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Da "Umanità Nova" n.38 del 4 novembre 2001
Fondamentalisti a stelle e strisce
Destra USA: razzista, xenofoba e ultrareligiosa
Dopo l'11 settembre e l'avvio dell'escalation militare
USA per portare Libertà Duratura e pace eterna, la carta stampata e le
bocche dei commentatori televisivi si sono andate riempiendo di alcune
parole-chiave, quali fondamentalismo, integralismo e fanatismo, che sempre
riferite al mondo islamico hanno fornito l'alibi per l'azione "mirata" dei
bombardieri strategici sull'Afganistan.
In realtà, anche questa è una semplificazione propagandistica,
basti infatti ricordare che i combattenti dell'Alleanza del Nord appoggiati
dagli Stati Uniti in funzione anti-regime talebano non sono meno "integralisti"
dei loro nemici e che i loro attuali capi sono non meno responsabili per aver
forzatamente imposto alla popolazione negli anni 1992-96 la legge islamica, il
burqa, i divieti contro il cinema, etc.
Ma l'integralismo religioso è un fenomeno ben presente e aggressivo
anche negli stessi Stati Uniti, tanto che dallo stesso governo non viene
neppure esclusa la loro responsabilità nella cosiddetta offensiva
bioterroristica. I precedenti che vengono citati infatti non mancano: nel '91
due membri delle Forze Speciali di Fort Bragg (quello di Rambo, tanto per
intendersi) e un impiegato delle Poste furono sottoposti ad inchiesta per aver
trafugato armi chimiche; nel '94 due "miliziani" del Minnesota Patriots
Council vennero tratti in arresto per aver progettato di avvelenare un
acquedotto; nel '95 un biologo aderente a Aryan Nation fu scoperto
perché aveva tentato di farsi spedire da un deposito di campioni
microbiologici del Maryland alcuni campioni di Yersinia Pestis, ossia il virus
della peste bubbonica; inoltre negli ultimi anni al gruppo antiabortista The
Army of God è stata attribuita la paternità di oltre 80
lettere "contaminate" con spore di antrace inviate a medici ed ospedali che
praticavano l'interruzione di gravidanza e, negli anni '98 e '99, altri
personaggi legati all'estrema destra paramilitare e fondamentalista furono
trovati in possesso di fiale con antrace e altri agenti chimici.
Difficile dire, allo stato attuale, se tale ipotesi sia più o meno
fondata e quali possono essere i retroscena e gli obiettivi di una simile
azione, resta però un dato certo che l'estrema destra americana, grazie
anche a numerose connivenze nell'apparato statale e in settori governativi,
appare una realtà notevolmente estesa, articolata e dotata di ingenti
finanziamenti, tale da rappresentare indiscutibilmente una forza più o
meno occulta con un ruolo e un peso politico all'interno dei rapporti di potere
interni alla società americana che non andrebbero sottovalutati.
Gli Stati Uniti sono stati storicamente il paese che più di ogni altro
dopo la fine della Seconda guerra mondiale ha aiutato i nazisti a salvare la
pelle, a rifugiarsi, a riciclarsi e a riorganizzarsi sotto la bandiera
dell'anticomunismo ed in questo una parte decisiva è stata giocata dalla
destra statunitense, tradizionalmente razzista, xenofoba e ultrareligiosa.
Tale miscela di estremismo e fanatismo è rimasta a lungo coperta
dall'ombra della lotta che vedeva contrapposta la Libertà occidentale e
il Totalitarismo sovietico, ma quando quest'ultimo è venuto meno quella
miscela ha cominciato ad esplodere all'interno della stessa America.
La "nuova" destra dopo la fine della Guerra Fredda ha potuto quindi ritrovare
una propria identità e un proprio spazio politico individuando nel
"nemico interno" il successore del nemico comunista; infatti, dopo il caos
degli anni '60, tale nemico è la donna liberata che rivendica il diritto
a decidere della propria maternità e del proprio corpo, è
l'omosessuale che non si nasconde più, è l'immigrato che si
ribella alla logica del ghetto, ma sono anche tutti coloro che, per la
libertà con cui vivono, con i loro discorsi di tolleranza ed il rifiuto
della cosiddetta normalità minano alla base della cellula familiare.
Da qui sorse fin dagli anni '80 una campagna sempre più virulenta contro
i gay (circolavano adesivi con scritte del tipo: Kill a Queeer for Christ), le
leggi che garantivano la parità dei diritti alle donne e, in
particolare, contro il diritto d'aborto.
Ricorrendo contemporaneamente a un'argomentazione liberale (finanziare l'aborto
con il pubblico denaro significherebbe accrescere i poteri dello Stato) e una
religiosa (l'interruzione di gravidanza è un assassinio), il partito del
Diritto alla Vita ha quindi fatto sentire tutto il suo peso durante le
campagne elettorali e nei confronti del potere legislativo, condizionando e
determinando la vittoria di alcuni candidati come Reagan e Bush con cui poi
sono entrati in conflitto in quanto non hanno proibito per legge l'aborto e
dopo i fallimenti delle grandi mobilitazioni contro l'aborto dell'estate '91,
una parte del "movimento per la vita" ha imboccato la strada della lotta
armata.
Questa componente politico-religiosa su posizioni oltranziste, si è
andata peraltro intersecando e intrecciando con la cospicua galassia di
Miliziani, Patrioti, Suprematisti bianchi, seguaci del KKK che, nel '97,
costituivano circa 858 nuclei organizzati (dei quali 380 armati) con 50 mila
militanti e con centinaia di migliaia di sostenitori. Tutti sono accomunati
dalla prospettiva di uno scontro totale fra le legioni di Dio e l'esercito di
satana al soldo del Nuovo Ordine Globale che, con la complicità
dell'ONU, starebbe soffocando gli Stati Uniti "con la società
multirazziale, il comunismo e l'aborto". Il loro primo nemico dichiarato
è lo Z.O.G. (Zionist Occupational Government), ossia del solito
complotto sionista di cui tutti sono potenzialmente complici.
Sulle varie Milizie che si sono costituite in tutti gli States e i loro
collegamenti organici con le organizzazioni neonaziste quali Aryan
Nation, W.A.R., Third Position, ci sarebbe da scrivere molto, tanto
più che dopo la strage di Oklahoma City del '95, con 168 morti e circa
500 feriti, appare chiaro che il terrorismo rientra nelle strategia di queste
formazioni paramilitari, per cui citiamo soltanto le principali sigle a
tendenza fondamentalista, seppure accenti religiosi analoghi si riscontrano in
molte Milizie, legate a personaggi come il pastore Robert Miles della
Mountain Church o il reverendo Olson che ai sermoni alterna
l'attività di venditore di armi da fuoco per tutti i gusti.
Le organizzazioni più impegnate nella lotta con ogni mezzo contro
l'aborto sono The Army of God, la Pro-Life Action Network, Rescue America,
Operation Rescue e gli altri gruppi radicali antiabortisti risalenti
agli inizi degli anni '70. Gli states dove è più forte la loro
pressione sono la California, la Florida, la Virginia e il Texas. Durante le
azioni di questi gruppi, talvolta autentici assalti armati agli ospedali, vi
sono state decine di morti e centinaia di cliniche incendiate.
La Chiesa del Creatore, fondata in Florida nel '73, è un gruppo
di estrema destra che rivendica apertamente la supremazia della razza bianca;
antisemita e anticattolica, ha il suo quartier generale a Mulberry e vanta
circa un migliaio di affiliati.
Christian Identity è invece una sorta di setta, nata come
British Israelism nell'800 in Inghilterra. La sua teologia razzista si
basa sulla premessa che gli ebrei sono letteralmente figli di Satana, seme di
Caino; che i popoli di colore sono popoli pre-adamitici, cioè ancora
costruiti col fango e mai portati da Dio alla dignità della carne umana;
che i cristiani ariani sono l'ultimo gregge della casa di Israele e in quanto
tali sono il popolo eletto e, dunque, l'America è la terra loro
promessa. Infatti tale popolo costituito da Anglosassoni e Ariani, discendenti
delle "dieci tribù perdute d'Israele" finite in America.
Sulla base di queste teorie C.I. riesce a far confluire realtà e
strutture prima isolate: sezioni del KKK, bande nazi, il Posse Comitatus,
L'aryan Nation e altri che sentono comune questa identità
religiosa.
I Promise Keeper vogliono da parte loro "il ritorno dei maschi al centro
della nazione" e combattono "l'immoralità sessuale, la lussuria,
l'adulterio e la pornografia". L'85% del movimento è costituito da
bianchi e nel '98 organizzò una memorabile manifestazione davanti alla
Casa Bianca con settecentomila dimostranti.
Ancora non sappiamo come questo arcipelago si posizionerà nei confronti
della Guerra Santa avviata dal governo USA e niente appare scontato; basti
vedere come in Italia parte del fascismo tradizionalista si stia schierando,
sposandosi con l'antiamericanismo della destra radicale, a fianco
dell'integralismo talebano e di Osama bin Laden, eccitandosi al ricordo delle
SS formate dai volontari mussulmani che combatterono per l'ordine di Hitler in
Bosnia-Erzegovina.
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