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Da "Umanità Nova" n. 10 del 17 marzo 2002

inform@zione

Parma rastrellamenti e perquisizioni di migranti

Nella serata di giovedì 7 marzo a Parma la polizia in assetto di guerra ha effettuato un rastrellamento di immigrati e numerose perquisizioni nei confronti di migranti e di 5 esponenti del Comitato Antirazzista della città. Riportiamo i passaggi salienti del comunicato diffuso dal Coordinamento.

"È durata tre ore la perquisizione in un quartiere del centro con numerose abitazioni e attività di cittadini migranti per un'operazione di polizia di chiaro scopo intimidatorio che si è svolta a Parma, due giorni prima della manifestazione regionale della CGIL.

Alle 18 le vie vengono bloccate con decine di camionette dei carabinieri e auto della polizia, giunte anche da altre città.

Sono stati effettuati rastrellamenti nelle case e nei negozi; le forze dell'ordine sono entrate in azione con manganelli impugnati al rovescio e mitragliette spianate in negozi e ristoranti.

Numerosi migranti sono stati portati al comando dei carabinieri.

5 compagni e compagne, tra i quali alcuni membri del Comitato cittadino antirazzista, arrivati nella via sono stati fermati e identificati da 6 pattuglie della polizia giunte sul posto appositamente e, dopo gli accertamenti durati un'ora, sono stati lasciati andare.

Evidentemente i testimoni di questi soprusi sono pericolosi criminali.

Vediamo in questa operazione un'intimidazione che ha lo scopo di scoraggiare la partecipazione dei migranti alla manifestazione di sabato 9 marzo, come già avvenuto nelle altre città dove si sono svolte proteste per la legge Bossi/Fini negli scorsi mesi.

per info: 3470502008 katia"

a cura del Coordinamento Antirazzista della FAI fai-antiracism@libero.it



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