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Da "Umanità Nova" n.9 del 12 marzo 2000

cronac@narchica

Cuneo campagna contro McDonald's

A partire dal gennaio scorso è in atto in tutta la provincia una campagna di controinformazione promossa da alcuni gruppi di base e singoli individui contro l'apertura di un McDonald's all'interno dell'Ipercoop di Cuneo. Attraverso volantini e comunicati stampa sono state evidenziate le contraddizioni e le responsabilità della più grande catena di fast-food del mondo, simbolo dell'omologazione culturale determinata dalle maggiori imprese multinazionali. In particolare viene sottolineata "l'imposizione di un modello di consumi, quindi di vita, che azzera le differenze ed è soggetto unicamente alle leggi del mercato. Autodeterminazione, salute, tutela ambientale, diritti dei lavoratori sono elementi del tutto estranei a questo modello, il più delle volte considerati soltanto fastidiose e infondate argomentazioni di pochi rompiscatole". Si richiama inoltre alle responsabilità del comune di Cuneo, degli enti locali e delle associazioni di categoria "che spendono centinaia di milioni per una presunta valorizzazione della cultura e della tradizione locale, in primo luogo per la promozione della produzione agricola e della cucina, e contemporaneamente permettono l'apertura di un fast-food che è la negazione, reale e simbolica, di tutto ciò" e della Coop, la quale "promuove la Campagna Europea di Informazione per la Sicurezza Alimentare in partnership, tra gli altri, proprio con McDonald's che con i suoi happy meal, cheeseburger e altre porcherie non dispensa certo salute".

La campagna ha riscosso notevole interesse e i giornali locali ne hanno amplificato la portata. Si è scomodato addirittura il sig. Federico Angrisano, responsabile dell'Ufficio Relazioni Esterne di McDonald's Italia il quale, dapprima con toni minacciosi, poi con uno scialbo comunicato stampa, si è rivolto al giornale saluzzese La Pagina (e chissà a quali altri che si erano permessi di pubblicare libere opinioni tanto false e tendenziose!) esprimendo il McDonald's pensiero. Leggiamo tra l'altro che "Mcdonald's non vuole in alcun modo sostituirsi alla cultura della tradizione locale dei paesi in cui è presente: McDonald's intende essere solo un'alternativa in grado di servire pasti caldi di qualità, con un servizio rapido e amichevole in ambiente puliti, accoglienti e confortevoli a un prezzo moderato". Alternativa? Qualità? Servizio amichevole? Mah...

Forse il nostro concetto di "qualità" non coincide con quello presentato dalla multinazionale e comunque non ci convincono affatto i "piani di autocontrollo" e i criteri di "formazione del personale" adottati per crearsi un'immagine accattivante. Diffidiamo inoltre di iniziative sociali quali la Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald's (onlus per "l'assistenza alle famiglie dei bambini ospedalizzati in città lontane da casa") il cui scopo principale è la promozione di un marchio: la nostra solidarietà ha come fondamento la gratuità e non ha certo bisogno di essere esibita.

Non è nostro costume innescare sterili polemiche, soprattutto con chi ha pochi argomenti a proprio favore, tuttavia non possiamo esimerci dal ribadire il nostro dissenso e affermare la nostra profonda amarezza nel constatare la miopia e l'arroganza di chi continua a considerare il mondo come un grande supermercato e gli uomini e le donne che lo abitano alla stregua di una merce buona solo da ingannare e sfruttare per riempire di cifre bilanci miliardari.

Confermiamo quindi il nostro invito a tutti a giocare consapevolmente e criticamente il ruolo di consumatori, a boicottare McDonald's ed invitare chi ci sta vicino a fare altrettanto, ad ...inventarsi sempre nuovi piatti da consumare lentamente e in buona compagnia!

Collettivo "B.Vanzetti" Saluzzo



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