![]() Da "Umanità Nova" n.24 del 2 luglio 2000 cronacAnarchicaGiro di conferenze del segretario dell'AIT Su iniziativa della Commissione Relazioni Internazionali dell'USI-AIT, ha tenuto un ciclo di conferenze in Italia dal 13 al 17 giugno, affiancato da un compagno della Commissione, il Segretario della Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT-IWA), Josè Luis Garcìa Rua. L'iniziativa ha avuto un certo successo, perché alla media di 30-40 partecipanti per serata si è aggiunto un notevole interesse, soprattutto da parte di giovani e simpatizzanti, per l'attività dell'Internazionale, la sua storia e le sue strategie. Ed infatti il tema comune di tutti gli incontri è stata la relazione sulle attività che svolge l'Internazionale nei cinque continenti in cui è ormai presente. L'AIT conta infatti sezioni in Portogallo, Spagna, Francia, Inghilterra, Norvegia, Germania, Svizzera, Italia, Repubblica Ceca, Russia, Bulgaria, Nigeria, Giappone, Stati Uniti, Colombia, Venezuela, Brasile, Cile, Argentina ed al suo prossimo congresso, che avrà luogo in dicembre a Granada, discuterà di richieste di adesione provenienti da Jugoslavia, Repubblica Slovacca, Congo, Bangladesh, Australia. Il Segretariato svolge funzione di collegamento fra le varie sezioni, e veicola regolarmente aiuti economici alle sezioni dei Paesi più poveri per metterle in grado di acquistare gli strumenti minimi con cui fare attività. Questo avviene anche per le innumerevoli campagne internazionali di solidarietà a favore di vittime politiche in cui si è impegnata l'AIT, a partire da quella che ha portato alla scarcerazione di Michal Patera, a quelle per Hector Pavelic, per i tre di Chattanooga, per Xosè Tarrio, per Leonard Peltier e Mumia Abu Jamal. Il Segretariato segue da vicino poi le vicende spagnole, in particolare le lotte contro il lavoro interinale, la precarietà e la disoccupazione, e l'ultima battaglia vinta contro il licenziamento di Miguel Garcìa, vicenda che ha visto a livello nazionale la messa sotto accusa degli uffici spagnoli del turismo per le condizioni da questi applicate ai dipendenti. Recente è stata anche la vittoria dello sciopero di otto mesi dei lavoratori delle acciaierie di Duluth, in Minnesota, che ha visto una mobilitazione generale contro la multinazionale GSI, con piccoli ma significativi atti anche nelle località dove questa tiene le sue filiali italiane, a Piombino e Mezzomerico. Determinante è stato in questo caso il sostegno dato allo sciopero da parte dei compagni dell'AIT americana. Rua ha poi riferito dell'impegno dell'AIT contro le guerre in Kosovo e in Cecenia, con gli scioperi proclamati dall'USI e le mobilitazioni promosse in Russia dai compagni della CRAS, che nel frattempo si sono impegnati anche in azioni contro le locali compagnie minerarie. Con i compagni latinoamericani si stanno lanciando campagne contro il lavoro infantile e contro la vietnamizzazione della Colombia, Paese, quest'ultimo, sull'orlo di una vera e propria invasione militare americana. Naturalmente la parte del leone la ha fatta poi il tema della globalizzazione, e del movimento di protesta che da Seattle a Bologna ci sta autorizzando a sperare in quel risveglio della coscienza libertaria che in altri tempi è stata punto di forza del movimento operaio internazionale. L'AIT, tramite i compagni della FSA, si sta ora impegnando a preparare, per questo settembre a Praga, una degna "accoglienza" per i signori che parteciperanno in quella città al vertice del Fondo Monetario Internazionale. Questi temi sono stati generalmente preceduti da ricche introduzioni storiche e filosofiche sull'anarcosindacalismo, la sua prassi e il suo patrimonio ideale. Molto partecipati i dibattiti, che hanno visto diverse facce nuove interessarsi e prendere la parola, soprattutto fra i cartai e sanitari della Valbormida, e fra i giovani occupanti del CSOA Totem e Tabù di S. Benedetto del Tronto. Buona la partecipazione di lavoratori dell'USI-AIT, giovani e rappresentanti del movimento liberario anche a Milano e Reggio Emilia. Meno partecipata la data di Bologna per l'evidente stanchezza dei compagni, reduci da tanti impegno profuso nei giorni dell'OCSE. Non sono mancati simpatici fuori programma, come l'applauditissimo comizio tenuto da Rua la mattina del 14 ai lavoratori del S. Raffaele in sciopero. Il S. Raffaele, ospedale milanese noto per le mazzette di don Verzè e per la mancata applicazione dei contratti nazionali, ha ora al suo interno una forte sezione dell'USI-AIT che sta dando battaglia, e quella mattina erano oltre 500 i lavoratori in corteo, con percentuali di adesione allo sciopero pressoché totali. O come, il giorno dopo, la veloce visita a Bologna per salutare gli organizzatori delle manifestazioni contro l'OCSE. F.F.
IIa Fiera dell'Autogestione del Nord Ovest Lontano dalla costa, a dieci chilometri dalla Liguria dei turisti, tra terrazzamenti vertiginosi in cui prosperano i vigneti, cave di ardesia e vecchie miniere di ferro e manganese di cui qua e là si scorgono ancora gli imbocchi, gli impianti abbandonati, le rotaie delle decauville per il trasporto del minerale tra il 23 e il 25 giugno si è svolta la IIa Fiera dell'Autogestione del Nord Ovest organizzata dal Coordinamento anarchico ligure e piemontese. Siamo a Frisolino di Né in Valgraveglia ove tra un pascolo di capre dal cui latte si ricava un'ottima formaggetta e la riva del Graveglia per tre giorni abbiamo parlato e praticato l'autogestione. Numerosi i bambini che hanno sciamato tra la cucina, il fiume e il tendone in cui si sono volti i dibattiti. La cucina è stata caratterizzata da un menù con specialità liguri e piemontesi preparato dai compagni di Alessandria, Vercelli, Robbio Lomellina e Chiavari. Molto seguito anche l'intervento musicale del cantastorie Franco Trincale, la cui Ballata del Pinelli è stata cantata in coro da tutti i compagni presenti proprio mentre un paio di carabinieri in divisa facevano capolino alla Fiera. La gente del posto, poco presente ai dibattiti ed ai momenti di discussione collettiva, è intervenuta soprattutto nelle serate del sabato e della domenica. Le varie tavole rotonde, che hanno visto una partecipazione discreta ma inferiore alle aspettative, sono state tutte molto interessanti anche grazie agli stimolanti interventi dei compagni intervenuti tra cui quello di Claudio Venza sull'esperienza autogestionaria nella Spagna del 1936, quello di Massimo Varengo sulla mondializzazione e quello di Alfonso Nicolazzi sulla questione dei rifiuti e sugli inceneritori. Salvatore Corvaio, intervenuto, tra l'altro, in merito alla necessità di intensificare la campagna contro gli Organismi Geneticamente Modificati, ha proposto di lanciare un appello ai vari sindacati di base perché si impegnino tra i loro iscritti in una campagna di controinformazione. Tale proposta si è poi concretizzata in un testo che riportiamo nel riquadro a lato. A margine della Fiera si è tenuta una riunione nella quale si sono stabilite le date e i contenuti di un'iniziativa in ricordo di Umberto Marzocchi in occasione del centenario della nascita. ma.ma
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