Da "Umanità Nova" n.35 del 7 novembre 1999
Zum pà pà, zum pà pà
Il walzer delle poltrone
Ancora l'ennesimo balletto della ridistribuzione delle poltrone: la politica
italiana non ha nulla di meglio da offrirci al momento. E' anche difficile
parlarne o pensare di avere qualcosa di intelligente da dire a proposito. Tutto
il can-can fino ad ora registrato dai mass-media non aveva altro da comunicarci
che questo: ci sono gruppetti e gruppuscoli parlamentari che non hanno ancora i
propri ministri. Niente di meglio che proporre un rimpastone governativo ed
assegnare nuovamente gli incarichi. A nessuno è passato per l'anticamera
del pre-cervelletto di andare ad elezioni anticipate o di mettere in
discussione la leadership di D'Alema o tanto più di ridiscutere
l'attuale finanziaria.
La parte coreografica della messinscena è stata, poi, gestita abilmente
da tutti: dalle abiure veltroniane, per passare attraverso il giustizialismo
dipietrista e per finire con il citazionismo cossighiano, che è andato
addirittura a scomodare la rivoluzione spagnola del 1936 per attaccare il
premier. Per chi non l'avesse letto, Cossiga ha accusato D'Alema di fare come i
comunisti staliniani contro gli anarchici, per poi affermare subito dopo di
stare attento perché loro, per l'appunto, sono tutto tranne che
anarchici.
Un'altra lezione dei miseri tempi in cui viviamo è proprio questa: la
storia te la fai tu come più ti piace, usi quello che vuoi ed il resto
lo butti via. Una cosa sola non è passata di moda: l'equivalenza tra
anarchici e bombaroli o tra estrema sinistra e terrorismo.
E' chiaro che nell'immenso supermercato della post-modernità la politica
è diventata una merce come le altre: al cittadino - cliente offro una
serie di prodotti confezionati su misura, indorati da un sapiente marketing
pubblicitario, per poi chiederne l'acquisto al momento delle elezioni. Come
tutti i prodotti di massa che si rispettino devono essere competitivi,
concorrenziali e selezionati: le imprese concorrenti devono pertanto pensare a
prodotti similari che accontentino l'umore (i gusti) prevalente dei propri
clienti. Avete paura? Ecco a voi il security day, la tolleranza zero, i centri
anticlandestini e così via. Volete lavorare? Ecco a voi l'interinale, la
flessibilità totale, i contratti d'area, la libertà di assumere e
di licenziare, meno vincoli e meno tutele per chi lavora
A proposito: non tutti i clienti si possono permettere di acquistare questi
prodotti.
Pietro Stara
|