringraziano i Compagni della redazione di BRAND per l'aiuto fornito.
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