unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.33 del 24 ottobre 1999

inform@zione

Verona: assoluzioni e condanne

Lunedì 4 ottobre si è tenuto a Verona un processo contro 21 antimilitaristi, denunciati nel lontano dicembre del 1995 nello stesso luogo che oggi li ha visti imputati.

Il primo dicembre di quell'anno si teneva a Verona il processo contro Max Terzi, un nonsottomesso veronese, per il rifiuto del servizio militare e di quello civile. Quel giorno Max venne condannato a cinque mesi di carcere, mentre era da pochi giorni in carcere, sempre a Verona, un altro nonsottomesso della città, Stefano Capuzzo.

La mattina del processo una quindicina di compagni e compagne si ritrovano davanti al Tribunale: qualche volantino, due striscioni, un microfono per spiegare ciò che stava avvenendo. Con il pretesto del sequestro di uno striscione ("Quando la patria chiama... rispondi signornò") la polizia aggredisce i manifestanti, arrestandone cinque e facendo scattare ventuno denunce, alcune delle quali a carico di alcuni compagni e compagne di Pordenone arrivati addirittura a fatti conclusi.

I reati contestati sono manifestazione non autorizzata, oltraggio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, istigazione a commettere reati.

Il processo è stato diviso in due, avendo alcuni degli imputati richiesto il rito abbreviato. La prima sentenza è stata di assoluzione per tutti, tranne una pesante condanna a quattro mesi per Michele Pircher, unico presente di coloro che furono arrestati, che ha già scontato una condanna a quattro mesi per il rifiuto del servizio militare mentre ha tuttora pendente una condanna - con la condizionale - ad un anno e sei mesi per il rifiuto del servizio civile.

Viene così confermata l'impressione che in quell'occasione la Polizia si fosse prodigata per punire una serie di persone che da anni si sono rese visibili per il loro impegno politico in città più che per "risolvere" una situazione che era in ogni caso più che tranquilla.

Per tutti quelli che non si sono presentati e quindi non hanno richiesto il rito abbreviato, e per due compagne alle quali è stata negata questa possibilità, il processo sarà in primavera.

Cassa di Solidarietà Antimilitarista
C/o Kronstadt, C.P. 516 - 37100 Verona

www.ecn.org/cassasolidarietantimilitarista



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links


Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org