|
Da "Umanità Nova" n.19 del 28 maggio 2000
Milano: comunicato su un fatto grave
Un comunicato sottoscritto da
Unione Sindacale Italiana - Unione Sindacale
Italiana Sanità: Ospedale San Paolo, Ospedale San Carlo, Ospedale San
Raffaele, Ospedale San Gerardo Monza, Ospedale Maggiore Policlinico -USI Arti e
Mestieri Milano - USI Postel Milano - Federazione Anarchica Italiana Milano
-Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa - Centro Studi Libertari - Rivista
"Libertaria" - Associazione Culturale Calusca City-Lights - Associazione
Culturale Elicriso - Centro Sociale Torchiera - Centro Sociale O.A. Cox 18 -
Circolo dei Malfattori - A Rivista Anarchica - Associazione Culturale
Città Liberata - Cobas Sanità,
informa che il giorno 11 maggio
Michele Albo, già iscritto all'Unione Sindacale Italiana ed uscito
dall'organizzazione per sua scelta durante il congresso USI dello scorso anno,
accompagnato da alcuni sconosciuti, ha tentato di entrare con la forza nella
sede USI di Via Bligny 22 a Milano. Non essendovi riuscito ha chiamato una
pattuglia di carabinieri ai quali ha domandato che ai presenti (due compagni
dell'Usi sanità di Milano) venissero verificati i documenti, ed ha
richiesto la perquisizione della sede, raccontando di essere stato aggredito
con delle armi. I carabinieri hanno identificato i compagni presenti, ma in
seguito all'opposizione di questi non hanno effettuato alcuna perquisizione.
Il comunicato così conclude:
"Al di là del valore dato agli antefatti ed alla personalità di
Michele Albo, il comportamento dello stesso è stato gravissimo e non
è più da considerarsi né da anarchico né da
compagno, poiché il conflitto duro fra compagni, che può
verificarsi, non è mai sfociato nella richiesta di intervento della
forza pubblica e nell'infamia di richiedere la generalizzazione degli altri
compagni, nell'accusare calunniosamente gli stessi di detenzione di armi, fino
ad arrivare all'infamia delle infamie di richiedere la perquisizione della sede
politica.
Michele Albo, quantomeno solo per questo motivo, dovrà essere del tutto
isolato personalmente, sindacalmente e politicamente, senza accettare da parte
sua nessun tipo di giustificazione e scusa pubblica perché il suo
comportamento è di una gravità tale da farlo relegare fra i
nemici peggiori quali sono i calunniatori ed i delatori più infami non
per gli anarchici ma per tutto il movimento antagonista."
Red.MI
(per leggere il comunicato intero è possibile rivolgersi a usis@libero.it )
| |