![]() Da "Umanità Nova" n.24 del 1 luglio 2001 LettureA cura di Franco Bertolucci - Galilei e Bruno nell'immaginario dei movimenti popolari tra otto e novecento - BFS Edizioni - Pisa 2001 - pagg. 208 - euro 15,49 Razionalismo antiteocratico Sono stati pubblicati, a cura della BFS, gli atti del convegno che si svolse a Pisa il 27 novembre del 1999. Con il titolo "Galilei e Bruno nell'immaginario dei movimenti popolari tra otto e novecento", Franco Bertolucci ha curato la raccolta degli interventi di Maurizio Antonioli, Franco Bertolucci, Marco Cini, Concetta D'Angeli, Pietro Finelli, Fernando Mastropasqua, Adriano Prosperi, Giorgio Sacchetti, Federico Tognoni, Maria Turchetto e Alessandro Volpi. Gli interventi portano alla luce il movimento anticlericale del passato prossimo: dalle componenti anarchiche, marxiste, repubblicane, massoniche che hanno permeato l'espressione del "libero pensiero" nel secolo ormai trascorso. Un approccio storiografico mette in luce il legame profondo, sul piano culturale, della critica alla teocrazia e dell'aspirazione popolare alla libertà ed alla giustizia sociale. Accanto alla ricostruzione delle figure "mitiche" del Galilei e del Bruno quali antigoni del dogmatismo religioso che sul piano culturale e politico diviene immediatamente conformismo conservatore, Giorgio Sacchetti ha messo in luce come nei movimenti popolari prefascisti la lotta sociale e quella anticlericale si saldasse attorno a figure come Francisco Ferrer per la morte del quale si scatenarono movimenti di protesta di vasta portata. L'associazione nazionale (e quella internazionale) del Libero Pensiero si è intitolata a quel "Giordano Bruno" che, monaco, produce una eresia "cosmologica" (proprio come il Galilei matematico, apre la strada ad una nuova cosmologia) tale da attrarre le simpatie anche dei razionalisti e dei materialisti oltre che dei religiosi "laici" della massoneria. Spesso le sezioni di quest'associazione sono "circoli sovversivi" dove l'amore per la libertà di pensiero si coniuga alla condivisione ed alla solidarietà nei confronti della più generale lotta per la libertà e la giustizia sociale. Sono riportate le corrispondenze di un Luigi Fabbri come di un Pietro Gori con le sezioni, i comitati e i congressi delle associazioni razionaliste e del "libero pensiero". Di fronte al conformismo conservatore dell'oggi la memoria del background culturale delle classi subalterne mette in luce la contraddizione profonda della pretesa modernità. Nello stesso tempo, queste ricostruzioni, contestano la misconosciuta profondità delle ragioni, ancora oggi attuali, della lotta contro il dogmatismo religioso sia nelle credenze trascendenti che in quelle scientiste. Walter Siri
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