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Da "Umanità Nova" n.03 del 28 gennaio 2001

Mucca pazza
La scienza e lo stato

La BSE è una malattia bovina neurologica, fatale a lenta evoluzione; la malattia di Creutzfeldt e Jakob (CJD) è l'encefalite spongiforme umana che si manifesta in persone anziane ma che ha le stesse caratteristiche anatomopatologiche e cliniche della BSE. Negli ultimi 6 anni e stata identificata una nuova variante della CJD (nvCJD) che sembra essere associata alla trasmissione bovino-umana della BSE e colpisce prevalentemente giovani.

Cronistoria

I primi casi di encefalite vengono diagnosticati nelle pecore inglesi nel 1732: la malattia ha notevoli similitudini con la BSE. Alcuni anni dopo nel 1883 viene registrata in Francia una patologia bovina caratterizzata da encefalite con decorso letale. Agli inizi del secolo numerose pubblicazioni scientifiche evidenziano i benefici dell'introduzione nella dieta bovina di alte quantità di proteine. Vengono introdotti negli allevamenti alimenti a base di proteine animali per le mucche (Meat Bone Meal; MBM; letteralmente pasto di carne ossa) 1920. Tale regime alimentare viene mantenuto fino al 1994 quando, in seguito all esplosione dell'epidemia di BSE, in Inghilterra ne viene vietato l'utilizzo. Il primo caso di BSE in Inghilterra viene identificato nel 1986 e nel 1988 viene vietato l'utilizzo nella preparazione di MBM di materiale proveniente mucche pecore e vitelli morti per encefalite o scrapie.

Nel 1991 Stanley Pruniser (Premio Nobel per la medicina nel 1997 per la scoperta dei prioni) dimostra l'esistenza dei prioni e il loro ruolo nel causare encefalopatie animali e umane. I prioni sono una nuova entità biologica, non sono virus, non sono batteri, non sono dotati di DNA, sono semplici proteine "malate" in grado di trasformare proteine dello stesso tipo dalla forma normale in quella mutata (non funzionante). Negli anni successivi i prioni vengono trovati nelle vacche affette da BSE, nei mangimi, ed infine nelle persone morte da nvCJD. Dal 1992 al 1995 una guerra economica si scatena tra UK e Francia per la chiusura di quest'ultima all'import della carne inglese. L'Europa sembra essere risparmiata dall'epidemia. Dal 1992 al 1995 il capo dell'ufficio medico del governo inglese dichiara che la carne bovina inglese è sicura . Durante quegli anni si ha la frequenza più alta di casi accertati di BSE in UK: 1.000 capi a settimana.

Nell'agosto 1995 si registrano i primi tre casi di CJD si tratta di allevatori che lavorano in aziende dove si erano avuti casi di BSE tra animali. Pochi mesi dopo due ragazzi di 16 e 18 anni si ammalano di CJD. Inizia un intenso lavoro scientifico per stabilire la natura della nuova malattia. Vengono pubblicati importanti lavori scientifici su Nature (il più autorevole giornale scientifico esistente) nei quali si dimostra che l'epidemia da BSE finir^ spontaneamente nel 2001 dando una formidabile copertura scientifica alle tesi antiallarmiste del governo inglese (1).

Nel 1997 vengono pubblicate le prime evidenze che la nuova malattia (nvCJD) è associata al passaggio tra specie del prione. Ipotesi confermata ed attualmente più accreditata (2).

Lo scenario

In base alle informazioni ed ipotesi disponibili attualmente lo scenario è il seguente: l'inizio delle epidemie da BSE è molto probabilmente precedente al 1986, l'utilizzo di carcasse di animali infetti da malattie neurologiche dovute a prioni nella dieta bovina ha portato alla propagazione della malattia ed all'aumento delle quantità di prioni in quel tipo di alimento. Il passaggio da una specie ad un altra (bovino-uomo, bovino-topo) indica che altre specie animali possono essere contagiate con ricadute terribili sugli ecosistemi, e se si tratta di animali utilizzati nella dieta umana contribuire alla diffusione della nCJD. È impossibile stabilire il numero delle persone che oggi sta incubando la malattia nCJD, il che significa che l'infezione uomo-uomo puo essere un ulteriore via di trasmissione. I prioni sfuggono alle normali tecniche di sterilizzazione il che significa che nuovi presidi sanitari dovrebbero essere approntati per limitare la propagazione della malattia.

Le domande

Di fronte a una tale situazione è legittimo chiedersi: quali siano i ruoli svolti dalla scienza e dallo Stato nel generare questi disastri e nella loro prevenzione.

Il processo di razionalizzazione ed industrializzazione alimentare è sicuramente legato al pensiero scientifico del momento ed alle relative possibilità tecnologiche. Nel caso specifico l'introduzione delle proteine animali rispondeva alla richiesta del mercato di avere mucche più grandi con massa muscolare maggiore e maggiore ricchezza di latte. Sempre un ottica economicista ha suggerito il riciclo nella produzione di MBM (farine animali) di animali morti per patologie, e quindi non più utilizzabili.

Dal punto di vista politico la scienza può essere strumentalizzata facilmente. Uno studio che conferma le ipotesi governative può trovare molti più mezzi per proseguire, può avere una priorità diversa su riviste importanti, può essere ripreso e diffuso all'infinito dai mass media controllati dal potere. La scienza da Galileo in giù è sottoposta al potere come qualsiasi altra attività sociale e da questo punto di vista non è neutrale. Questo non significa che la scienza non sia in grado di parlare alla società anche onestamente rivelando gli orrori, scoprendone le cause, trovarne i rimedi e denunciare le forzature ed i rischi. Tuttavia se per la scienza, a mio avviso, è chiaro il suo ruolo subordinato al potere, non si può dire altrettanto per lo Stato che insieme all'economia sono il potere.

Tenendo conto dalla carta costituzionale dove si garantisce la libertà di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura, dove la proprietà privata ed il profitto sono principi guida dello stato neoliberista non ci dobbiamo sorprendere che sistemi di produzione come quelli descritti sopra vengano posti in opera senza tanti problemi. Non è sorprendente rintracciare le menzogne pronunciate a gran voce dagli stati per coprire la catastrofe/fi che loro generano; e, visti i profondi legami tra poteri economici e quelli statali, non sorprende la completa incapacità degli stati stessi nel rimuovere le cause che portano alla distruzione dell'equilibrio del pianeta. Quindi l'inutilità della macchina statale è intrinseca al suo sistema di riproduzione stesso. Lo stato non può riportare o proporre modelli di vita equilibrati tra società e natura perché dovrebbe negare chi lo mantiene materialmente e ideologicamente (capitale e potere).

La natura

Il caso della "mucca pazza" chiaramente indica che oggi il modello sociale umano di vita crea delle alterazioni negli equilibri naturali che possono risultare in catastrofi come la nascita di nuove malattie in forma epidemica. La BSE non è la sola esperienza in questa direzione.

Il Dengue è una malattia virale emorragica ad esito fatale trasmessa tramite il morso di una mosca. È una nuova malattia scoperta nel 1986 che affligge le aree tropicali ed equatoriali, dove è epidemica. Il numero di casi di dengue è enormemente superiore a quello da nvCJD: in Malesia nel 1997 ci sono stati 19.544 casi con 50 morti, in Vietnam nel 1998 210.000 casi, in India nel 1996 8900 casi con 450 morti. In Somalia 93 militari americani durante "restore hope" hanno contratto l'infezione. Le aree interessate da questa nuova malattia, che come per il nvCJD non ha ancora terapia, si stanno allargando rapidamente. Le ragioni dell'epidemia da Dengue sono dovute principalmente ai cambiamenti climatici e si calcola che in questo secolo il rialzo della temperatura dell'atmosfera del pianeta di 1-3 C (dovuta all'effetto serra: emissione di anidride carbonica da impianti industriali) favorirà l'allargarsi della malattia anche alle regioni del nord del pianeta. (3, 4). L'impatto del pensiero liberista-economicista da i suoi risultati anche in altri modi, per esempio a livello nostrano il dissesto idrogeologico che ha portato alle catastrofi di Sarno e allo straripamento del fiume a Soverato (CZ) con le relative morti "accidentali" dovute alla speculazione edilizia e all'uso monetarizzato della natura ne sono buoni esempi. Un buon esempio per capire come i modelli culturali, la globalizzazione e i disastri ecologici viaggino insieme è il fatto che la prima mucca pazza italiana sia stata macellata nel macello che lavora per la MacDonald Europa (5, 6) e che quindi utilizza animali allevati con MBM o provenienti da allevamenti infetti.

La medicina

Occorreranno grandi sforzi, molto tempo, grandi risorse e buona scienza per cercare di porre rimedio a tutto ciò. Credo che l'unica medicina che potrebbe curare la malattia neoliberista rimuovendone le cause e prevenendone ulteriori recidive è l'azione diretta, l'opposizione intransigente a questa società e la presenza in piazza nei prossimi meeting internazionali OCSE, WTO e Eurotop.

Ennio dell'OACN-FAI.

Referenze

1) Anderson RM, Donnelly CA, Ferguson NM, Woolhouse ME, Watt CJ, Udy HJ, MaWhinney S, Dunstan SP, Southwood TR, Wilesmith JW, Ryan JB, Hoinville LJ, Hillerton JE, Austin AR, Wells GA. Transmission dynamics and epidemiology of BSE in British cattle. Nature. 1996 Aug 29;382(6594):779-88

2) Collinge J. Variant Creutzfeldt-Jakob disease. Lancet. 1999 Jul 24;354(9175):317-23.

3) http://www.who.int/emc/slideshows/dengue/sld006.htm.

4) http://biology.beloit.edu/emgdis/papers/dengue.htm

5)La Stampa, 14 Gennaio 2001.

7) http://www.rfb.it



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