unlogopiccolo

Da "Umanità Nova" n. 9 del 10 marzo 2002

San Padre Pio: la Vanna Marchi del Vaticano

Ci eravamo chiesti, non senza candore, cosa si celasse dietro la recente offensiva mediatica e giudiziaria contro maghe, streghe, indovini e santoni. Come mai questa combriccola di imbroglioni, dopo essere stata libera di svolgere il proprio "lavoro", speculando sulla credulità o sui drammi di milioni di persone, fosse, improvvisamente, criminalizzata e additata al pubblico disprezzo. Come mai, alla buon'ora, si convenisse che le promesse di salute, prosperità, successo e buona fortuna, non fossero che ingannevoli truffe organizzate per spennare i malcapitati.

Non c'è voluto molto per la risposta.

È di questi giorni, infatti, la notizia che a giugno padre Pio salirà agli onori degli altari. Il frate con le stimmate, il miracoloso e miracolante francescano, l'uomo più invocato al mondo, avrà la sanzione definitiva. La patente.

Con la solita, secolare, scaltrezza, la chiesa ha deciso di sfruttare il mito. E rilasciando il suo più alto attestato al santone di San Giovanni Rotondo, certifica che il vero facitore di grandi miracoli o di piccoli "aiutini" è lui. E solo lui. Il resto son fandonie, e gli altri maghi dei truffatori.

La multinazionale del soprannaturale (casa madre oltre Tevere e sede distaccata nel Gargano) ha, come si suol dire, "razionalizzato" il proprio processo produttivo. Togliendo dall'incertezza chi si affidava ai poteri del frate, adesso ci assicura che i santini spattagnati sui cruscotti non sono più l'arcaica manifestazione superstiziosa che credevamo, ma un atto di fede "certificato", una garanzia contro il malocchio e, se il sale si scioglie, anche i numeri vincenti.

D'accoooordoooo?!?!

MoM



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