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Da "Umanità Nova" n.16 del 6 maggio 2001
Socialisti e repubblicani
Gli scherzi della storia
Nessuno vuole negare che ormai è passato un secolo da quanto i
carabinieri arrestavano repubblicani, anarchici e socialisti, schedandoli come
aderenti ai "partiti sovversivi", né che da tempo la politica italiana
è interessata da un processo degenerativo irreversibile, ma lo
spettacolo offerto durante l'attuale competizione elettorale da parte degli
avanzi del Partito Socialista e del Partito Repubblicano, appare oggettivamente
indecente ed offensivo nei confronti della stessa storia di questi partiti.
In quanto anarchici ci guardiamo bene dal riconoscere l'attuale sinistra
politica governativa quale legittima erede di quella sinistra che, nata in seno
al movimento operaio, pur sostenendo posizioni riformiste e legalitarie che i
rivoluzionari allora coerentemente avversarono con forza, fu comunque
protagonista di battaglie per l'emancipazione sociale; ma la decisione delle
dirigenze socialiste e repubblicane facenti capo ai vari De Michelis, Martelli,
La Malfa, etc., di schierarsi a fianco di quella Casa delle Libertà,
dentro cui si trovano oltre ad un partito nazionalpopulista come Forza Italia,
anche forze quali la destra post-fascista come AN, la Lega bossiana e persino
settori filo-monarchici; senza parlare delle stesse intese elettorali con
formazioni nazistoidi quale Fiamma Tricolore di Rauti e Forza Nuova.
Così grazie alla sistematica opera di annichilimento della memoria
storica collettiva, per puro opportunismo politico e calcolo personale, le
bandiere rosse di generazioni di militanti repubblicani e socialisti, sono
finite nelle cantine della villa di Arcore o dietro la scrivania di qualche
manager Mediaset, senza che qualcuno si ribellasse. Evidentemente, i decenni di
collaborazione governativa del Partito Repubblicano con la Democrazia Cristiana
e gli anni del craxismo, hanno di fatto eliminato la base popolare
laico-socialista e con essa è stata sepolta quella tradizione di lotta
dei lavoratori e di libero pensiero che oggi rimangono soltanto
dell'anarchismo, unico "partito sovversivo" sopravvissuto dell'Internazionale,
senza neppure averlo voluto.
Sandra K.
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