unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n.22 del 17 giugno 2001

Verso il G8

Una doverosa rettifica: due settimane passate scrissi che la motivazione per cui la CUB/RdB avesse risposto esclusivamente all'appello presentato del Genova Social Forum sull'indizione dello sciopero generale del 20 luglio fosse dovuta al fatto che le RdB genovesi avessero in Rifondazione Comunista il referente di maggioranza. Parlando, successivamente, con dei compagni delle RdB genovesi, mi è stato spiegato che Rifondazione Comunista ha come unico referente locale la sinistra sindacale CGIL e che loro, come sindacato locale, avevano esplicitamente chiesto, ai referenti nazionali, che venisse riconosciuto che i primi a richiedere che il sindacalismo di base indicesse uno sciopero generale contro il G8 furono le componenti anarchiche e libertarie. Resta da capire come siamo scomparsi nel nulla.

DIVIETO DI CIRCOLAZIONE E DIVIETO DI MANIFESTARE.
Non so cosa potrà ancora succedere nelle prossime settimane, ma, per il momento la situazione è chiara: il Prefetto di Genova ha indicato tutte le zone dove, ad eccezion fatta per i residenti non si potrà transitare, ovvero "la zona rossa", un'area che ad Est parte da via XX Settembre sino a piazza De Ferrari per poi proseguire nella zona portuale. A monte la zona rossa comprende piazza Corvetto e la Prefettura, mentre ad Ovest il punto di partenza è segnato da via Prè e tutta l'area sottostante. Ma le grandi novità sono altre: per prima cosa il divieto di transito inizierà alle 7 del mattino di mercoledì 18 sino alle ore 20.00 di domenica 22 luglio e riguarderà non solo la zona off-limits appena ricordata, ma anche la cosiddetta ZONA GIALLA (che comprende la circonvallazione a monte sino alla Foce), entro il cui perimetro sono espressamente vietati: occupare il suolo pubblico, transitare o fermarsi in auto, volantinare e manifestare in genere. Più chiaro di così!

Ma non è finita qui: tutte le stazioni ferroviarie genovesi da Voltri a Nervi saranno immancabilmente chiuse (non solo quelle centrali), la metropolitana non circolerà e udite udite! oltre a chiudere la Sopraelevata, stanno pensando di chiudere anche il tratto autostradale sopra Genova con tre ipotesi alternative: chiudere totalmente il tratto stradale convogliando il traffico o sulla A26 o sulla A21 (Torino-Piacenza- Brescia) o sulla A12 per chi viene da Levante, ma soltanto fino a Rapallo; utilizzare una corsia unica (con rischi notevoli di incidenti); bloccare l'autostrada a tempo. Dalla informazioni appena ricordate mi sembra sufficientemente chiaro che coloro che vorranno manifestare in quei giorni, a meno che non cambi qualcosa nel frattempo, potranno vedere Genova con il binocolo. Non mi sembra, oltretutto, che i grandi mediatori del Genova Social Forum siano riusciti ad ottenere granché se non un po' di pubblicità regresso per loro e per le rispettive "famiglie": gli amici del centrosinistra li hanno gioiosamente scaricati, mentre gli altri, fetenti uguali, ma meno ipocriti, non li vogliono vedere neppure in foto.

Memori delle gloriose battaglie kosovare, secondo il motto "prima colpire, poi guarire", stanno lavorando per accogliere al meglio chi, sfigatello/a, entrerà nella magnifica zona rossa: allestiranno infatti un bel Ospedale da Campo targato Croce Rossa e ben due Punti Medici Avanzati, uno ai Magazzini del Cotone (zona porto- nei pressi dell'Acquario) ed uno nel Palazzo Ducale.

L'ospedale San Martino di Genova dovrà trovare, entro venti giorni, un locale refrigerato di 500 mq per la sistemazione delle salme in caso di eventi disastrosi. (testuale dal Secolo XIX).

Un'azienda bresciana sta attrezzando tre blindati per sparare getti d'acqua ad alta pressione contro i manifestanti. I vigili del fuoco aderenti alle RdB parteciperanno allo sciopero indetto per il 20 luglio e si rifiuteranno di utilizzare impropriamente (contro i manifestanti) i propri mezzi di soccorso.

Per la serie "chissenefotte" sembra che le perdite economiche a causa della chiusura totale saranno ingenti. Quelli dell'Acquario, ad esempio, lamentano che potrebbero perdere oltre 500 milioni: sarà la volta buona che i pesci non saranno costretti a vedere centinaia di facce di animali umani. Gli altri lamentano che le perdite complessive potranno raggiungere la cifretta dei 400 miliardi e stanno già battendo cassa al governo Berlusconi.

A cura di Pietro Stara



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