![]() Da "Umanità Nova" n. 15 del 20 aprile 2003 I sotterranei di Baghdad Eppure dietro questa immagine si avverte in modo più che evidente il falso; troppe cose rimangono infatti inspiegabili, anche agli occhi di chi non è certo un esperto di questioni militari come chi scrive. Se il non utilizzo delle armi chimiche potrebbe essere semplicemente spiegato dal fatto che ormai le riserve residue non erano più utilizzabili, in quanto l'efficacia dei gas nervini decadrebbe dopo un certo tempo, rimangono senza risposta altri interrogativi. Perché i comandi militari iracheni, per rallentare l'avanzata anglo-americana, non hanno dato ordine a qualche reparto di semplici genieri di distruggere i ponti, rendere inservibili le autostrade, far saltare le dighe? Perché solo pochissimi pozzi petroliferi sono stati seriamente sabotati? Perché non sono state danneggiate con l'artiglieria le piste dell'Aeroporto internazionale S. Hussein, prontamente utilizzate dagli aerei e dagli elicotteri degli aggressori? Perché Baghdad è caduta con una relativa facilità, quando, se difesa adeguatamente anche da un numero limitato di combattenti, avrebbe potuto rivelarsi un serio problema per gli attaccanti? Da un punto di vista militare sono errori inammissibili, a meno che i generali iracheni si fossero già venduti per un pugno di dollari. Analogo interrogativo riguarda la "scomparsa" dell'aviazione irachena; nel '91 in gran parte trovò riparo in Iran, ma stavolta sembra essersi dissolta. E poi c'è il "mistero" della scomparsa di Saddam Hussein e degli altri gerarchi del suo regime, con il conseguente dubbio che nessuno avesse in realtà l'interesse di creare un mito simile a quello di Hitler suicida piuttosto che prigioniero nel suo bunker a Berlino o troppo analogo a quello di Allende morto con le armi in pugno nella Casa Rosada. Inoltre, se Saddam Hussein e i suoi avessero trovato rifugio in Siria o presso qualche altro "Stato canaglia" questo diventerebbe un ottimo pretesto per la prosecuzione della guerra permanente contro il terrorismo. Evidentemente, come hanno scritto i compagni del Comidad, il vero ed unico obiettivo degli spaventosi bombardamenti messi in atto dagli anglo-americani erano proprio le popolazioni civili e gli sfruttati dell'Iraq, a monito per tutti i potenziali nemici dell'ordine capitalistico, e solo per caso sono stati colpiti alcuni dirigenti del regime che, ai tempi della guerra contro l'Iran, fu appoggiato ed armato dagli Usa. Le susseguenti centinaia, forse migliaia, di sparizioni di testimoni scomodi e di potenziali veri oppositori dell'occupazione americana, lo stanno dimostrando. Di questa strage silenziosa, già avvenuta in Afganistan, non vi sarà notizia o immagine disponibile in TV, e proprio per questo i militari americani a colpi di cannone hanno preventivamente avvertito i giornalisti sui limiti del loro lavoro: non tutto fa spettacolo. Meglio dire e scrivere che a Baghdad regna l'anarchia. Uncle Fester
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