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Da "Umanità Nova" n. 7 del 23 febbraio 2003

Senza Frontiere
Brevi dal mondo


Slovenia - A Lubiana corteo contro la guerra
Anche a Lubiana ­ capitale della Slovenia - come in tutte le altre capitali europee, si è svolta una grande dimostrazione contro la guerra. Vi hanno partecipato quasi 6.000 persone. E' stata la più grande manifestazione dai tempi dell'indipendenza della piccola Repubblica ed ha superato le stesse stime degli organizzatori. Per volere del comitato organizzatore, nel quale erano presenti anche i compagni anarchici, il corteo era privo di striscioni e bandiere e, a parte qualche isolato vessillo jugoslavo, l'unico grande striscione presente era quello d'apertura, su cui era scritto a caratteri cubitali "La marcia dei 'collaterali' per la pace". Il corteo, illuminato da centinaia di fiaccole, ha attraversato le vie del centro, costeggiando l'ambasciata britannica, contro cui sono volate bordate di fischi, ed ha raggiunto Piazza del congresso, dove avrebbe dovuto sciogliersi. Invece diverse persone si sono dirette verso l'ambasciata statunitense, aggirando i blocchi della polizia: ci sono stati alcuni momenti di tensione, ma alla fine, dopo aver urlato diversi slogan all'indirizzo di Bush e del governo U.S.A., i dimostranti sono tornati nella piazza principale, ponendo termine alla manifestazione.
un compagno

Turchia - anarchici contro la guerra
In Turchia, ad Istanbul gli anarchici di "Piattaforma anarchica" hanno partecipato alla giornata di azione globale contro la guerra prendendo parte al corteo partito da piazza Kadikoy e proseguendo in corteo lungo le strade del quartiere dopo il termine della manifestazione ufficiale. La polizia ha operato una forte repressione preventiva, fermando ed arrestando numerosi manifestanti prima della partenza del corteo. Nonostante gli arresti e la repressione nella piazza si sono adunate circa cinquemila persone. Gli anarchici, adunatisi nelle strette vie adiancenti si sono presentati insieme sulla strada che conduceva alla piazza. Erano circa duecento con bandiere, striscioni e cartelli in turco ed in greco con scritto "il capitalismo uccide in pace ed in guerra", hanno acceso torce ed lanciato slogan quali "Non uccidere! Non lasciar uccidere! Non corrompere la tua coscienza!" "Non fare il soldato! Non obbedire!". E'stato esposto lo striscione del bisettimanale anarchico Özgür Hayat e, a manifestazione terminata, gli anarchici, tallonati dalla polizia e da un elicottero militare hanno preso la via del Bazar di Kadikoy intonando slogan come "Per il pane! Per la giustizia! Per la libertà! Azione, rivoluzione, anarchia! e raccogliendo il forte sostegno dei negozianti e della gente per strada.
Da una mail diffusa dal settimanale Özgür Hayat, trad. di amria

 

 

 

 

 


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