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Da "Umanità Nova" n.14 del 16 aprile 2000

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Carrara memoria storica

Il testo che segue è stato inviato alla CGIL di Carrara e, per la pubblicazione, al Il Tirreno e La Nazione, Carrara, all'EcoApuano e a Umanità Nova.

Lettera aperta alla CGIL di Carrara a proposito di memoria storica

Nei giorni fra la fine di marzo ed i primi di aprile, grande risalto ha avuto sulla stampa locale l'inaugurazione della nuova sede della Camera del Lavoro CGIL di Carrara. In merito abbiamo alcune osservazioni da avanzare, dovute ad imprecisioni che i quotidiani hanno riportato e ad un non corretto uso della memoria. Non sapendo se le imprecisioni sono da addebitare a dirigenti e "storici" della CGIL o a chi ha trascritto le notizie, inviamo la presente ad entrambi.

Innanzitutto non è affatto corretto che la CGIL festeggi i 100 anni di una Camera del Lavoro che non faceva riferimento ad essa. Infatti la CdL di Carrara nacque unitaria, raccogliendo cioè le varie espressioni del movimento operaio locale, e cioè essenzialmente anarchici, repubblicani, qualche socialista e senza partito. Quando nel 1907 a Milano venne fondata la CGdL (che può essere considerata antenata dell'attuale), la Camera del Lavoro di Carrara non vi aderì, e rimase, come molte altre CdL a quel tempo, "autonoma". Soltanto nel 1912 prese una decisione, ma si schierò per l'Unione Sindacale Italiana, sul fronte opposto a quello della riformista e moderata CGdL.

Quanto a rappresentare oggi quello spirito unitario nel movimento operaio, crediamo che proprio la CGIL sia la meno indicata: chi non ricorda i recenti episodi di settarismo durante la trattative per i cavatori, quando i rappresentanti dei Cobas del Marmo, che pure localmente sono maggioritari, hanno dovuto sedere al tavolo in una stanza attigua, proprio perché la CGIL (insieme a CISL e UIL) non ammetteva la loro presenza?

E poi la questione della "iscrizione storica". Questa è stata staccata dalla facciata dell'attuale palazzo dell'INA, in piazza Garibaldi e le è stato attribuito il nomignolo di "targa storica".

Da poco dopo la sua fondazione fino al fascismo, quando le squadracce al seguito di Dumini la devastarono completamente, la Camera del Lavoro aveva sede nell'ex ospedale S. Giacomo con accesso da via Grazzano. Dopo quella razzia, che si sappia, fino ad oggi non è ricomparso neppure un francobollo. Il palazzo di piazza Garibaldi era invece adibito a magazzino ed uffici della TODT durante l'occupazione tedesca di Carrara. A conflitto finito venne assegnato alla Camera del Lavoro e vi prese posto Meschi quando ritornò. Allora venne applicata la lapide, e quella CdL rivendicava, e giustamente, la prosecuzione dello spirito unitario degli anni prima del fascismo. Ma poi, come molti ricorderanno, Meschi venne pretestuosamente messo in minoranza con la creazione di false maggioranze basate su Leghe fittizie e costretto a dimettersi. Quando se ne andò la targa rimase, ma il movimento operaio era in frantumi. Se proprio una continuità storica va rivendicata, si può dire che l'attuale CGIL sia la continuazione di quella politica settaria.
Con buona pace dei 100 anni festeggiati dalla CGIL.

Gruppi Anarchici Riuniti, Carrara 4 aprile 2000

Rom a Palermo

In occasione della giornata internazionale dell'orgoglio ROM e Sinti, l'8 aprile, si è tenuta a Palermo una conferenza stampa presso il campo nomadi della Favorita; all'incontro tenutosi all'interno di uno spazio dove operano varie associazioni si è parlato soprattutto dell'urgenza di una mobilitazione per la difesa dei nomadi palermitani. È infatti recente l'intimazione dell'assessorato agli enti locali allo sgombero del campo, che dovrebbe essere trasferito in una zona ancora più periferica. Per esprimere il più fermo dissenso a questa politica sempre più razzista, che promette una città più "vivibile" e più "presentabile" a danno di persone che hanno gli stessi diritti di qualsiasi cittadino, alcuni manifestanti, nel pomeriggio, hanno partecipato ad un sit-in a piazza Politeama organizzato dal Coordinamento Palermitano per la Pace. Durante la giornata si è presentata la necessita di un'assemblea cittadina che verrà presto indetta e che avrà luogo presso l'aula Rostagno a piazza Pretoria.

V. Vizzini "Scintilla"

Marghera
Sgombero preelettorale

Dopo appena tre settimane, venerdì 7 aprile, è stato sgomberato dalla polizia lo spazio "banchina Multietnica" a Marghera (VE), occupato su iniziativa della Rete Antirazzista.
In queste settimane di occupazione, tale esperienza aveva visto l'inizio dei lavori di ristrutturazione e recupero dell'area post-industriale dell'ex Saplo, allo scopo di creare sia una soluzione abitativa per immigrati che un centro multiculturale e di socialità interetnica e già per domenica 9 vi si doveva svolgere un matrimonio rom.
Lo sgombero, richiesto dalla proprietà, è stato effettuato in piena campagna elettorale, nel silenzio co-responsabile delle amministrazioni locali, latitanti nei confronti del grave problema-casa vissuto dagli immigrati presenti sul territorio e senz'altro al corrente dell'operazione di "ordine pubblico".
Passando, il giorno seguente davanti all'ex Saplo murata e presidiata dalle forze dell'ordine, un compagno si chiedeva quanti voti potesse valere un simile spettacolo; vedremo e, certo, se ne riparlerà presto perché comunque certe "risposte" non risolvono certo i bisogni di centinaia di lavoratori immigrati.

marco



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