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Da "Umanità Nova" n.31 del 8 ottobre 2000

Buenos Aires
Manifestazione contro Olivera

Giovedì 28 settembre abbiamo fatto un escrache (manifestazione volta a segnalare la presenza di un militare responsabile di crimini contro l'umanità, NdR) contro il repressore, assassino, stupratore e torturatore Jorge Olivera. Quando ci siamo trovati di fronte all'edificio dove esercita la propria attività di avvocato, in Tucuman 1335, ci attendeva un impressionante apparato poliziesco, con tanto di carro armato e di idrante. La polizia ha tentato con la violenza di impedirci di coprire di scritte i muri dell'edificio e noi abbiamo risposto lanciando ortaggi.

Questa è la polizia con la quale il governo reprime coloro che reclamano giustizia. È la stessa polizia che sequestrò, torturò e fece scomparire le persone durante l'ultima dittatura militare e negli anni immediatamente precedenti. È la stessa polizia che usò i commissariati, come il 5 della capitale o la sede del Coordinamento Federale, come centri clandestini di detenzione e tortura. È la stessa polizia che reprime le lotte popolari per la dignità del lavoro e per il cibo. Questi sono i poliziotti che reprimono i criminali come loro impuniti grazie alle leggi dell'Obbedienza Dovuta e del Punto Finale.

Denunciamo l'opera di repressione delle forze di polizia e del governo, che è quello che emana l'ordine di reprimere.

Noi del gruppo HIJOS, alcuni dei quali pesti e malconci, abbiamo alla fine potuto realizzare l'escrache e presentare all'Ordine dei Avvocati di Buenos Aires una petizione nella quale abbiamo chiesto perché il repressore Olivera ha la facoltà di esercitare il diritto, quello stesso diritto che negò alle sue vittime.

Rivendichiamo la lotta rivoluzionaria dei nostri padri e dei loro compagni

Non dimentichiamo, non perdoniamo, non ci riconciliamo.

HIJOS (trad. di Eufelia)
hijoslucha@yahoo.com.ar

Per maggiori informazioni:
Facundo Martínez 4581-5527 - Julio Talavera 4822-5487



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