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Da "Umanità Nova" n. 31 del 29 settembre 2002
inform@zione
Occupazione alla Spezia
Una scuola abbandonata diventerà un centro sociale autogestito. Alle ore
14,30 di sabato 21 settembre un gruppo di circa cinquanta persone ha occupato
l'ex liceo scientifico di via Venezia a La Spezia. Presenti tra gli occupanti
elementi del Social Forum Spezzino, di Rifondazione Comunista, del Circolo
libertario "Binazzi" e del circolo "Stella Nera" ma soprattutto molte
individualità accorse all'evento con molto entusiasmo e voglia di
fare.
L'occupazione si è svolta in un clima relativamente tranquillo, anche
dopo l'arrivo di vigili urbani e polizia. Alle ore 16 sono intervenuti sul
luogo il sindaco Giorgio Pagano e il presidente della provincia Pino Ricciardi
(quest'ultimo in qualità di rappresentante dell'ente proprietario
dell'immobile): per il momento non dovrebbe esserci ordinanza di sgombero, la
prossimo settimana è previsto un altro incontro con i rappresentanti
delle istituzioni (comune e provincia).
"Occupiamo - è scritto nel volantino fatto circolare in città -
vogliamo opporci alla privatizzazione dei beni pubblici, perché esiste
in città un forte desiderio di spazi culturali, sociali e politici
autogestiti, autonomi rispetto alle logiche rigide delle istituzioni".
AndreA
Correggio: dimezzo all'italiana...
Correggio (RE). Grazie ad una delibera comunale datata 19 aprile 2002,
la sede dell'Archivio Storico "Zambonini", che ospita anche il gruppo
"Luigi Fabbri" della FAI, la sezione di Correggio dell'Unione Sindacale
Italiana - AIT e la Cassa di Solidarietà Libertaria Reggiana, è
stata dimezzata, riducendola, dai già pochi 22, a soli 11 mq.
Inutile sottolineare che tale provvedimento ci impedisce di fatto di esporre
gli oltre 2500 volumi di storia del movimento antifascista e operaio, di
ospitare i soci dell'Archivio e i militanti del Gruppo anarchico, andando
così a ostacolare un'attività sul territorio che dura da
più di sei anni.
A quanto pare il provvedimento si è reso necessario per far spazio nella
palazzina all'Associazione Nazionale Carabinieri, alla quale è
stato assegnato uno spazio tolto ad una associazione culturale correggese, ora
costretta ad accontentarsi dei nostri ex-11 mq.
Questo sfratto ufficioso, oltre a non essere stato adeguatamente motivato (per
non parlare dei possibili sporchi giochini politici che lo sottendono), va
fortemente a discapito di un associazionismo che fa della
libertà, della solidarietà,
dell'emancipazione e dell'antifascismo i propri principi
fondanti.
Gli anarchici e i libertari di Correggio ribadiscono il loro impegno nella
lotta per gli spazi sociali, appellandosi alla solidarietà di tutti
coloro che fanno della libertà una pratica di vita. Invitano
perciò tutt* alla mobilitazione di sabato 28 settembre a Correggio.
Per informazioni: cell. 349.0080873, email: berneri_re@yahoo.com
Archivio Storico "Zambonini"; FAI - Federazione Anarchica Italiana, gruppo
"Luigi Fabbri"; Unione Sindacale Italiana - AIT, sezione di Correggio; Cassa di
Solidarietà Libertaria Reggiana
Bologna: USI contro la guerra
Si è riunito il 22 settembre a Bologna il Comitato di intervento
contro la guerra dell'USI-AIT, composto da un rappresentate per regione come
deciso dal XII Congresso, riunito a Milano lo scorso maggio.
I suoi compiti sono di coordinamento interno delle sezioni dell'USI-AIT sulle
tematiche della guerra, e di riferimento per quanti al di fuori vogliano tenere
contatti con l'Unione per un comune impegno contro il militarismo e le
guerre.
Il Comitato ha espresso soddisfazione per il passo avanti fatto dal
sindacalismo di base in tutte le sue componenti verso la definizione di un suo
autonomo percorso di organizzazione e lotta, effettuato con la convocazione
congiunta dello sciopero generale nazionale per il 18 ottobre, con
l'indicazione di organizzare manifestazioni regionali al di fuori dei momenti
confederali, e su una piattaforma che vede al primo posto l'opposizione ad una
nuova guerra nel martoriato Iraq.
Il Comitato ha invitato poi le sezioni ed i militanti dell'Unione, in caso di
conflitto, a partecipare a tutte le mobilitazioni a partire dal livello locale,
portandovi la parola d'ordine dello sciopero generale antimilitarista.
Portandovi inoltre i contenuti, tipici del sindacalismo libertario, di una
critica non limitata agli eventi bellici, ma dispiegata "su tutti i livelli
di militarizzazione di una società sempre più blindata e di una
cultura sempre più permeabile alle menzogne delle guerre umanitarie e
dalla falsa etica delle divise di tutti i colori" (dal documento
approvato).
Il Comitato si incaricherà inoltre di curare un documento da sottoporre
all'Associazione Internazionale dei Lavoratori per la creazione di un
coordinamento internazionale contro la guerra ed il militarismo, e per
l'eventuale proclamazione di uno sciopero mondiale contro la guerra.
Il Comitato si incarica di tenere un contatto costante con quelle
organizzazioni pacifiste ed antimilitariste che possano condividere metodi e
contenuti dell'Unione, in particolare strutture del Movimento Libertario come
Cassa di Solidarietà Antimilitarista, Commissione Antimilitarista della
FAI, ecc., proponendo l'organizzazione di iniziative di studio, di
controinformazione e di piazza per lottare, anche in contesti di forte valore
simbolico, contro gli eserciti e le guerre.
Il recapito di coordinamento è la mail buenaventura@libero.it,
per contatti telefonici 051/6446300.
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