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Da "Umanità Nova" n.06 del 18 febbraio 2001

Educazione: i dati dell'UNESCO
Un mondo ineguale

Nel 1990 si tenne nella città thailandese di Jomtien una conferenza mondiale sull'educazione organizzata dall'UNESCO che si pose l'ambizioso obiettivo di arrivare entro il 2000 all'educazione primaria universale. Nell'aprile 2000 si è svolta a Dakar, Senegal, una nuova conferenza internazionale incaricata di fare un bilancio di dieci anni di lavoro. Riunioni preparatorie si erano svolte in varie parti del mondo in modo da avere un quadro preciso della situazione mondiale.

Ci sembra interessante riassumere brevemente i dati forniti a Dakar, recentemente pubblicati in un rapporto dell'UNESCO. In America centrale e meridionale il 95% dei bambini frequenta la scuola con due eccezioni, Haiti e la Bolivia, dove circa il 30% dei bambini non è scolarizzato. Nella regione definita Asia-Pacifico, l'UNESCO segnala il quasi raggiungimento della piena scolarizzazione (97%) ma in alcuni paesi dell'Asia del Sud (India, Pakistan, Bangladesh e Indonesia) un bambino su quattro non è scolarizzato, mentre il 56% degli adulti sono analfabeti. Stessa situazione negli Stati arabi (25% di non scolarizzati, 10,3 milioni di bambini), ma almeno è aumentato il numero delle bambine che frequentano le scuole. Rimane il fatto però che nel mondo arabo solo la metà delle donne sa leggere e scrivere contro il 70% degli uomini. La situazione peggiore è quella africana dove, anche se nel 2000 si contano 17 milioni di bambini scolarizzati in più rispetto al 1990, rimane la devastante realtà dell'Africa subsahariana dove 42 milioni di bambini non frequentano le scuole primarie. Nel continente nero solo 10 Stati si avvicinano alla piena scolarizzazione mentre il 60% dei non scolarizzati sono bambine. Il numero medio dei bambini per classe e di 37 ma si raggiungono anche i 70 bambini in alcune zone del Mali o del Ciad. Oggi circa il 40% degli adulti africani è analfabeta, con punte dell'83% in alcune zone dell'Africa occidentale. Questa è la situazione nel cosiddetto "sud del mondo".

In Europa e nell'America del nord, la scolarizzazione fino a 16 anni è del 100%, anche se non bisogna dimenticare che dal 15 al 20% dei bambini inizia ma non finisce la scuola. Senza parlare degli effetti delle diseguaglianze sociali che fanno si che solo il 17% dei ragazzi delle famiglie abbienti raggiunga in ritardo il diploma contro il 60% di quelli delle famiglie povere. Infine c'è da segnalare che il rapporto dell'UNESCO denuncia come dal 10 al 30% degli adulti europei e nord americani abbia grosse difficoltà a leggere e a scrivere.

A cura di M. Z.



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