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Da "Umanità Nova" n.22 del 18 giugno 2000
cronacAnarchica
Bassano festa del circolo Pisacane
Oltre un centinaio d persone (in gran parte giovani e giovanissimi di
Bassano, Vicenza, Castelfranco Veneto, Treviso, etc.) hanno partecipato sabato
3 giugno alla giornata organizzata per festeggiare i primi cinque anni di
attività del Circolo libertario "Carlo Pisacane"e i primi due anni di
apertura della Biblioteca Sociale "Tullio Francescato", anarchico bassanese
morto nel 1968 dopo cinquant'anni di militanza (tra cui l'esilio antifascista e
la partecipazione, poco prima della morte, al Convegno internazionale anarchico
di Carrara nel 1968), tra cui è appunto dedicata la Biblioteca. Sotto un
sole ferragostano a partire dalle 16 del pomeriggio varie iniziative hanno
intrattenuto i partecipanti nel giardino della biblioteca: Fabio Santin, di
fronte ad un pubblico attento ed interessato ha presentato la rivista di arte e
anarchia "ApArte", Rino De Michele si è esibito in una performance dal
sapore dadaista, il poeta locale Livio Guderzo ha letto alcune sue poesie
erotico-politiche, due gruppi locali ("Los Piccirillos" e i "Compagni di
merende") si sono esibiti in un piccolo concerto a volume del suono ridotto per
non disturbare gli abitanti delle case adiacenti, infine il regista Bibi
Bozzato ha presentato e proiettato su schermo il suo penultimo film. Nei locali
della Biblioteca, inoltre, i convenuti hanno potuto ammirare la mostra di
quadri ("anarchici") realizzata da Fabio Santin e Rino De Michele, composta da
quattro grandi pannelli realizzati con tecniche miste, e ripercorrere la storia
del Circolo e della Biblioteca sociale grazie ad una mostra di locandine di
iniziative, volantini, comunicati, foto, articoli sui quotidiani locali ("il
Gazzettino" e il "Giornale di Vicenza"), allestita per dare l'idea, sia pure
sommaria, dell'attività del Circolo in questi primi cinque anni di vita.
Particolarmente gradito il contributo culinario degli inquilini algerini del
pianterreno della casa dove ha sede la Biblioteca: un ottimo cus cus ha
arricchito la serata di un sapore internazionalista e multietnico.
F. B.
Pordenone occupazione dell'ex Consorzio Agrario
Sabato 3 giugno e domenica 4 il collettivo per l'autogestione "Gata
Negra" di Pordenone ha occupato simbolicamente gli stabili dell'ex Consorzio
Agrario, destinati a lasciar posto ad una zona residenziale in centro.
Le finalità di quest'azione sono state, oltre ovviamente il fatto in
sé di autogestire uno spazio, anche temporaneamente, la denuncia nei
confronti dell'amministrazione comunale che si sta prodigando nel far terra
bruciata di tutto ciò che può avere un minimo di valore sociale,
culturale o politico a pordenone, sfrattando tutte le associazioni "non
allineate" e spendendo centinaia di milioni in solenni cazzate para-fasciste
(basta citare la locazione nel parco cittadino di un aereo militare, e l'air
show che si sta svolgendo in questi giorni).
Il collettivo deve fare i conti con un tessuto sociale ultramilitarizzato e
schiavo del lavoro quale é quello pordenonese: soltanto un mese fa
eravamo in piazza con un'iniziativa per l'autogestione contemporaneamente al
conferimento della cittadinanza onoraria alla brigata Ariete (coincidenza che,
per gli attriti che é venuta a creare, ha contribuito ad invertire la
tendenza della stampa a passarci sotto silenzio).
Durante l'occupazione la partecipazione è stata abbastanza buona: si
sono svolte due assemblee interne ed una aperta con la rete antirazzista di
Venezia, ass. immigrati di Pordenone, Germinal di Trieste e C.S.A. di Udine.
Sabato sera concertone con Insulto, Rival Skulls, Daltonic Outcry e Spacciatori
di musica stupefacente con un buon afflusso di gente , nonostante la
coincidenza con un Rave Party nella zona.
L'atteggiamento della stampa, nonostante titoli folkloristici come "Blitz
anarchico" e "un tè con gli anarchici" è per ora favorevole, sui
giornali si sono susseguiti comunicati di solidarietà da parte
dell'associazione immigrati, circolo E. Zapata, Rifondazione Comunista, DS;
unica nota stonata: un'interrogazione parlamentare presentata dal senatore
leghista (già la seconda in un mese) Eduard Ballaman ed una sua
esortazione alla repressione.
La nostra prima esperienza di occupazione dopo molti anni, seppur per scelta
limitata nel tempo ha raggiunto con successo tutti i propositi che ci eravamo
prefissati: ha dato un segnale forte, ha dimostrato che siamo in grado di
ridare vita a una città apatica, ha "bucato" l'informazione con i
contenuti che abbiamo portato, ci ha permesso di vedere e affrontare i problemi
politici ed organizzativi che la scelta della pratica autogestionaria presenta
e ci ha fatto crescere come collettivo. Seguiranno presto altre azioni.
Collettivo Gata Negra
gatanegra@ciaoweb.it
Palermo incursione fascista all'università
Giorno 9 giugno 2000 alle ore 14,30, una squadraccia di fascisti di
alleanza nazionale guidati dal consigliere comunale Bartolo Sammartino, si
è introdotta, attraverso un'uscita secondaria, nella Facoltà di
Lettere di Palermo. I fascisti, travestiti da imbianchini, hanno iniziato ad
imbiancare, al fine di censurarli, alcuni murales realizzati durante le passate
occupazioni che raffiguravano personaggi storici anarchici e comunisti. Dopo le
prime resistenze al personale della facoltà che cercava di fermarli i
fascisti sono stati scacciati da un gruppo di ragazzi dei box autogestiti che
li hanno inseguiti fino all'uscita, dove un furgone li aspettava pronto alla
fuga. Questa azione squadrista è il concretizzarsi delle minacce e delle
provocazioni che questi personaggi hanno perpetrato, durante le ultime
settimane, nei confronti del Boxuno Autogestito Anarchico della facoltà.
I compagni non hanno reagito in modo violento alle provocazioni, evitando una
rissa in un luogo poco opportuno.
Vittorio Vizzini "Scintilla"
(L'AnArca di Noè, giornale anarchico)
e-mail: boxuno@iol.it
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