![]() Da "Umanità Nova" n. 1 del 18 gennaio 2004 Provocazioni e repressione: comunicato della CdC della FAI
Comunicato della COMMISSIONE di CORRISPONDENZA della FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA - denuncia la natura grave e infamante dell'attribuire questo tipo di fatto ad una sigla che allude comunque a quella della FAI - Federazione Anarchica Italiana: chi addita un gruppo di compagni/e alla repressione è un poliziotto o un suo collaboratore; - rivendica il portato storico dell'organizzazione anarchica come si è configurata dal Congresso di S. Imier del 1872 fino ai deliberati costitutivi della UAI del 1920 e della FAI del 1945: ORGANIZZAZIONE CHE NON E' AFFATTO INFORMALE, perché fa della chiarezza e della collegialità dei mandati il suo atto di garanzia di un metodo libertario ed egualitario di prendere le decisioni; - ribadisce la propria condanna di bombe, pacchi bomba e ordigni, che possono colpire indiscriminatamente, e comunque paiono più che altro funzionali alle logiche della provocazione e della criminalizzazione mediatica del dissenso, in una fase in cui gli anarchici sono fra i protagonisti delle lotte sociali, dagli scioperi alle iniziative contro la guerra; - ribadisce che gli strumenti di lotta delle anarchiche e
degli anarchici federati sono dispiegati nelle piazze, nel sociale, nel
sindacalismo autogestionario e di base, nei movimenti, nelle decine di
città in cui gestiamo circoli pubblici, nella aperta opposizione
alle logiche del dominio e dei terrorismi di Stato, per la costruzione
di una società di liberi ed eguali.
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