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Da "Umanità Nova" n.37 del 21 novembre 1999

Senza Frontiere
Brevi dal mondo

Danimarca: scontri per un'espulsione

La polizia danese ed una cinquantina di dimostranti si sono scontrati in modo estremamente violento nella notte di domenica nella zona di Norebro. I dimostranti, di cui una buona parte era composta da immigrati della seconda generazione, protestavano per l'espulsione di un turco 23enne che viveva in Danimarca dalla nascita e che, essendo stato condannato a 18 mesi perdeva per sempre il diritto a vivere in Danimarca... anche questa è la Fortezza-Europa.

India: i sopravvissuti al ciclone bruciati dalle piogge acide

Il ciclone che ha martoriato l'India di recente, ha dilavato rifiuti industriali e chimici, rovesciandoli negli stagni dei villaggi, che i superstiti usano per lavarsi. Ora migliaia di persone soffrono di ustioni provocate dall'acido.
I corpi gonfi che punteggiano ancora lo stato costiero dell'Orissa, due settimane dopo il disastro, sono preservati dall'acqua salata e piena di acidi.
I soccorritori riferiscono che i superstiti, in dozzine di villaggi, sviluppano bolle, ustioni e macchie rosse che si espandono su tutto il corpo, dopo essersi bagnati in stagni dall'acqua nera. Non si sa quante potranno essere in tutto le vittime delle ustioni a Kujang, 300 Km a sud di Calcutta, dove le piogge acide sembrano più estese.
Nel distretto di Jagatsinghpur, duramente colpito, dove i morti sono stati più di 8000, i soccorritori hanno comunicato che l'acido rallenta il processo di decomposizione dei cadaveri di uomini e animali, ancora abbandonati.
I medici che hanno esaminato centinaia di pazienti nell'area dichiarano che gli alimenti contaminati dall'acido stanno aumentando rapidamente. Vengono effettuati trattamenti medici per danni allo stomaco su scala sempre più vasta; tali danni sono provocati da acqua contaminata, e i medici non hanno strumenti sufficienti per curare le ustioni provocate dall'acido.
"Dovunque la nostra squadra arriva, si vede la gente che continua a pescare nella stessa acqua dove giacciono i cadaveri; e continuano a prendere l'acqua per lavarsi" ha riferito Mahendra Parida, del Forum contro lo sfruttamento dei bambini "e il pesce per mangiare".
L'inquinamento da acido, secondo Parida, si sta espandendo in un'area con raggio di 30 km da Kujang e, se non sarà controllato, si espanderà con il flusso delle acque.
Sembra che l'acido sia stato rilasciato da un'industria di fertilizzanti di proprietà della Paradip Phosphates Ltd. Il direttore, ripetutamente cercato al telefono, si è rifiutato di rispondere.
Tiziano Antonelli

Svizzera: occupata la sede dell'Organizzazione Mondiale del Commercio - OMC - di Ginevra

Il 16 novembre, dei manifestanti sono riusciti a introdursi nel palazzo dell'OMC a Ginevra e l'hanno occupato per più di 2 ore.
Protestavano contro il nuovo round di negoziati commerciali che si terrà a Seattle fra due settimane.
Secondo un portavoce dell'OMC, il gruppo è riuscito a penetrare nel palazzo facendosi passare per degli studenti. Avevano preso appuntamento per farsi presentare l'organizzazione.
Dopo la presentazione, una decina di manifestanti è salita sul tetto del palazzo. Hanno spiegato degli striscioni: "WTO kills people", "Kill the WTO".
Altri sei giovani si sono incatenati alla scala della hall centrale. Hanno gettato coriandoli e distribuito volantini lanciando un appello "a un'azione di resistenza diretta decentralizzata".
Altri 30 manifestanti hanno bloccato l'entrata principale del palazzo dell'OMC, chiuso i cancelli e bloccato il traffico. Molti giornalisti erano sul posto per seguire una conferenza stampa del segretario americano dell'agricoltura, Dan Glikman.
Dopo un paio d'ore, le guardie della sicurezza dell'OMC hanno reciso le catene dei militanti all'interno della hall e hanno convinto quelli che erano sul tetto a scendere.
L'OMC non ha chiesto l'intervento della polizia gienvrina. Il direttore generale dell'OMC si è rifiutato di incontrare i manifestanti che l'avevano chiesto.
I militanti hanno lasciato il palazzo fra due ali di poliziotti.



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