![]() Da "Umanità Nova" n.20 del 4 giugno 2000 A Bologna contro i Signori del MondoBologna 10-15 giugno - contromanifestazioni anti-OCSE L'ultimo appuntamento in Italia del movimento contro la globalizzazione. Dopo le manifestazioni e le mobilitazioni contro i poteri del "nuovo ordine mondiale" che si sono svolte ad Ancona, Firenze e Genova é ora la volta di Bologna. Questa tarda primavera é stata densa di avvenimenti che si sono caratterizzati dall'emergere, anche in Italia, di un significativo movimento anti-globalizzazione. Sarà stato il vento dell'ovest che veniva da Seattle, da Washington, da Davos. Sarà stato l'impegno profuso da migliaia di compagne e compagni per rendere visibile l'opposizione reale al movimento per il dominio globale. Sarà stato il clima mite che ha incoraggiato a scendere in strada. Sicuramente dopo anni di "plastika", qualcosa sta camminando. Bologna, non fosse altro che per ragioni di calendario, chiude questa fase. Dal 12 al 15 di giugno si svolgerà una conferenza internazionale dei paesi OCSE, organizzata dai ministeri dell'industria e del lavoro dei paesi aderenti (tutto il G8, più tutti i paesi "industrializzati") che tratterà del modello delle Piccole e Medie Imprese, quale modello industriale per l'economia capitalistica mondiale. Questo Forum del capitalismo mondiale diviene un palcoscenico sul quale fare salire la protesta e rompere le uova nel paniere al capitalismo mondiale che pretende di governare la produzione di tutto il globo rappresentandosi come fattore di sviluppo e di benessere quando i proletari di tutto il mondo ben sanno come questo sistema produca sfruttamento, oppressione e miseria. Dopo la conferenza di Ancona che ha pianificato il controllo poliziesco e militare dell'area dell'Adriatico, con tutte le connessioni relative alla situazione di guerra e dittatura nei Balcani, di controllo dei flussi di migrazione clandestina (di cui gli stati presenti alla conferenza sono i massimi responsabili). Dopo Firenze, dove si é riunito il vertice politico-militare della NATO, braccio armato del nuovo ordine mondiale. Dopo Genova, dove la fiera delle tecnobiologie rappresentava l'arroganza del sistema produttivo delle multinazionali che tramite la manipolazione genetica vogliono imprimere una nuova accelerazione al dominio capitalistico nell'agricoltura. Dopo questi appuntamenti che hanno visto compagne e compagni impegnati nella contestazione di piazza partecipare ad un movimento anticapitalistico variegato e, certamente, contraddittorio, a Bologna si danno le condizioni per poter chiarire l'orientamento di questo movimento di contestazione.
Gli appuntamenti sono vari ed articolati in un periodo di quasi una settimana. Sarà richiesto quindi uno sforzo a tutte e tutti per permettere al movimento di tenere testa ai governi dell'OCSE. Considerando le difficoltà di chi lavora ad essere presente a Bologna dal lunedì 12 giugno al giovedì 15 giugno, é stata indetta una manifestazione nazionale per sabato 10 giugno al pomeriggio. Pur essendo questa manifestazione in un giorno nel quale non é in svolgimento il vertice, la sua importanza sul piano politico é enorme. Da settimane, ormai e soprattutto dopo la grande manifestazione antifascista del 13 maggio scorso, la giunta bolognese, il prefetto, il questore, tramite i giornali stanno facendo salire la tensione. La cittadinanza bolognese é quindi ben informata di quello che sta succedendo. Dopo le diverse manifestazioni (Ancona, Firenze e Genova), sulla stampa locale si é sempre rimandato il discorso verso le giornate di giugno. Evidenti i tentativi di criminalizzare la componente più autonoma e determinata del movimento (fra cui gli anarchici). La manifestazione del 10 giugno sarà quindi il nostro "biglietto da visita" per la città di Bologna. È importante che sia una manifestazione molto partecipata. Oltre ai gruppi ed alle organizzazioni che trovate in calce alla manchette che annuncia le mobilitazioni anti-OCSE, vi sarà la partecipazione del sindacalismo di base e di innumerevoli gruppi, circoli e associazioni. Per il pomeriggio del 14 giungo (mercoledì) é stata indetta un'altra manifestazione nazionale, sempre a Bologna, sempre contro il vertice OCSE, questa volta promossa dal sindacalismo di base. Questa manifestazione si svolgerà al culmine della conferenza internazionale OCSE e sfida la blindatura che il "comitato per l'ordine e la sicurezza" annuncia a mezzo stampa. Il 14 giugno verranno indetti degli scioperi in diverse aziende (la cronaca potremo darla nelle prossime settimane) per permettere la partecipazione alla manifestazione anche dei lavoratori e delle lavoratrici che non abitano a Bologna.
Per le compagne ed i compagni che vengono da fuori e che potranno fermarsi a Bologna per qualche giorno (cosa più che mai necessaria) abbiamo organizzato un campeggio nell'area attrezzata che si trova all'angolo fra viale Togliatti e via della Pietra (dove l'anno scorso si é svolto il meeting anticlericale). È importante che chi può, prenda ferie e chi é libero da impegni venga a Bologna per permettere una significativa presenza di piazza nei giorni del vertice OCSE. Sono caldamente invitate/i tutti i musicisti, i giocolieri, gli artisti di strada che potranno animare le iniziative di propaganda e di contestazione.
Il programma dei lavori della conferenza OCSE prevedono una seduta inaugurale per lunedì 12 giugno alle ore 10 dove verranno presentati gli scopi della conferenza stessa; presenti il ministro dell'industria italiano, il presidente UE, i vertici OCSE. Martedì 13 giugno si svolgerà un simposio coorganizzato da Confindustria e Confapi; presenti i papaveri di governo italiani e internazionali ed i vertici del padronato nazionale. Mercoledì 14 giugno, giorno clou della conferenza saranno presenti ministri e sottosegretari di 50 stati. Giovedì 15 giugno, conferenza conclusiva Ognuno di questi giorni il movimento sarà in piazza e nelle strade per controinformare e contestare il forum capitalista globale. Sono previsti anche appuntamenti di discussione. Nel campeggio funzionerà un'assemblea permanente che permetterà al movimento di contestazione di autoorganizzarsi e rendere il più efficace possibile la protesta. Domenica 11 giugno, nella sala dei Notai, in piazza Maggiore, di fronte a Palazzo Re Enzo (sede della conferenza OCSE), si svolgerà un convegno contro la globalizzazione dove prenderanno la parola compagne e compagni che argomenteranno le ragioni della contestazione. Arrivederci a Bologna. Circolo anarchico "Camillo Berneri"
Boicottiamo la conferenza internazionale dell'OCSE sulle piccole e medie imprese che si terrà a Bologna dal 12 al 15 giugno. Senza giustizia nessuna pace ! MANIFESTAZIONE NAZIONALE SABATO 10 GIUGNO ORE 15 - BOLOGNA concentramento P.zza dell'Unità (quartiere Bolognina, dietro la stazione centrale) CONVEGNO CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE DOMENICA 11 GIUGNO ORE 10 - SALA DEI NOTAI - P.zza Maggiore TUTTE E TUTTI IN STRADA DAL 12 AL 15 GIUGNO Dal 9 giugno entra in funzione un campeggio a Bologna per i compagni e le compagne che vengono da fuori. Area attrezzata angolo viale Togliatti, via della Pietra (quartiere Borgo Panigale). Bus 19 dal Centro. Per chi arriva in auto, uscita Borgo Panigale e direzione centro. Nel campeggio funzionerà una cucina e vi sarà luogo per assemblee e convivialità.
per contatti 051-260556 e-mail: cca_bologna@tin.it CCA Bologna via Avesella 5/b 40100 Bologna 03388637713 e-mail: Cca_bologna@tin.it Circolo "Berneri" p.zza di Porta s. Stefano 1 40100 Bologna 03391247105 e-mail: laquestionesociale@libero.it
Comitato Cittadino Antirazzista, Comitato "Senza Frontiere", Coll. Comunista Per l'Autonomia di Classe Bo, Centro di Documentazione "Francesco Lorusso", Lazzaretto Occupato, Circolo Anarchico "Camillo Berneri" - Bologna, Federazione Anarchica Italiana, "Che Fare" Parma, Centro di documentazione "Mario Lupo" Parma, Centro sociale "Dordoni" Cremona, Centro documentaazione antagonista Cremona, Autonomia di Classe Genova, Centro di comunicazione antagonista Acerra, Assemblea romana per l'Autonomia di Classe, Centro sociale "Askatasuna" Torino, Centro sociale "Murazzi" Torino, Assemblea nazionale per l'Autonomia di Classe, Redazione nazionale per l'Autonomia di Classe.
|