unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.37 del 19 novembre 2000

Dibattito/la questione sociale
Domande sulle RSU

A fronte dei vari scioperi organizzati dall'arcipelago del "sindacalismo di base", mi preme mettere nel dibattito alcuni elementi che ritengo fondamentali per la comprensione e le finalità dell'autoorganizzazione oggi.

Mi rivolgo intanto con rispetto verso i compagni che lavorano faticosamente dentro le varie organizzazioni, ma cercando di porre gli argomenti del contendere in modo chiaro alla comprensione.

Nelle "note di viaggio" Umanità Nova ndeg. 34 del 29 ottobre Cosimo Scarinzi spiega le ragioni dello sciopero del 13 ottobre. Sostanzialmente mi trova d'accordo sulle valutazioni e anche l'analisi è puntuale, ma quello che non mi convince è l'impossibilità di trovare un accordo con le altre organizzazioni sindacali per un cartello unitario sulle RSU nella scuola, anche in base alla riuscita manifestazione del 13 organizzata dalla CUB e quella del 16 dei Cobas.

Non vorrei passare per ingenuo, conosco perfettamente i meccanismi di potere e conoscendo la serietà di Cosimo non mi viene difficile pensare che i "dirigenti" dei Cobas si sentano onnipotenti, ma solo loro?

Proprio questa frammentazione all'interno della stessa categoria di lavoratori rischia di portare acqua al sindacato di stato.

Va anche vista la difficoltà di trovare compagni e lavoratori che si candidino nelle liste degli autoorganizzati... perché c'è questa difficoltà?

Credo che dare una risposta a questa domanda sia importante: è forse uno dei nodi della discussione.

La rincorsa alle RSU nella scuola è veramente utile per la costruzione di un movimento radicale del conflitto di classe? O non è altro che "adeguarsi" al poco o nulla che avanza, con il rischio di rimanere ingabbiati in meccanismi già stabiliti decisi a priori da CGIL,CISL e UIL e governo.

Se veramente il risultato degli scioperi di questi ultimi tempi è stato un successo perché non porsi in modo alternativo uscendo dalle solite pastette nella difesa delle varie sigle rischiando di far diventare lotte serie e interessanti, movimenti corporativi in difesa di interessi particolari?

Personalmente credo che il sindacato sia un mezzo ed in quanto tale vada usato, invece quello che oggi mi sembra il percorso stia sempre più diventando un fine (un po' di umiltà non guasterebbe anche se qualche sciopero è riuscito, concorsone insegna, la coscienza di classe però è un'altra cosa).

Provare a iniziare una discussione sul ruolo delle RSU credo che sia utile, soprattutto per quelle compagne e compagni che si butteranno in questa avventura, discuterne anche con tutti i compagni che hanno già fatto questa esperienza e che possono dare un contributo alla costruzione di un movimento veramente antagonista e libertario, a questo scopo possono essere utili UN, Sindacalismo di Base, Precari Nati e Internet e altro ancora per collegare lotte e idee.

Wild CIG



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