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Da "Umanità Nova" n.15 del 23 aprile 2000

Mappatura genetica
La "ricerca" del profitto

Di recente un'azienda statunitense privata , la Celera Genomics, ha annunciato di avere completato la mappatura genetica dei cromosomi degli esseri umani... Al di là dei dettagli tecnici, dei quali dico qualcosa più avanti, non possono non venire alla mente alcune considerazioni di carattere più generale. Questo risultato viene presentato come un ulteriore successo della ricerca scientifica, e si sono già nominate alcune malattie genetiche che sarà possibile curare, e altre che potranno essere prevenute, come conseguenza di questa conquista. E fin qui, non c'è molto da dire, anche perché non credo che la critica antagonista debba per forza gridare allo scandalo ogni volta che si fa un passo avanti nella ricerca scientifica. Si correrebbe il rischio di essere conservatori, nel senso più deleterio del termine. Ma è anche vero che non è giusto ritenere che tutto ciò che è nuovo sia anche giusto e, soprattutto, significhi automaticamente Progresso... Insomma, battersi il petto no, ma è doveroso mantenere una lucida capacità critica al di là dei facili entusiasmi per la scienza.

Prima di tutto non bisogna dimenticare che questo risultato è stato conseguito da un'azienda privata, che ha battuto sui tempi un progetto a finanziamento pubblico, il Progetto Genoma appunto, costato tre miliardi dollari. Come si può constatare il dilemma pubblico - privato non esiste solo nel nostro paese... Ma questo comporta a mio parere delle considerazioni più "sottili". Infatti non si può certo pensare che un'azienda privata non sfrutti economicamente al meglio (per i suoi soci, ovviamente) una conquista del genere... Infatti le azioni della Celera Genomics sono passate, nel giorno dell'annuncio, da 92 a 145 dollari. Certo l'azienda in questione ha dichiarato che renderà disponibili gratuitamente sul web le mappature per tutti gli studiosi... Ma sta di fatto che lo fa con grande ritardo (sei mesi nel campo della ricerca farmaceutica costituiscono un tempo enorme), e che invece offre in tempo reale aggiornamenti alle varie case farmaceutiche facendoseli pagare diversi miliardi all'anno. E già qui si può capire la demagogia della faccenda. Inoltre pare che, per vincere la battaglia da un punto di vista commerciale, tale mappatura sia stata ottenuta con un sistema assai impreciso. Quali conseguenze un fatto del genere possa comportare, lo possiamo immaginare, e purtroppo lo vedremo.

A tutto questo si aggiunga che conoscere la mappatura genetica di un individuo (tale è uno dei fini dichiarati) può sì permettere di costruire terapie farmacologiche personalizzate, e dunque efficaci con i minimi effetti collaterali, ma può diventare uno strumento ulteriore di controllo (come se non ce ne fossero abbastanza), pericolosissimo. Io non credo alla bontà o alla cattiveria di certi strumenti o di chi li utilizza. Penso che sia più umano pensare che certe tentazioni, in un mondo governato dalla logica del profitto e non certo da quella del progresso dell'Umanità, siano molto rischiose. Infatti sento puzza di clonazione... Ma questo è un altro discorso.

Vediamo piuttosto di capire un po' meglio che cosa vuole dire esattamente "mappatura genetica". All'interno di ciascuna dei miliardi di cellule che costituiscono il nostro corpo, esiste un nucleo, all'interno del quale si hanno i cromosomi. Questi ultimi sono delle specie di avvolgimenti microscopici, della forma vagamente di due asparagi incrociati, i quali contengono delle sequenze di molecole, disposte caratteristicamente a doppia elica, le quali inducono attraverso un sistema di lettura, la fabbricazione delle proteine. Queste molecole, dette basi azotate, sono solo quattro; tale numero è quanto basta a rendere possibile, nelle sue svariate combinazioni sequenziali, di avere la matrice per tutte le proteine del nostro corpo. Si tratta in pratica di ciò che viene definito "codice genetico", cioè la memoria, lo "stampo" di tutte le sostanze che costituiscono il nostro corpo e che gli permettono di funzionare.

"Proteine" per il nostro organismo vuole dire praticamente tutte quelle molecole che servono a qualsiasi attività, dalla digestione, al trasporto dei grassi, e di tutte le sostanze nutritive, la catalizzazione di reazioni chimiche fondamentali, quali la respirazione cellulare, e quant'altro. Insomma, dentro di noi, ci sono attività di ogni genere, il cui motore sono queste diverse proteine. Ora, sapere qual è il codice di fabbricazione delle proteine ha delle implicazioni importantissime. Infatti si ritiene di potere arrivare a individuare e correggere errori nella matrice, dovuti a vecchiaia, o a radiazioni, o a malattie, o a altro, i quali provocano fabbricazione di proteine mal funzionanti e dunque patologie anche parecchio importanti. Tuttavia, pare che nei cromosomi siano contenute anche informazioni riguardanti i tratti somatici e le caratteristiche fisiche degli individui, e qualcuno ritiene anche le caratteristiche psichiche e intellettuali. Si capisce come non sia fantascienza, ormai, pensare che a qualcuno venga in mente di "fabbricare" esseri umani atti particolarmente a essere sfruttati, oppure a essere utilizzati nelle maniere più efferate... Ma senza andare nella fantascienza, sappiamo, come ho detto sopra, delle implicazioni economiche che queste ricerche possono avere.

Da ultimo vorrei chiarire che non basta certo conoscere tutte le sequenze del codice genetico per riuscire a modificarlo o a intervenire in qualche modo su di esso. In realtà ciò che Celera Genetics non è riuscita a fare per ragioni di fretta, è stabilire la sequenza completa delle varie successioni di basi azotate. Infatti il sistema computerizzato ha analizzato a caso le varie sequenze, ma ciò che conta è anche la loro successione. Lavori in corso...

Credo che di fronte a queste prospettive sconvolgenti sia sempre più necessario un ampio dibattito e un'ampia riflessione, al netto da pregiudizi di qualsiasi tipo, a proposito della scienza e del progresso scientifico, anche e soprattutto nel campo della medicina.

Paolino



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