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Da "Umanità Nova" n.3 del 30 gennaio 2000

Senza Frontiere. Brevi dal mondo

Kurdistan - Eva Juhnke sospende lo sciopero della fame

L'internazionalista Eva Junhnke ha sospeso lo sciopero della fame iniziato il 28 ottobre avendo ottenuto il trasferimento dal carcere di Sivas, dove è detenuta, ad un altro carcere.
Il benestare al trasferimento è arrivato quando Eva era in condizioni critiche.
La compagna tedesca, membro del P.K.K. ha accettato di farsi curare nel carcere di Amasya, dove è attualmente stata trasferita.

Messico - continua l'occupazione dell'Università

È stata rifiutata dal Consiglio generale di sciopero (Cgh) dell'Università Autonoma del Messico (Unam) la proposta avanzata il 7 gennaio dal rettore, Juan Ramon de la Fuente, per tentare di porre fine alla protesta che paralizza il più grande ateneo dell'America Latina dallo scorso 20 aprile. Il rettore aveva proposto di convocare un'assemblea universitaria, di cancellare le sanzioni previste per gli scioperanti e sospendere il pagamento delle rette, principale motivo della mobilitazione. Il Cgh si è opposto, accusando il rettorato di aver pensato ad una soluzione `unilaterale' in violazione con il diritto all'educazione gratuita per i circa 270mila studenti della Unam.

Brasile - termina un'occupazione della terra

È finita il 15/1 l'occupazione del territorio del Mari-Mari, avvenuta il 3 settembre 1999. La zona, situata a 60 chilometri da Belem, nel distretto di Mosqueiro, era stata occupata da 237 famiglie. Esse erano state costrette a lasciate il territorio urbano a causa dell'alto tasso di disoccupazione e delle pessime condizioni di vita. Lo sgombero forzato toglie ai contadini anche quel poco che hanno lavorato e in cui hanno sperato.

Brasile - comunicato del Movimento dei Sem Terra

Il 17 gennaio un gruppo di circa 500 poliziotti fortemente armati al servizio del latifondo antisociale, con gli auspici del truculento e sanguinario segretario della sicurezza dello Stato del Paranà e con l'accordo del governatore che più viola i diritti umani, ha effettuato ancora un violento sgombero nella Fazenda Sandra, Municipio de Diamante do Norte. La Fazenda era occupata dall'ottobre del 1999. Le 198 famiglie erano organizzate e già avevano coltivato buona parte dell'area.
La polizia è arrivata lanciando bombe e sparando contro le famiglie, facendo sdraiare tutti per terra, ferendo molte persone, picchiando anche donne e bambini, tanto che anche un bimbo di 8 anni fu ricoverato insieme ad altre due persone. Ventuno lavoratori furono imprigionati e bastonati dalla polizia, e più di venti persone sono rimaste ferite in questa azione.
Questo è lo stato che più imprigiona, tortura e uccide i lavoratori. Oggi il Paranà si caratterizza come il principale focolaio di tensione nella lotta per la terra in Brasile: solamente nel 1999 si sono avute nello Stato 173 lavoratori rurali imprigionati, 35 sgomberi violenti che hanno coinvolto più di 2000 famiglie. Sono stati due i lavoratori assassinati nel 1999, 3 tentati omicidi, 20 minacciati, 5 torturati, più di 50 i feriti.

In questo anno (2000) già sommiamo 5 sgomberi e più di 30 imprigionati. Questi numeri comprovano la gravità della situazione che è il ritratto abbreviato del clima di terrore che vive nel nostro stato.
L'operazione di ieri conferma il trattamento violento, illegale e disumano che il governatore Jaime Lerner dedica alla questione agraria, in collusione vergognosa con le forze del latifondo, la UDR e la sua milizia che spande il terrore nel Paranà.
Denunciamo la mancanza di volontà politica del governatore Jaime Lerner nel fare la Riforma Agraria e nel porre fine al conflitto nelle terre del Paranà, in quanto alleato dei latifondisti nella persecuzione e criminalizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici.

Riaffermiamo la necessità di continuare la nostra lotta contro la concentrazione escludente della terra nel nostro stato, non come mera strategia di conquista della terra, ma come unica uscita dalla miseria e abbandono dei lavoratori paranaensi.

Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra

Francia - Aeroporto di Parigi Roissy la polizia arresta 12 militanti del Collettivo anti-espulsioni

Il 22 gennaio, durante un'azione all'aeroporto di Roissy del Collettivo anti-espulsioni (distribuzione di volantini, informazioni ai passeggeri e protesta durante le espulsioni), 12 compagni sono stati fermati dalla polizia doganale. Come succede ormai quasi quotidianamente, sono stati testimoni al terminal 2A di un'espulsione forzata e violenta (gli abiti di una donna senza documenti sono stati strappati dai poliziotti della sua scorta e lei si è ritrovata praticamente nuda davanti ai passeggeri).
La polizia ha risposto alle proteste verbali con dei fermi.
È da qualche settimana che la nostra presenza regolare al terminal 2 di Roissy ci permette di assistere a scene del genere, ma è la prima volta che la polizia interviene.

Chiediamo la liberazione immediata dei compagni arrestati.
Invitiamo i passeggeri e il personale di Roissy a manifestare la loro solidarietà con gli espulsi e a rifiutare di collaborare con la polizia.

No Pasaran!

Collectif Anti-Expulsions, 37 rue des Maraîchers, Paris Xxème, REP-FAX : 01 43 79 37 04

Canada - Brigate Pasticcere in azione contro il Cibo di Frankestein

Il 21 gennaio a Montreal le Brigate Pasticcere sono entrate in azione, colpendo con una torta alla crema Joyce Groote, presidente della BIOTECanada e presidente dell'Associazione Internazionale delle Industrie Biotecnologiche. Joyce Groote ha ricevuto la torta alla crema in faccia intorno alle 10,30 del mattino nel Salon des Huîtres dell'albergo Intercontinetal, dove era in corso la cerimonia di apertura di una conferenza sul protocollo sulla biosicurezza della durata di una settimana.
Le Brigate Pasticcere scrivono in un loro comunicato: "Questi capitalisti - scienziati, finanziati con denaro pubblico (il prelievo fiscale per la ricerca e lo sviluppo in questo settore è il più alto tra i paesi industriali) stanno sperimentando il loro cibo di Frankestein su di noi (noi tutti siamo topi da laboratorio) senza che vi sia stata alcuna pubblica consultazione né dibattito. E cosa dire delle multinazionali presenti in quest'Associazione che usano il gene del "profitto" per brevettare ogni forma di vita? Per non parlare della famigerata Monsanto che non serve il suo Cibo di Frankestein nella propria caffetteria."
Con una torta meringata al limone è stato accolto anche il ministro della sanità Allan Rock. L'azione è stata compiuta per denunciare la posizione del governo sui cibi geneticamente modificati alla conferenza sulla Biosicurezza

Per contatti: email: entartiste@multimania.com
trad. di Amria

Stati Uniti - scontri tra portuali e polizia

Il 21 gennaio, a Charleston nel South Carolina, vi sono stati durissimi scontri tra lavoratori portuali e polizia nel corso di una manifestazione di protesta per l'impiego di crumiri per il carico e lo scarico delle navi. Almeno sei persone sono state ricoverate in ospedale per le ferite ricevute, tra cui un lavoratore travolto da un'auto della polizia. Otto lavoratori sono stati arrestati.



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