unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.05 dell'11 febbraio 2001

Letture

Maurizio Marchetti, "Mea Culpa", a Edizioni Libreria Croce, via S. Pincherle 66/68, 00146 Roma, tel/fax 065584927, Lire 20.000.

È uscito per i tipi delle Edizioni Libreria Croce, di Roma, un pamphlet scritto da Maurizio Marchetti, nostro compagno di battaglie sociali, politiche e culturali. Maurizio è fra i promotori della rivista anticlericale e anarchica "Ipazia" e, con la prefazione di Massimo Consoli, ha già pubblicato per i tipi de "La Fiaccola" (Ragusa 1999) il suo lavoro "La santa inquisizione".

Oggetto della critica e dello sberleffo satirico di Maurizio è, questa volta, il "mea culpa" papale pronunciato nell'anno giubilare. Il sottotitolo di "Mea Culpa" recita infatti: per vivere felici e contenti come se nulla fosse accaduto.

Nelle 96 pagine di questo "instant book", Maurizio prende in esame i documenti emessi dalla sede "santa", le conferenze tenute dai portavoce della gerarchia cattolica ed alcuni discorsi papali attorno al "riconoscimento" delle colpe della Chiesa Cattolica Apostolica Romana circa l'esercizio del potere temporale e la violenza e l'intolleranza esercitata "nel servizio della verità". Non sarà sfuggito, alle persone attente, il falso riconoscimento di colpa pronunciato dalla Chiesa Cattolica. Come ha teso a sottolineare il cardinal Ratzinger, correggendo la vulgata giubilare, la chiesa ha riconosciuto le sofferenze che si sono prodotte nella secolare lotta fra la fede ed il materialismo pagano ed ateo. Niente di più e niente di meno del riconoscimento che un generale invasore può accordare alle vittime resistenti.

Un altro mattone gettato contro la vetrina del conformismo, questo lavoro di Maurizio Marchetti, dei suoi editori, dei compagni e delle compagne con le quali porta avanti l'edizione di Ipazia. Un conformismo che vorrebbe la "questione religiosa" pacificata nell'ordine statuale democratico. Là dove, invece, il clero e la sua fonte di sostentamento, la religione, continuano a confermarsi come uno dei pilastri del sistema autoritario, sfruttatore ed oppressore nel quale ci troviamo a vivere.

Walter Siri



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links


Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org