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Da "Umanità Nova" n. 1 del 13 gennaio 2002
Inform@zione
Brescia
La mattina di sabato 1 dicembre si è tenuto in p.zza Rovetta, a Brescia,
un presidio non autorizzato contro la guerra. Organizzato da quelle
realtà, tra cui il locale Circolo Anarchico E. Bonometti, che non si
riconoscono nel social forum.
È stato esposto uno striscione inneggiante alla lotta anticapitalista
contro il sistema della guerra e dello sfruttamento, volantinato e spikerato
per alcune ore, coinvolgendo italiani ed immigrati presenti al mercato
settimanale.
L'incaricato
Ancona: in piazza contro la guerra e per ricordare Pinelli
In piazza per non cancellare la memoria, per ribadire il nostro no alla guerra
e ai tentativi in atto di limitare e sopprimere le nostre libertà. Gli
anarchici del Gruppo "Malatesta" di Ancona e della Unione Locale dell'Unione
Sindacale Italiana (USI-AIT) hanno dato vita a due iniziative di mobilitazione
il 12 e il 15 dicembre.
Il 12 si è svolto un presidio nella centrale Piazza Roma dove i compagni
hanno manifestato (striscioni, molti cartelli, bandiere, ecc.)
nell'anniversario della strage di stato collegandola all'attuale repressione e
al proseguimento di una guerra (scatenata dagli USA, con l'appoggio dell'Italia
dei Berlusconi e dei Rutelli) che dopo l'Afganistan rischia di assumere
proporzioni sempre più mondiali colpendo altri popoli, invadendo e
bombardando altre terre in Asia, nel Medio Oriente ed in Africa.
Il 15 dicembre, nonostante la neve, compagni del "Malatesta" e dell'USI hanno
"occupato" di nuovo la centrale e commerciale "Galleria Dorica", facendo
rapidamente spostare carabinieri, polizia e Digos che ci "aspettavano" invece
in Piazza Roma. Cartelloni, bandiere e tazibau sono stati posti all'entrata
della galleria mentre dei compagni (rivolti verso l'affollato corso Garibaldi)
sostenevano uno striscione contro la guerra, contro gli eserciti e per la
diserzione. Molte le persone che si sono fermate a leggere i nostri cartelloni
mentre un volantino è stato diffuso ai passanti. Alcuni interventi
all'altoparlante hanno ricordato l'anniversario dell'uccisione del compagno
anarchico, e segretario dell'USI milanese, Giuseppe Pinelli. Collegati a quella
"finestra aperta" della questura sono stati denunciati i recenti avvenimenti
del luglio genovese (uccisione di Carlo Giuliani) e i nuovi provvedimenti
liberticidi del governo che di fatto danno a polizia e servizi segreti
illimitati poteri per reprimere, controllare e colpire ogni dissidenza.
Denunciati anche i crimini della guerra in corso e la necessità di
fermarla con le armi del boicottaggio e della diserzione.
Gruppo Anarchico "Malatesta"
USI-AIT- Ancona
Livorno antifascismo al nuovo Godzilla
Sabato 15 dicembre, a Livorno, si è svolto presso il centro sociale
nuovamente occupato Godzilla un seminario di storia e controinformazione
antifascista. L'iniziativa era stata pensata ed organizzata dalla neonata
Commissione Antifascista del c.s.o.a. per approfondire gli antecedenti e le
connessioni politiche che produssero la strage di Stato di Piazza Fontana nel
'69, le trame golpiste all'ombra della NATO e le strategie dell'estrema destra
in Italia fino ai giorni nostri.
Al seminario erano stati invitati Mario Coglitore, autore di libri e ricerche
sull'argomento, e un compagno dell'Archivio Antifascista che hanno cercato di
ricostruire il percorso che dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi ha
visto la pressoché immediata amnistia togliattiana dei criminali
repubblichini, la tollerata ricostituzione del partito fascista, la permanenza
di funzionari, magistrati e questori di Salò nella struttura della
Repubblica "nata dalla resistenza", nonché la progressiva
fascistizzazione di una democrazia che vede oggi i post-fascisti di Alleanza
Nazionale al governo; mentre sul piano sociale formazioni come Fiamma
Tricolore, Forza Nuova, Fronte Nazionale, etc. si candidano - in una sorta di
gioco delle parti - a rappresentare le proteste popolari e raccogliere
l'opposizione antiglobalizzazione in nome di un'ambigua lotta al "sistema",
grazie anche al disarmo culturale e alla perdita d'identità di gran
parte della sinistra.
All'incontro si è registrata la numerosa e interessata partecipazione
dei compagni e delle compagne che dal 31 ottobre hanno fatto rinascere il
Godzilla, rioccupando i locali abbandonati del vecchio CSOA, a conclusione di
un lungo percorso iniziato all'indomani delle giornate di Genova, che ha visto
uniti settori giovanili, libertari e antagonisti.
I primi mostruosi obiettivi del centro sono tre: l'autogestione della
struttura; la costituzione al suo interno di un medialab telematico, di una
biblioteca, di un laboratorio fotografico, e di un bar; e costituire quindi un
laboratorio di pratiche sovversive, per mettere in relazione tutti i settori
che in città si muovono contro la guerra e contro il governo, a partire
dal Social Forum e dal coordinamento degli studenti mobilitati contro la
Moratti che al Godzilla hanno trovato ospitalità.
INFO-NABAT
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