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Da "Umanità Nova" n.37 del 19 novembre 2000

Inform@zione

Palermo: contro il crimine globale

Venerdì 3 novembre presso la facoltà di lettere e filosofia si è tenuta l'assemblea di presentazione del dicembre di lotta palermitano. L'assemblea è stata organizzata dal Coordinamento Action Against Global Crime per informare la cittadinanza sulle iniziative già promosse e per raccogliere nuove adesioni e proposte per le giornate di mobilitazione. Hanno partecipato all'incontro un centinaio di persone facenti parte dell'area dell'associazionismo di base, della società civile, della realtà studentesca e di tutti coloro che si riconoscono nella mobilitazione contro il vertice ONU.

Gli organizzatori hanno ribadito la loro opposizione ai poteri criminali transnazionali, sottolineando l'incoerenza dei governi e degli stati che dicono di voler lottare contro il crimine mentre essi stessi ne sono parte integrante.

All'assemblea hanno preso la parola esponenti delle comunità palestinesi, della Costa D'avorio e congolesi, che hanno riferito sulle tragiche situazioni nei loro paesi.

Non si può parlare di lotta al crimine praticando crimini. Molti dei 180 paesi partecipanti appartengono appunto a questa categoria, pensiamo per esempio: a Israele nei confronti dei palestinesi; alla Turchia con la repressione del popolo curdo; all'Indonesia con i massacri della popolazione di Timor Est; agli etnicidi che avvengono in Africa.

Nutrito il programma delle iniziative, sempre che "i tutori del disordine" non cerchino di mettere il bastone tra le ruote:

11 dicembre si comincia con il Banana Crime: "reclaim the street" contro i potenti della terra.

12 dicembre in concomitanza con l'inizio della grande farsa, manifestazione nazionale a Palermo contro le illegalità ed i crimini di stato.

14 dicembre tutti in piazza a Catania, in concomitanza della firma del protocollo sui migranti.

dal 13 al 15 dicembre (a Palermo) seminario internazionale parallelo "I crimini della globalizzazione" promosso da: Amnesty international, Centro "Peppino Impastato", Cooperazione Internazionale Sud Sud.

Ulteriori interventi hanno ribadito il clima di militarizzazione e controllo del territorio che verrà effettuato nella settimana del vertice e che già sin da ora comincia a farsi pesante. Palermo sarà militarizzata nel totale disprezzo della privacy e della libertà dei sui abitanti.

Il sindaco uscente, Leoluca Orlando, fautore della "Palermo normale" e dell'"antimafia di maniera", sarà il grande "Anfitrione" di questa kermesse, cercando di nascondere il vero volto della città, con il suo 25% di disoccupati e 30% di famiglie povere, spendendo 90miliardi per rifare il trucco a qualche palazzo della Palermo che fu.

Mentre si svolgeva l'assemblea, la polizia di stato, nei pressi del centro cittadino disperdeva e fermava diversi disoccupati che da mesi lottano per il diritto al lavoro (la criminalità si combatte in questo modo).

La giornata si è conclusa con la proiezione di un video sulle giornate di Seattle, a seguire concerto con gruppi punk e sound system, organizzati dal Centro di documentazione libertaria "P. Riggio"- BoxUno autogestito.
T.A.Z. Palermo - Laboratorio di comunicazione libertaria

Milano: ricordando la Camilla

"E' motivo di tristezza ma anche di compiacimento il dover constatare che a pochi anni dalla sua morte, a Milano Camilla Cederna venga ricordata solo dagli anarchici, nel circolo anarchico Ponte della Ghisolfa". Con questa affermazione l'avvocato Luca Boneschi ha iniziato il suo intervento nella sala Pinelli della sede anarchica di viale Monza 255, giovedì 9 novembre. Con Boneschi, che fin dalle prime persecuzioni anti-anarchiche della primavera-estate del 1969 era stato al nostro fianco come avvocato e come compagno (lui che veniva dal partito radicale), sono intervenuti alla bella serata Mauro Decortes (del circolo), Pietro Valpreda e Mario Cagnetta, un giovane studente laureatosi con una tesi su "Il giornalismo di denuncia di Camilla Cederna" - tesi che è stata pubblicata come libro (di ben 400 pagine) a cura dell'Associazione culturale "Ponte della Ghisolfa" (per info sul libro, tel. 02 29 00 33 24 ore ufficio, chiedendo di Mauro).

Gli interventi dei relatori e quelli, successivi, del pubblico (presenti, tra gli altri, una sorella e altri parenti di Camilla) hanno permesso di mettere a fuoco l'eccezionale vicenda umana, politica e giornalistica di una donna, tutta dentro al mondo della buona borghesia milanese, che soprattutto in seguito alla strage di stato ed all'assassinio di Pinelli ha voluto e saputo dimostrarsi un vero e proprio "boomerang" per gli ambienti da cui proveniva. Mai le hanno perdonato il suo intelligente e caustico impegno contro le ingiustizie perpetrate dalle forze dell'ordine ed in genere dal Potere. Proprio per questo noi anarchici - che soli fummo presenti con le nostre bandiere ai suoi funerali - non dimenticheremo "la Camilla" e le comuni battaglie di verità e giustizia.

Paolo Finzi

Meningite al campo rom di Palermo

Dopo le tragedie di Torino e di Firenze, ancora bambini rom sono in pericolo di vita.

A Palermo due bambini kosovari del campo rom della Favorita sono in gravissime condizioni ricoverati in ospedale con una meningite in stato avanzato.

Una bambina di due anni in particolare è già in coma, ed all'interno del campo si segnalano già altri casi sospetti.

Malgrado varie richieste rivolte alle istituzioni, ed in particolare al Prefetto di Palermo, non si è mosso nulla e la profilassi continua ad essere affidata all'attività dei medici che periodicamente visitano il campo e dei volontari che assistono i rom. Il loro impegno ormai è ai limiti della resistenza fisica e senza un intervento urgente di controllo generalizzato, la loro opera rischia di restare senza risultato. Le condizioni igieniche del campo rimangono disastrose, dopo mesi di denunce da parte delle associazioni, ed altrettanto precaria rimane la condizione di tutti coloro che sono ancora privi di un permesso di soggiorno, continuamente esposti al rischio di una espulsione.

Non si intravede neppure alcuna soluzione al problema della allocazione del nuovo campo, mentre continuano gli appelli di gruppi di cittadini e di alcuni partiti (dai Verdi alle destre ) per lo sgombero del campo attualmente occupato dai rom, campo che ricade in area destinata a riserva naturale.

Evidentemente qualche pianta a Palermo è più importante della vita dei bambini, perché le inerzie, le omissioni, gli attacchi strumentali contro la presenza dei Rom alla Favorita stanno comportando, proprio a causa delle condizioni igieniche minime e dello stato di abbandono del campo, il diffondersi di epidemie di vario genere. Oltre alla meningite si registrano infatti altre gravi patologie come la scabbia.

Chiediamo a tutti di assumere il problema della presenza dei Rom nelle nostre città come occasione di impegno per una battaglia di civiltà che, a partire da interventi concreti, rompa i muri dell'isolamento e dell'emarginazione battendo le inadempienze, o peggio, gli attacchi delle amministrazioni locali, contro esseri umani privati di tutti i diritti fondamentali.

(http://zingari.interfree.it)
Fulvio Vassallo Paleologo
Coordinamento palermitano antirazzista per la pace

Parma ateneo libertario

Si sta costituendo a Parma L'Ateneo Libertario,allo scopo di rendere più incisiva la presenza libertaria locale, cercando di coinvolgere in modo più organico e continuativo tutta una rete di persone che partecipano all'ideale libertario. Motore dell'iniziativa sono il gruppo anarchico A.Cieri-fai di Parma e la locale sezione USI.

L'Ateneo Libertario è...

Un centro di conservazione e promozione di cultura libertaria ed antagonista

Un luogo di lotta contro ogni razzismo e discriminazione, contro il militarismo, l'autoritarismo ed il fascismo, senza condizionamenti religiosi o partitici, in difesa dell'ambiente e per l'emancipazione sociale.

Un archivio/biblioteca sociale aperto a tutti, ricco di materiale.

Un diverso modo di concepire lo stare insieme, senza mercificazioni, per il solo gusto di una bottiglia in compagnia.

Un punto di riferimento per tutti coloro che ritengono che questo non sia il miglior mondo possibile.

Un posto libero, dove tutto si decide assemblearmente e dove l'unica regola ammessa è il rispetto reciproco, senza padroni né chiese.

Un luogo di riferimento per le lotte sociali, passate e future , a Parma.

Info: tel. 0347/7642679 (max) o 0521/294244(katia)
e-mail: anarcomax@libero.it o ciobinss@libero.it
casella postale: 444- 43100 parma sud



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