![]() Da "Umanità Nova" n. 1 del 12 gennaio 2003 Ricordando Beppe RuzzaIl 2 gennaio 2003 è deceduto all'età di 79 anni il nostro compagno Beppe Ruzza di Gattinara La sua attività instancabile iniziò da giovane militando in un gruppo di partigiani quasi esclusivamente anarchici durante gli anni della resistenza che si distinsero per la chiarezza delle loro idee nella lotta contro il nazi-fascismo. Finita la guerra operò affinché gli ideali del vero comunismo, quello anarchico, si diffondessero nella Valsesia attraverso la propaganda spicciola del volantinaggio e di un giornale da lui redatto chiamato "L'Agitatore". Venne arrestato negli anni '50 dal regime democristiano per aver sostenuto un gruppo di fuoriusciti combattenti spagnoli braccati dalla polizia franchista. Uscito di galera, dopo circa 7 anni di prigionia, costituì una cassa raccolta fondi per il sostegno dei compagni detenuti: da Valpreda in poi , insieme alla sua compagna Delfina Stefanuto scomparsa pochi mesi fa, fu sempre al fianco dei compagni sequestrati dal regime. Anche fuori dalla Valsesia partecipò attivamente a numerose iniziative. A Vercelli lo ricordiamo per aver subito con lui un aggressione fascista e una intimidazione da parte di alcuni esponenti dell'allora Partito comunista che ci accusarono durante una manifestazione del 1 maggio di non c'entrare niente con suddetta commemorazione! Aprì sedi anarchiche a Gattinara dove trovarono riferimento anche compagni di varie organizzazioni di estrema sinistra ed ex partigiani della Valsesia. Per questi motivi, durante i cosiddetti anni di piombo venne nuovamente arrestato per complicità e fiancheggiamento di fantomatiche bande armate. L'accusa contro di lui si sgretolò e dopo pochi mesi tornò libero e riprese la solita attività propagandistica fino al 2001 quando cominciò una sua nuova battaglia, quella contro i danni della vecchiaia e di una vita sofferta che lo arrestarono definitivamente. Ciao Beppe. Gruppo Anarchico "Luigi Galleani" Vercelli
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