unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.16 del 6 maggio 2001

Genova
Prove tecniche di G8

Il restyling della città di Genova sta procedendo a passi sostenuti: l'Jefe di Genova, il dottor Pericu, ha promesso che entro fine maggio saranno ultimati tutti i lavori di abbellimento (i costi dell'operazione "facciata" si aggirerebbero intorno ai 70 miliardi). E ci credo: tutti i cantieri sono aperti di giorno, di notte - festività comprese - con i seguenti orari: 7.00 del mattino - 1.00 del mattino seguente. Contratti, subappalti, lavoro nero, straordinari retribuiti (?), sono tutte questioni alle quali sarebbe interessante dare una risposta e sarebbe altrettanto importante promuovere un'inchiesta sulle condizioni di lavoro di coloro che devono portare a termine il Gran Cerimoniale di luglio. Miliardi piovuti dal cielo governativo che sono serviti a rifare la facciata di questa città di mare: la sporcizia, la "rumenta" come si dice qua, intendendo non solo la spazzatura, è stata spostata solo di qualche metro. Dove non passeranno gli Attila del nuovo millennio, là rimarrà il decadimento più cupo, contornato da un po' di videocamere a perenne ricordo del Potere Costituito e come stimolo Eterno a commettere "reati" un po' più in là, in attesa che Giustizia Umana compia il suo atto dovuto. Le periferie rimangono periferie, il centro il centro, il degrado il degrado. Non senza sacrifici: mesi di viabilità interrotta, ingorghi sovrumani, sonni interrotti, bruschi risvegli, code di autobus, sardine compresse, imprecazioni altisonanti... todos por la Patria!

Anche i guardiani dei Sovrani si stanno organizzando per il Grande Evento: se ne conteranno ben 10.000 (divise blu e biancoazzurre) a cui si devono aggiungere tutti i loro colleghi di lingua straniera, servizi di spionaggio, satelliti spia, radio microfoni, telecamere e videoregistratori. Ma tanto, come disse uno di loro (intervista concessa a www.mentelocale.it) sanno già tutto sui "facinorosi", li controllano tutti, l'unico problema sarà rappresentato dai teppisti esteri... che Dio li benedica! Il bastone e la carota: il primo sulla testa, la seconda nel ...lo! (faccio come Celentano: non vorrei impressionare le nostre lettrici ed i nostri lettori). I Podestà del Comune e della Provincia dialogano con i ribelli mansueti e riformatori ed i riformatori dialogano con i Podestà. Non solo: i Podestà vogliono elargire emolumenti per addolcire l'Evento, per renderlo umano, troppo umano. Marta Vincenzi, Gran Visir della Provincia di Genova, vuole regalare all'etnia di Seattle un grande recital, quattro concerti etno-jazz, quattro spettacoli di musica italiana, e tutto a partire dal 24 giugno sino alla data fatidica del 15 luglio, allo scadere dell'ultimatum per svolgere manifestazioni in terra genovese.

Il tutto verrà condito da dibattiti "aperti" e da ben "quattro lezioni assistite" realizzate da esperti mondiali e da premi nobel: oltre la ricreazione ci vuole un po' di studio e giacché il movimento è zeppo di caproni ignoranti non si tratta di una proposta del tutto malvagia. E i soldi per metter in piedi tutta la Kermesse? Gli sponsor, cari miei. La Gran Visir, che ha già stanziato a nome della provincia 500 milioni, vorrebbe raccogliere altri due miliardi e mezzo, come Robin Hood, ci dice lei. Che meraviglioso Avvenimento Dada-Surrealista sarebbe la docenza di alcuni Guru internazionali che verrebbero a spiegarci i danni della globalizzazione, finanziati, giusto per l'occasione magari dalla Nike, o da Mc Donald e perché no?!! dalla Monsanto.

Preferisco di gran lunga Arsenio Lupin e prima di lui Jacob. Rifiuteranno i ribelli buoni e belli? Già hanno domandato vitto e alloggio, per il futuro chissà. Intanto i Ponzio Pilato del Governo si stanno sciacquando abbondantemente le mani: promettono e non promettono, tergiversano. Aspettano le fatidiche elezioni ed i ribelli si arrabbiano. Se vincerà il Cavaliere sarà tutto nelle sue benevole mani, se vinceranno le colture arbo-floreali, un po' di democrazia sarà concessa come rimborso di una gradita fratellanza. La libertà di esprimere ciò che si pensa è strettamente legata alla benevola magnificenza del Regime. Preferisco non chiederla. Ma quanti sono i festanti guerrieri del Genoa Social Forum? Ben 170 tra partiti ed associazioni. Dalle Acli al WWF, passando per l'Arci, il sin-cobas, gli umanisti, i rifondatori sino alle più estreme sponde centro-sociali (Zapata, TDN...) Mi chiedo come riescano a convivere bellamente tutti assieme: saranno forse stati miracolati di fresco?

Mi chiedo poi cosa dovrebbero perderci dalla globalizzazione i festanti precarizzatori e sfruttatori di manodopera, ovvero i sedicenti cooperatori e le loro centrali padronali (Lega delle Cooperative...), i Volontari del Terzo Millennio e soci.

Ma anche i duri, i profondo notte (blu), mi hanno detto che alloggeranno, strumentalmente s'intende, nel Grande Villaggio: tanto è il fisico che fa la differenza!

"Noi", detti "Truppa d'assalto" (non ho mai riso tanto!), da alcuni, solo alcuni, Servi del Potere Costituito (i giornalisti di Regime) proponiamo il seguente menù:

Manifestazione il 9 giugno a Genova

Dibattiti

Sciopero generale da indire (il sindacato di base) il giorno venerdì 20 luglio

Iniziative per la settimana precedente al Gran Cerimoniale.

Ritrovo e corteo degli amici e delle amiche dell'anarchia il giorno 21 luglio: tutto il resto permettendo.

Pietro Stara



Contenuti UNa storia in edicola archivio comunicati a-links


Redazione: fat@inrete.it Web: uenne@ecn.org