Umanità Nova, numero 9 del 14 marzo 2004, Anno 84
Non avrei mai pensato di scendere così in basso, ma questa volta sono d'accordo con il prete!
E per l'esattezza, con don Biagio. Il quale, richiesto in quel di Roseto degli Abruzzi di benedire la nuova sede dei Ds, se ne è risentito e, mostrando un minimo di decenza, ha declinato l'invito perché "dove non si professa la fede, dove non c'è adesione, dove la gente non si sposa in chiesa, la benedizione non ha alcun senso".
Senza voler rimpiangere i tempi felici quando i comunisti mangiavano i bambini e si professavano mangiapreti e senzadio, se mi avessero detto, anche solo dieci anni fa, che dei militanti dell'ex Partito comunista, per inaugurare una loro sezione, avrebbero auspicato la presenza del parroco di quartiere, avrei pensato alla calunnia di un perfido trotzkista o alla subdola provocazione di quei nemici del popolo di Rivoluzione Comunista. E invece... E invece, non solo quanto leggo sul "Corriere" risponde a verità, ma apprendo pure dal corrispondente locale che tanto il sindaco Ds di Roseto quanto il segretario Ds della sezione in questione, nell'addolorarsi per il rifiuto di don Biagio, si dichiarano in piena umiltà cattolici praticanti. E allora dobbiamo rassegnarci, e ammettere che la notizia è vera e non farina del sacco di quei coglioni che ancora pensano che "la religione è l'oppio dei popoli".
Del resto, ma che stupido sono! come ho fatto a non pensarci? Ma certo, cribbio: la fine delle ideologie, la modernità che avanza, il superamento dell'anticlericalismo ottocentesco, le benemerenze del clero, la forza della fede, l'incontro fra laici e cattolici, la parola del santo padre, il tratto di strada insieme, i preti no global, le sparate di Bossi, il ruolo della chiesa di oggi... e avanti andare. Solo don Biagio non ha capito che se c'è da aspergere qualcosa con il sacro turibolo, è proprio una sezione dei Ds.
Beh, se non altro, neanche stavolta sono d'accordo con il prete! Tanto meno con don Biagio.
MoM