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Da "Umanità Nova" n.23 del 24 giugno 2001

Inform@zione

Palermo assemblea contro il G8
Venerdì 15 Giugno a piazza Massimo, zona interdetta alla cittadinanza per il vertice ONU ed il G7, un centinaio di persone hanno dato vita all'assemblea cittadina, promossa dal Coordinamento AAGC 2001.
Gli argomenti di cui si è discusso pubblicamente sono stati soprattutto: l'organizzazione della protesta contro il G8 di Genova ed il FORUM SOCIALE SICILIANO, che si terra' il 7 e 8 Luglio a Palermo presso il centro sociale S. Chiara.
Gli interventi che si sono succeduti hanno stigmatizzato il clima di tensione e provocazione creato dai mass-media, volto a criminalizzare tutti coloro che intendono manifestare il proprio dissenso alle logiche del dominio.
A Genova si manifesterà contro chi vuole costruire un mondo a misura dei ricchi e dei potenti.
A Luglio si scenderà in piazza per riaffermare la possibilità di ciascuno a cambiare la propria vita.
Saremo a Genova per riprenderci la nostra libertà. L'altro momento principale della discussione è stato l'organizzazione e le tematiche che si tratteranno al Forum.
Esso vuole essere un primo momento di bilancio di due anni di iniziative comuni svolte dalle varie componenti del movimento siciliano, che si sono incontrate dando vita al Coordinamento AAGC 2001. Le tematiche principali che verranno trattate dal Forum e che sono oggetto di studio/dibattito di varie commissioni sono: acqua, lavoro non lavoro, controllo sociale e immigrazione, comunicazione, salute e biotecnologia.
L'obiettivo del Forum vuole essere quello di collegare le tematiche globali a quelle locali per creare un'opposizione sociale radicata nel territorio siciliano.
T.A.Z. Palermo - laboratorio di comunicazione libertaria

Milano "Ed avevamo gli occhi troppo belli"
"Ed avevamo gli occhi troppo belli" è un numero straordinario di "A" composto da un libretto più CD che "vuole essere un atto d'amore, una testimonianza dell'affetto, della simpatia, della solidarietà e anche della complicità che hanno legato Fabrizio De Andrè agli anarchici".
La presentazione di questo interessante lavoro (molto bello il libretto allegato) è avvenuta il 12 giugno nel campo Rom di Milano in via Idro, all'estrema periferia est di Milano. In un contesto quindi inusuale, in cui i giornalisti intervenuti per la conferenza stampa si muovevano con imbarazzo, ma sicuramente molto significativo: dove trovare un posto migliore per presentare un lavoro su De Andrè? Nella scuola del campo, tra bambini incuriositi e fotografi in cerca di "chicche", sono intervenuti vari personaggi più o meno noti legati dall'affetto per Fabrizio e da una certa "simpatia" nel senso etimologico del termine, tra i tanti: Dori Ghezzi, Paolo Finzi, Andrea Gallo, Reinhold Kohl, Antonio Ricci... ognuno ha voluto a modo suo ricordare innanzitutto un amico e un grande cantautore e parlare di un "altro" Fabrizio che non coincide con l'immagine santificata che le case discografiche ci stanno proponendo e che non rientra dentro i consueti schemi dell'artista "impegnato".
Durante la presentazione nell'aula della scuola lo sguardo andava: ai disegni colorati appesi alle pareti dei bambini Rom che rappresentavano il loro mondo che è poi il nostro; alle finestre dietro il tavolo dei relatori in cui ogni tanto si affacciava qualche abitante del Campo, felice che almeno per un giorno il muro di cinta che separa le loro case dal resto del mondo era stato valicato; e agli occhi troppo belli dei personaggi delle canzoni di Fabrizio.
Selva

Torino per lo sciopero del 20 luglio
Si è costituito a Torino un Comitato cittadino per il sostegno allo sciopero generale contro il G8 del 20 luglio. Aderiscono al Comitato Torinese la CUB Scuola, FLAICA CUB, RdB CUB, SALBA CUB, Circolo Comunista 39deg., Federazione Anarchica Torinese - FAI, Zone di Conflitto.
Il Comitato organizza per il 6 luglio un'assemblea cittadina di controinformazione e confronto. Prepara inoltre dei pullman per la manifestazione che il 20 luglio alle ore 14 si svolgerà a Genova.
Pubblichiamo alcuni stralci dal documento di presentazione del Comitato: "Dal 19 al 21 luglio a Genova, si riunirà il famigerato "G8". Questi vertice, come i precedenti, servirà a coordinare le misure economiche, sociali e politiche tese a rafforzare lo strapotere delle multinazionali e ad allineare i singoli governi a scelte contrarie agli interessi dei lavoratori, dei disoccupati e dei settori popolari sia nei paesi industrializzati che in quelli del sud del mondo.
Da anni ormai in questi vertici vengono discusse e prese decisioni che hanno portato allo smantellamento dei diritti sociali, all'abbassamento dei salari, alle privatizzazioni dei servizi, alla precarizzazione del mercato del lavoro. In nome della competizione globale, le conquiste dei lavoratori e le esigenze dei settori popolari sono state sottoposte ad un attacco che ha riportato la situazione indietro di mezzo secolo. Queste misure hanno provocato il peggioramento delle condizioni di vita, l'esplosione della povertà, il ritorno di malattie scomparse, l'emigrazione forzata di milioni di uomini e di donne, le devastazioni dell'ambiente.
Negli ultimi anni in molti paesi è cresciuto un movimento di opposizione, di lotta e di resistenza a questo stato di cose. Cresce, in particolare, la mobilitazione dei lavoratori contro i signori dell'economia mondiale su precise rivendicazioni: per la difesa e l'estensione delle garanzie sociali (diritto alla salute, all'istruzione, alla casa, alla previdenza, ai trasporti) conquistate con lotte decennali; per una riduzione generalizzata dell'orario di lavoro; per il raggiungimento di una qualità della vita dignitosa per tutti; contro il militarismo, le spese militari, le guerre che ci vengono presentate come scelte "umanitarie" e le missioni di "pace"; contro la precarizzazione di tutte le attività lavorative ed il conseguente degrado delle nostre condizioni di vita e di lavoro; contro la distruzione ambientale; contro la possibilità per i padroni di licenziare "liberamente"; perché i lavoratori immigrati godano, almeno, dei diritti, già limitati, riconosciuti, ai lavoratori italiani."
Per info: Info: 011 65 54 54 oppure 011 28 29 29 oppure 338 6594361
A cura di Mort.



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