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Da "Umanità Nova" n35 del 5 novembre 2000

cronacAnarchica

Il III congresso della Federazione Anarchica Siciliana

Si è svolto a Ragusa presso la saletta conferenze della Società dei Libertari, il III Congresso della FAS; una scadenza attesa e vissuta da molti compagni come la necessaria verifica per poter affrontare i molti ed impellenti impegni che attendono il movimento nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Il bilancio dell'anno trascorso dal 2deg. Congresso di Messina, ha mostrato una federazione totalmente coinvolta nelle attività dei primi mesi del 2000, dalla lotta antirazzista per la chiusura dei lager, alla mobilitazione anticlericale in Sicilia ma anche nazionale (il 17 febbraio a Roma), dall'appoggio a lotte locali (come a S. Biagio Platani), alla partecipazione attiva all'interno del movimento antirazzista e del movimento sindacale di base. Gli ultimi mesi hanno visto invece una FAS appesantita, che ha lasciato a pochi compagni l'onere di presenziare alle scadenze più generali del movimento, trascurando anche i necessari momenti di riflessione interna.

Certo ha influito l'insorgere della problematica dell'immigrazione, che in Sicilia ha preso il sopravvento, imprimendo all'attività politica una velocizzazione inattesa, in coincidenza con il periodo estivo.

Il Congresso ha quindi preso in esame i punti prioritari dell'impegno del prossimo periodo, in primo luogo la questione lavoro-non lavoro (precariato, lavoro nero, etc.), approfondendo i compiti che i nostri compagni devono svolgere all'interno delle organizzazioni in cui sono presenti, in primo luogo quello di fare gioco di squadra per veicolare obiettivi strategici unificanti, che spingano le varie sigle all'unità reale; si è deciso pertanto, di sviluppare un'analisi approfondita su questioni come quella reddituale, quella della salute e della nocività, quella del controllo sociale, quella dell'unità dal basso. Si è deciso di dare pieno appoggio alla lotta dei forestali messinesi, che ha posto il problema del dissesto del territorio e di un'altra sua gestione, contribuendo alla sua esportazione e alla riuscita delle scadenze che si sono dati. A tal proposito si è costituto all'interno della FAS un "Comitato Lavoro-Non Lavoro", con il compito di coordinamento, sviluppo dell'analisi e preparazione, per i primi mesi del 2001, di un Convegno aperto anche a militanti anarchici attivi nel mondo del lavoro e della disoccupazione (e suoi annessi e connessi).

La questione immigrati viene ritenuta dai compagni come fondamentale, avendo ormai superato la fase dell'emergenza; la FAS è dentro il movimento antirazzista e intende restarci potenziando la sua presenza ed il suo contributo; si svolgeranno nostre iniziative come quella del 21 ottobre davanti al CPT di Ragusa, e saremo presenti in ogni fase delle iniziative a carattere regionale che culmineranno il 28 dicembre a Trapani, nella manifestazione nazionale per l'anniversario de rogo al "Serraino Vulpitta". Nel contempo cercheremo di offrire il nostro apporto al dibattito e alle mobilitazioni di carattere nazionale.

In riferimento alla prossima scadenza del Global Crime 2000, che avrà luogo a Palermo nel mese di dicembre, la Federazione è già parte integrante del processo organizzativo, ed è impegnata alla riuscita sia dell'iniziativa contro l'europartenariato del 3 dicembre, sia alla manifestazione nazionale del 12 dicembre, alla quale, oltre ai contenuti anti Global Crime, si affiancheranno quelli "nostri" della strage di piazza Fontana e dell'assassinio di Pinelli, sia del controvertice di tre giorni cui parteciperanno studiosi antiliberisti come Latouche, Ramonet, il nostro Vaccaro, ecc., sia di tutte le azioni dirette di contrasto e di disturbo che avranno luogo a Palermo nella settimana dell'incontro fra i Criminali di Stato internazionali sponsorizzati dall'ONU.

Il Congresso ha approvato il programma di conferenze di Diego Camacho in Sicilia dal 9 al 15 novembre, con tappe a Catania, Ragusa, Palermo e Messina, per presentare la biografia di Durruti, ed è infine passato ad affrontare le questioni prettamente interne dell'organizzazione e degli strumenti federali.

In conclusione, l'assise di Ragusa ha trovato una FAS matura, con compagni affiatati, con una gran voglia di confronto interno e un forte senso della militanza, conscia della pesantezza delle prossime scadenze, ma pronta a farsi largo nel più generale ambito del movimento antagonista, antirazzista e rivoluzionario siciliano.

Pippo Gurrieri

Milano: appello contro lo sfratto del Circolo dei Malfattori

Con la sentenza del tribunale del 6 ottobre 2000, è stata fissata la data dello sfratto esecutivo del Centro Sociale Anarchico di via Torricelli 19, per il 30 novembre.

Una decisione presa in quanto il comune di Milano, più precisamente la ripartizione demanio, ha rifiutato la proposta avanzata dal C.S.A. a proposito del recupero del debito. Il comune pretende: il 25% (circa 20 milioni) dell'intera somma subito e il rimanente dilazionato in quattro anni, per arrivare alla definizione di un nuovo contratto d'affitto. Il C.S.A. propone: nessun 25% subito, dilazione degli arretrati in base alle nostre possibilità economiche, nuovo contratto. Consapevoli che il comune persegue una politica di dispersione/ghettizzazione delle esperienze di lotta e di antagonismo e che ad essere attaccati sono oggi gli spazi sociali che non patteggiano in termini politici la propria sopravvivenza, riteniamo che la richiesta del 25% subito equivalga alla volontà di giungere allo sfratto immediato.

In 24 anni di lavoro i compagni che si sono succeduti all'interno del Centro Sociale Anarchico hanno sempre condiviso un ideale di emancipazione dalla logica speculativa.

Quanti hanno esperienza nell'organizzazione di iniziative con noi conoscono le dinamiche di gratuità e solidarietà che ci caratterizzano.

Non siamo referenti in senso elettorale, la nostra esperienza sfugge ad ogni interesse economico e ad ogni strumentalizzazione politica.

Siamo anarchici e in tanti anni abbiamo operato coerentemente con le nostre idee, offrendo lo spazio anche a realtà distanti da noi.

Non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo spazio.

Verseremo al comune quanto riusciremo a raccogliere attraverso iniziative e sottoscrizioni tra compagni e realtà.

La nostra lotta non terminerà certo il 30 novembre: alla luce di 24 anni di presenza nel quartiere, siamo decisi a perseverare nel nostro quotidiano lavoro e a farlo nel nostro contesto territoriale.

Invitiamo chiunque sia interessato alla vita del C.S.A., chiunque lo abbia conosciuto e frequentato nelle sue iniziative a condividere la nostra lotta sottoscrivendo, partecipando alle attività, organizzando iniziative in altri spazi e devolvendo le entrate al Centro.

Invitiamo tutti i compagni, lunedì 6 novembre, ad una assemblea di aggiornamento rispetto alla situazione.

Centro Sociale Anarchico
Circolo dei malfattori, via Torricelli,19 Milano
Info: Tel. 028321155; e-mail: circmalf@tiscalinet.it

Torino
Festa di liberazione dalla sindone

Nonostante l'alluvione che ha reso difficoltosa la pubblicizzazione dell'iniziativa, la "Festa di Liberazione dalla sindone" ha visto una buona partecipazione di gente interessata e solidale. Venerdì 20 alla conferenza "Quanto e cosa ci costa mantenere la chiesa cattolica?" la puntuale e argomentata relazione di Francesco Carlizza sulle sovvenzioni pubbliche alla chiesa cattolica ha tenuto desta l'attenzione del folto pubblico intervenuto che ha poi dato vita ad un vivace dibattito.
La festa di piazza svoltasi il giorno successivo, animata dal canzoniere anticlericale, antimilitarista e libertario di Joe Fallisi e da vari interventi di denuncia della funzione liberticida della chiesa cattolica, ha segnato un momento importante per la riappropriazione di uno spazio pubblico nel centro cittadino da parte della Torino laica ed anticlericale. Dopo mesi di occupazione del centro da parte della chiesa, cui il Comune di Torino ha concesso oltre ad un enorme parcheggio per i pullman dei pellegrini (regolarmente semivuoto), la facoltà di occupare i Giardini Reali con le proprie botteghe e di colonizzare buona parte della centralissima piazza Castello, finalmente si è respirata una boccata d'aria libera.
Amria

Parma iniziativa per Umanità Nova

Si è tenuta a Parma il 28 ottobre la prevista serata libertaria, promossa dal gruppo anarchico A.Cieri e dalla Biblioteca sociale Furlotti.
L'iniziativa è iniziata con un incontro con la redazione di UN, alla presenza di circa 30 persone: Emilio e Maria di Torino, dopo un breve intervento introduttivo di Massimiliano del locale gruppo, hanno spiegato ai presenti le modalità del tutto specifiche che caratterizzano il giornale, quali la scelta di una redazione collegiale sparsa a livello nazionale, l'assoluta mancanza di giornalisti di professione, la rete capillare che permette la diffusione.
Un dibattito si è aperto subito dopo, e questo ha permesso un approfondimento circa i temi trattati, sullo stato dei rapporti con altre realtà italiane o internazionali, sull'eventualità di trattare maggiormente alcuni temi in particolare.
Alla sera, più di 100 persone, con stupore degli organizzatori, consapevoli però che tale risultato sia anche un frutto della decennale attività e credibilità, hanno partecipato alla cena di sottoscrizione per il giornale, protrattasi fino a tarda notte, che ha permesso la raccolta di un sostanzioso contributo.
l'incaricato

Continua la montatura a Trieste

Come i lettori più affezionati ricorderanno nella notte fra il 15 e il 16 settembre un rudimentale ordigno esplodeva nei pressi dell'Istituto per il Commercio per l'Estero situato vicino a via Mazzini dove si trova la sede del Gruppo Anarchico Germinal. L'esplosione verrà rivendicata il giorno dopo dai Nuclei Territoriali Antimperialisti.
Già quella notte e il giorno successivo furono fermati alcuni compagni anarchici e perquisita più volte l'abitazione di uno di loro con relativo sequestro di abiti e altri comuni oggetti.
Nonostante l'inconsistenza della pista anarchica la polizia continua nel suo delirio.
Giovedì 26 ottobre sono convocati in Questura otto giovani (quelli perquisiti e fermati quella notte più alcuni coinquilini e amici) per una "notifica atti". In un clima di terrorismo psicologico vengono prima avvisati di essere indagati per associazione sovversiva con finalità di terrorismo, danneggiamento seguito da incendio, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente; poi sono arbitrariamente interrogati senza la presenza dell'avvocato e schedati con tanto di impronte digitali e foto. L'invito nei singoli interrogatori era quello di accusarsi reciprocamente di fatti non commessi, il che indica chiaramente come la polizia brancoli nel buio più pesto.
Nonostante la demenzialità della montatura la cosa è sicuramente grave e non la faremo passare sotto silenzio.
F.

Alessandria occupato simbolicamente il comune

Lunedì 30 ottobre ad Alessandria un gruppo di anarchici ha simbolicamente occupato il cortile del comune esibendo un striscione con la scritta "contro i padroni delle città, contro il razzismo".
Nel volantino distribuito si invitava la popolazione a partecipare alla manifestazione del 4 novembre contro la politica razzista della sindaca padanista Calvo e quella altrettanto razzista del governo.
Euf.



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