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Da "Umanità Nova" n.7 del 27 febbraio 2000

Roma 17-19 febbraio 2000
Zona dewojtilizzata

Si sono svolte le tre giornate di controgiubileo a Roma. E' stato un successo!

Diverse migliaia di persone hanno partecipato alle molteplici iniziative che si sono svolte giovedì, venerdì e sabato scorsi. Nella giornata di sabato 19, Campo de' Fiori é diventata una piazza anarchica contro il giubileo ed il clericalismo. La previsione che questa fosse la più importante manifestazione anticlericale degli ultimi 80 anni si é confermata. Tutte le iniziative sono state rigorosamente autonome ed antiistituzionali. Nonostante l'enorme disparità di presenza fra la nostra manifestazione e quelle istituzionali (del comune, dei radicali, della circoscrizione, dei DS) alle quali hanno partecipato poche decine di persone, la copertura mediatica ha dato rilievo a quelle istituzionali ed ha taciuto sulle nostre; solo "la Repubblica" in cronaca romana, domenica 20, ha segnalato che si erano svolte le nostre manifestazioni dando notizia che "Il Contro Giubileo ha sfilato per le strade di Roma sotto le bandiere anarchiche, libertarie, quelle dei sindacati Unicobas, Usi e dell'Associazione dello Sbattezzo" e "nel Giordano Bruno day alla manifestazione anticlericale (5 mila persone) arrivano gli applausi dei romani alla finestra, ai bordi delle strade". Anche se tardiva e nascosta nella cronaca locale, la nota della "Repubblica" (giornale governativo per eccellenza) rende onore al successo dell'iniziativa antigiubilare.

Giovedì pomeriggio la manifestazione commemorativa del rogo di 400 anni fa. Hanno preso la parola esponenti del Comitato di Iniziativa Laica e Libertaria, dell'Associazione del Libero Pensiero "Giordano Bruno", della Bund Gegen Unpassung, dell'Associazione per lo sbattezzo, dell'USI, dei Cobas, e tanti altri di cui non ricordo il nome; lettura di poesie e testi storici legati al processo inquisitorio coordinata da Claudio del Bello. I banchetti dei libri, dei giornali, delle magliette sono stati presi d'assalto. Ampia diffusione di Umanità Nova e del Peccato. Venerdì mattina alla Casa delle Culture, in Trastevere, si é svolto un convegno organizzato dall'Unicobas sulla scuola. Nel pomeriggio, sempre alla Casa delle Culture, dibattito "senza rete" sulle prospettive dell'azione anticlericale e di controinformazione sul giubileo ed i suoi nefasti risvolti: economici, politici, sociali e culturali. Contemporaneamente in Campo de' Fiori ancora "gazebo anticlericali" con diffusione di materiale e informazione sulle manifestazioni. Durante gli intervalli alla Casa delle Culture venivano proiettati "Giordano Bruno" di Montaldo e "I Diavoli" di Ken Russel.

Il clou é comunque arrivato sabato.

Mentre Campo de' Fiori si riempiva di compagne e compagni anarchici (pullman dalla Lombardia, dall'Emilia-Romagna, dalla Toscana, dalle Marche, dall'Abruzzo, dalla Sicilia e tantissimi altri arrivati con i più svariati mezzi, oltre che tutti i compagni e le compagne di Roma dei diversi circoli e gruppi), da Tor di Nona (dove c'erano le carceri vaticane) un corteo in costume attraversava le vie del centro ripercorrendo il triste tragitto che portò Giordano Bruno al rogo in Campo de' Fiori. Visto l'ingrossarsi del corteo la polizia lo bloccava adducendo la scusa che l'autorizzazione era solo per i "figuranti" e che quindi la manifestazione si configurava "non autorizzata". Dopo i soliti battibecchi e vista la simpatia che il corteo riscuoteva anche da parte dei passanti i tutori dell'ordine hanno dovuto fare buon viso lasciando che la bandiere rosse e nere accompagnassero il corteo storico.

Una piazza piena di allegria ma anche determinata a dimostrare tutta l'alterità nei confronti di ogni potere accoglieva il corteo mentre gli stornelli anticlericali cantati da Joe Fallisi ricordavano le radici della protesta conto i preti. Seguiva la "banda Liberatori" che intonava contro "la lega dei potenti", proseguendo poi con nuovi pezzi, uno composto esplicitamente contro il giubileo. Seguiva la prima tornata di interventi: Francesco Carlizza (Associazione per lo sbattezzo) che snocciolava le cifre della truffa giubilare, Claudia Santi (USI) che ricordava la centralità della scuola come terreno di scontro con il clericalismo che vuole esercitarvi la propria egemonia, Pippo Gurrieri (FAS) che esaltava la piazza con una determinata rivendicazione delle radici anarchiche dell'anticlericalismo legando a questo la più generale critica contro lo stato e il capitale.

È stata poi la volta della rappresentazione teatrale del processo a Giordano Bruno recitata dai "figuranti" che avevano animato il corteo storico diretti da Corrado Patriarca.

Sono quindi seguiti altri interventi: Maria Matteo per la FAI, Stefano Fabbri per l'Unicobas, Vincenzo Migliucci per i Cobas, Walter Siri per l'Associazione per lo sbattezzo, Emma Pai e il presidente della Internazionale delle associazioni razionaliste ed umaniste di Londra.

Di fronte alle continue provocazioni della polizia che ha sequestrato striscioni con lo slogan "zona dewojtylizzata" sia giovedì pomeriggio che sabato pomeriggio é stato lanciato l'appello di appendere davanti ai centri sociali, ai circoli, alle sedi sindacali, sulle finestre di casa tale slogan.

È poi seguito il concerto del gruppo siciliano dei "Casbah" molto bello sia dal punto di vista musicale che coreografico. E da ultimo una performance di piazza del gruppo teatrale del centro sociale ex-SNIA ispirato ad un testo del Living Theatre.

Dalle prime ore del pomeriggio fin oltre la mezzanotte Campo de' Fiori é stata piena di gente, piena di allegria, piena di tensione contro il potere.

Il successo di questa iniziativa alla quale hanno aderito oltre 200 fra associazioni, sindacati, organizzazioni, circoli e gruppi non é che un punto di svolta della battaglia che da anni abbiamo intrapreso contro il clericalismo. Due nuovi appuntamenti si profilano all'orizzonte per andare a rompere le uova nel paniere del papa, del governo e del sindaco di Roma in quest'anno giubilare: il primo maggio i sindacati di stato disertano la piazza per convergere alla celebrazione papalina di Tor Vergata, é possibile riprendere la piazza con un'iniziativa anticlericale, antistatale ed anticapitalista; i compagni romani, entusiasti della riuscita della manifestazione, stanno valutando la possibilità che il meeting anticlericale del 2000 si svolga a Roma, sfidando nuovamente la censura clericale e statale.

A tutte e tutti dare la forza necessaria a queste prossime iniziative così come é avvenuto per quelle felicemente conclusesi.

WS



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