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Da "Umanità Nova" n. 27 del 1 settembre 2002

Rivalta Bormida
Provocazioni poliziesche

Pochi giorni prima della manifestazione del 20 luglio a Genova i media e la polizia hanno attuato un tentativo di provocazione nei confronti del nostro movimento, descrivendo un pranzo di sottoscrizione per UN come una riunione segreta convocata per elaborare "piani" per "vendicare" Carlo Giuliani in occasione dell'anniversario dell'assassinio. Riportiamo in merito quasi integralmente il comunicato congiunto emesso dal Calp, dalla redazione di UN e dalla CdC della FAI:

"Domenica scorsa a Rivalta Bormida, piccolo comune dell'alessandrino ove risiede Urbano, anarchico cileno esule in Italia sin dal lontano 1974, si è svolto un pranzo/festa per il settimanale anarchico Umanità Nova.

La festa è riuscita bene concludendosi in allegria.

Ciò non deve essere stato apprezzato né dai birri né dalla e destra. Sin dalla mattina del lunedì gruppi di macchine procedevano a passo d'uomo lungo la strada di campagna antistante la casa di Urbano per poi allontanarsi velocemente in direzione di Acqui. Non era la prima volta che simili figuri attuavano intimidazioni nei confronti del nostro compagno, che già un paio d'anni orsono ricevette minacce di morte per la propria attività di controinformazione sui crimini di Pinochet. Lui e la sorella, a sua volta esiliata a Londra, sono nella lista nera dei fascisti cileni, gli stessi che durante la dittatura uccisero il loro fratello maggiore. Lui stesso sfuggì per un caso fortunoso allo stadio di Santiago del Cile nel quale migliaia di oppositori venivano torturati ed uccisi.

Alle inquietanti presenze presso la casa del nostro compagno si è poi aggiunta la velina questurinesca propagata mercoledì mattina dal "Giornale del Piemonte" e da una radio locale in base alla quale domenica 14 luglio, la casa di Urbano sarebbe stata luogo di incontro di gruppi anarchici riuniti per elaborare non meglio precisati piani per il 20 luglio a Genova. Il tutto condito dalla solita paccottiglia infame delle più volgari menzogne.

Gli stessi questurini si sono affrettati a telefonare al sindaco del paese e poi, in serata, ad andare a visitare la casa di Urbano.

La sgradevole visita, dal chiaro carattere intimidatorio, si è protratta per oltre un'ora. I birri hanno insistito con continue domande sui programmi degli anarchici per il 20 luglio, sulle modalità della loro partecipazione, sulle discussioni avvenute in occasione della festa per Umanità Nova.

Naturalmente Urbano non si è fatto intimidire ed ha precisato che i "piani" degli anarchici sono a tal punto pubblici che tutti li possono leggere sul nostro giornale.

Urbano ha immediatamente denunciato pubblicamente le provocazioni subite.

Per quanto ci riguarda non possiamo che respingere questo ennesimo tentativo di provocazione preventiva (...).

Denunciamo altresì un clima che in questo paese mira a soffocare tutte le voci di dissenso, al punto che persino una festa promossa per il sostegno del nostro giornale viene criminalizzata. Neppure noi ci faremo intimidire: Umanità Nova, nata quotidiana negli anni dell'occupazione delle fabbriche, la cui tipografia venne bruciata dai fascisti, i cui redattori vennero imprigionati o costretti all'esilio, sin dal '43 riprese, clandestinamente, le pubblicazioni e dal '45 ogni settimana da voce a chi non ha voce, diffondendo le ragioni di chi lotta per una società di liberi ed eguali. (...)

Redazione di Umanità Nova, Coordinamento Anarchico Ligure e Piemontese, Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana"



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