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Da "Umanità Nova" n.18 del 21 maggio 2000

Il Primo Maggio nel mondo
Mayday 2000: le lotte, le manifestazioni, la repressione, la festa

Il primo maggio ha visto manifestazioni in tutto il mondo. Le forme in cui si è manifestata l'opposizione sociale sono state molto varie e molto diffuse, troppo per le nostre capacità di raccontare i fatti accaduti.
Quindi, pur non avendo la pretesa di rappresentare tutto il panorama delle iniziative di lotta che si sono avute in quei giorni (e di cui abbiamo già in parte dato notizia nel numero 16 di UN ), ne riportiamo alcune che ci sembrano significative.

PAKISTAN

In Pakistan il governo ha cancellato la festa del primo maggio e questa è stata la prima volta in cui non sono state autorizzate manifestazioni per quel giorno. Nonostante ciò molti gruppi hanno organizzato manifestazioni e meeting in tutto il paese, ma il governo le ha represse duramente arrestando molti lavoratori. Sono stati arrestati anche i proprietari dei posti pubblici e degli alberghi in cui erano state organizzate le manifestazioni.

Ma la gente comincia a rendersi conto che in Pakistan, paese sotto il controllo armato, sono lesi i diritti di libertà e sta cominciando ad organizzarsi per difenderli.

FILIPPINE

A Manila la polizia ha usato gli idranti per disperdere centinaia di manifestanti che si dirigevano verso il palazzo presidenziale chiedendo interventi per migliorare le misere condizioni del popolo.

SUD COREA

Circa 300 studenti si sono scontrati con la polizia che cercava di impedire loro una manifestazione nella città di Seoul.

GIAPPONE

Uno dei principali giornali giapponesi , "Asahi Shinbun" riporta che 1 milione e settecentomila lavoratori hanno preso parte alle manifestazione per il primo maggio e al altre attività su scala nazionale.

In Giappone il primo maggio non è una festa, ma precede un periodo di 3 - 5 giorni chiamato "settimana d'oro". In questo evento annuale vengono richieste dai leader delle associazioni sindacali salari più alti ed altri miglioramenti per i lavoratori.

ANGOLA - MOZAMBICO

A Luanda 30.000 persone hanno manifestato chiedendo la fine della guerra e migliori salari. L'avvenimento, che era stato autorizzato ufficialmente, ha visto un ritorno alle manifestazioni "vecchio stile", con barche, come era in uso dopo l'indipendenza.

In Mozambico 15.000 persone hanno partecipato ad una manifestazione a Maputo, organizzata della Confederazione dei Sindacati Liberi ed Indipendenti. I partecipanti hanno concentrato le loro richieste sulla disoccupazione (8000 lavoratori del settore pubblico ha perso il posto di lavoro nel 1999 a causa delle privatizzazioni o della bancarotta), e sul salario minimo (i lavoratori organizzati vogliono che esso venga elevato da 30 a 130 dollari). Un'altra richiesta che il governo ha promesso di soddisfare è la creazione di Tribunali per i diritti dei lavoratori.

GERMANIA

Il primo maggio si sono tenute molte manifestazioni pacifiche in varie città della Germania.

A Berlino ed Amburgo invece vi sono stati scontri tra compagni, polizia e neonazizsti.

Scontri a Berlino tra poliziotti, militanti del partito di estrema destra Partito Nazionale Democratico ed antifascisti che avevano tenuto la loro manifestazione nel medesimo luogo di quella del P.N.D.

"Nazi, go home", cantavano i compagni contro il gruppo di 750 neonazisti che si era riunito. La polizia, che era presente con 2.300 uomini, è intervenuta quando i neo nazisti hanno caricato il corteo di compagni. La polizia ha fermato 140 persone. Tra i neo nazisti intervenuti il più noto era Friedhelm Busse, di 71 anni che in un'altra occasione aveva definito Hitler la più grande figura del millennio e si era pronunciato per la deportazione forzata degli immigrati dalla Germania

"Non cercavamo lo scontro, eravamo molto più numerosi di loro - ha affermato un compagno presente - volevamo solo protestare perché ai fascisti era stata accordata la presenza in piazza il Primo maggio".

Scontri violenti con la polizia si sono avuti anche ad Amburgo. 25 compagni e 21 poliziotti (secondo le fonti ufficiali sono rimasti feriti), 123 gli arrestati.

LONDRA

Una marcia anticapitalista ha attraversato le vie di Londra sotto gli occhi di migliaia di poliziotti determinati a prevenire eventuali scontri, come era avvenuto nella scorsa primavera. La polizia affermava di aver preparato la più grande operazione di sicurezza da trent'anni a questa parte.

Una delle principali manifestazioni tenutasi a Londra si è messa in moto pacificamente riunendo centinaia di "Guerrilla Gardeners" che volevano scavare il terreno di fronte al Parlamento e piantare semi ed alberi. Un corteo di anarchici che sventolavano bandiere rosa ed indossavano costumi colorati ha marciato lungo l'altro lato della piazza.

L'arrivo in Piazza del Parlamento è stata come un soffio di aria fresca... la statua di Churchill è stata ricoperta di zolle d'erba per essere trasformata in una grande pianta. C'erano fiori, sacchetti di terra, maschere colorate dappertutto.

È stato un buon modo di passare il primo maggio, nonostante gli elicotteri ed i poliziotti in tenuta da guerra.

TURCHIA

Ad Istanbul decine di migliaia di turchi hanno protestato nella giornata del primo maggio contro il Fondo Monetario Internazionale. Lo striscione iniziale della manifestazione diceva: "FMI: questa nazione non è in vendita".

Come negli anni precedenti una massiccia presenza della polizia ha controllato la manifestazione, utilizzando elicotteri e veicoli blindati. La polizia ha affermato di aver arrestato 13 militanti che "si preparavano a provocare violenze durante la manifestazione". Ma la larga protesta attuata sia ad Istanbul sia nella capitale Ankara è stata pacifica.

Le proteste del primo maggio in Turchia hanno una storia violenta. Nel 1977 37 lavoratori erano stati uccisi quando fascisti armati avevano aperto il fuoco sulla manifestazione, tre erano stati uccisi nel 1996 in scontri con la polizia.

Due anni fa militanti dell'estrema destra avevano fatto penzolare un compagno dalla finestra del primo piano mentre polizia ed una cricca di estrema destra lo aspettava in strada per picchiarlo.

STATI UNITI

CHICAGO

Una manifestazione di molte centinaia di compagni ha attraversato le vie della città, rinnovando la protesta contro il capitalismo e la globalizzazione. I manifestanti hanno marciato, urlato e cantato ricordando le origini storiche del primo maggio e per richiedere migliori condizioni sociali e politiche per i lavoratori. Ma le proteste non si fermavano solo al mondo del lavoro ed hanno investito la presenza militare degli USA a Puerto Rico e la politica contro gli immigrati.

Questa manifestazione ha visto compagni e compagne provenienti da aree molto diverse unire insieme le proprie voci e le proprie energie.

CALIFORNIA

Da molti anni in California non si tenevano manifestazioni in occasione del primo maggio. Il primo maggio era una data quasi dimenticata negli USA e la Festa del Lavoro viene celebrata in settembre. Questo anno invece vi è stata una manifestazione, preparata da gruppi di atei, artisti, anarchici ed altri compagni.

Circa 1500 persone hanno partecipato ad una festa e 500 di loro hanno abbandonato il parco in cui essa si svolgeva per marciare attraverso la città.

PHOENIX

Quattro persone sono state arrestate il Primo maggio, mentre protestavano contro le ingiustizie economiche. Altre persone hanno riportato ferite negli scontri con la polizia. I manifestanti avevano bloccato il traffico nella frequentata Washington Street.

NEW YORK

Il primo maggio è un giorno di festa per i lavoratori di tutto il mondo, tranne che per gli americani. Il paese che ha segnato in maniera indelebile questa data nella coscienza dei lavoratori, attraverso la manifestazione del primo magio 1886 per la richiesta della giornata lavorativa di 8 ore, manifestazione che determinò la violenza poliziesca che ben conosciamo e l'infame uccisione dei "Martiri di Chicago". Il movimento anarchico ha sempre avuto una stretta connessione con il primo maggio, ma quest'anno ha avuto un significato particolare: l'indignazione popolare si è focalizzata sulla rovina che il W.T.O. e la Banca Mondiale hanno portato nello sviluppo dei paesi in nome dei governi cosiddetti democratici che li hanno creati e sponsorizzati. I lavoratori in ogni parte del mondo stanno cominciando a comprendere che nessuno è immune dal furto insostenibile e dispotico che questi governi attuano in nome della "libertà del lavoro". La festività del primo maggio fu abolita negli USA durante la guerra fredda, facendo credere ai lavoratori americani che essi non erano soggetti agli stessi problemi economici che affliggevano i lavoratori del resto del mondo. Ma i lavoratori americani sono stanchi di essere presi in giro: ci prenderemo di nuovo la NOSTRA festa del Primo maggio.

Durante la manifestazione tenutasi a New York in Union Square, la polizia ha arrestato senza alcun motivo 18 compagni ed una compagna anarchica del Black Bloc: non si conoscono ancora le accuse che gli sono state rivolte.

Poliziotti in divisa hanno circondato e con violenza arrestato compagni anarchici, che stavano solamente esercitando il loro diritto costituzionale di esprimersi liberamente. Gli arresti sono avvenuti durante una manifestazione legale, senza che né gli anarchici né altri compagni avessero fatto alcuna azione violenta. I poliziotti hanno scelto gli anarchici semplicemente perché erano anarchici, e dobbiamo aspettarci lo stesso comportamento a Philadelphia e San Diego. Nella stessa giornata sono stati arrestati anche altri 5 compagni, di cui uno di 16 anni che stava scrivendo con un gesso.

Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, questo fatto ci dimostra che la polizia di New York non è solo razzista, ma anche fascista e nemica del libero pensiero.

MINNEAPOLIS

Durante la manifestazione 11 partecipanti sono stati arrestati ed essi hanno protestato perché hanno subito un duro trattamento.

BOSTON

Continuando le azioni anticapitaliste del 18 giugno e del 30 novembre dello scorso anno a Boston i compagni anarchici insieme ad altre organizzazioni hanno organizzato un Festival Anticapitalista e di Resistenza.

I testi sono stati raccolti e tradotti da Rosaria P.



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