![]() Da "Umanità Nova" n. 20 del 1 giugno 2003 Inform@zione Il 25 luglio si terrà la prima udienza della causa civile promossa dall'AMPS contro il Comitato Antirazzista, per l'occupazione della casa abbandonata di V.le Duca Alessandro, effettuata dal Comitato stesso e dai suoi simpatizzanti il 15 dicembre 2002, di proprietà dell'AMPS. Nonostante l'estrema gravità del problema abitativo e nonostante l'alta richiesta di alloggi popolari, il Comune ha, infatti, ceduto l'immobile all'AMPS quando l'azienda municipalizzata è stata privatizzata (oltre alla quota di proprietà del Comune, l'AMPS è attualmente controllata dal gruppo San Paolo-IMI e dal gruppo Benetton, con quote del 17,31 % ciascuna). L'AMPS chiede, solo per la causa civile, 3500 euro (+ spese giudiziali) per i "danni" causati allo stabile, lasciato al degrado per 10 anni e trasformato ormai in una piccionaia, cui vanno aggiunte eventuali conseguenze della denuncia penale presentata nei confronti dello stesso Comitato. Si intenta in questo modo un processo all'intero comitato, a chi ha appoggiato l'occupazione e alle lotte che, con le occupazioni, si portano avanti. Infatti, l'occupazione intendeva restituire una degna abitazione a tre famiglie di Rom macedoni, residenti in Italia come richiedenti asilo, azione resasi necessaria per colpa delle inottemperanze dell'amministrazione pubblica. Le famiglie cacciate prima da Marore poi da una casa in Vicolo Santa Maria ad ottobre del 2002, sono state costrette per mesi a dormire in macchina o in alloggi di fortuna e da qualche settimana vivono nella casa occupata in V.le Caprera. Invitiamo tutti ad esprimere solidarietà a queste famiglie e alla lotta per il diritto alla casa che coinvolge un numero sempre maggiore di italiani e migranti. Invitiamo ad esprimere solidarietà (anche economica) non tanto alla persona fisica che subirà il processo, quanto alle lotte politiche per il diritto alla casa, che il comitato porta avanti, e che sono il vero bersaglio dell'azione giudiziaria, in cui l'AMPS si pone come vero e proprio agente politico cittadino. Comitato cittadino antirazzista
Pubblichiamo di seguito il comunicato emesso della CdC della FAI in solidarietà alle lotte dei migranti e del comitato antirazzista di Parma. "La Commissione di corrispondenza della Federazione anarchica italiana esprime la massima solidarietà al Comitato antirazzista di Parma, alle lotte che ha condotto e che condurrà per la dignità e per i diritti dei migranti. La solidarietà ed il sostegno vanno naturalmente ai migranti ed agli italiani che comunemente conducono una battaglia per un diritto non trattabile: il diritto ad avere una casa. Questo, come altri "diritti", non appartengono ad un apparato legislativo che li regola in maniera autoritaria, verticistica e discriminatoria, ma sono propri di ogni essere umano in quanto tale. I loro processi affermano soltanto quanto è già sancito dal sistema capitalistico: il potere della proprietà privata dei mezzi di produzione, di distribuzione e di socializzazione non si toccano. Noi continueremo a toccarli ed a infrangere le loro regole perché la nostra liberazione non è sicuramente la loro. La CDC si impegna inoltre a sostenere, nelle sedi collettive, il supporto finanziario alle lotte dei migranti così come richiesto dal Comitato antirazzista." La CDC della Federazione anarchica italiana
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