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Umanità Nova, numero 15 del 2 maggio 2004, Anno 84

Le basi della guerra - Sardegna
Poligoni di morte



È dagli anni Cinquanta che Nato, Stati Uniti ed esercito italiano hanno incominciato a sfruttare intensamente la posizione geografica della Sardegna come area strategica di servizi bellici: esercitazioni, addestramento, sperimentazioni di nuovi sistemi d'arma, guerre simulate, depositi di carburanti, armi e munizioni, rete di spionaggio e telecomunicazioni. Il 66% della superficie soggetta a servitù militari in Italia, si trova in Sardegna. La vastità degli spazi aerei e marittimi, militarmente asserviti, è impressionante. Solo il tratto di mare annesso al poligono Salto di Quirra supera in estensione la superficie dell'intera Isola. Gli effetti sui destini, la vita e la salute delle popolazioni coinvolte sono dirompenti.

Tre esempi di occupazione militare e contaminazione ambientale tra menzogne delle autorità ed opposizione popolare: la Maddalena, i poligoni di Quirra e Teulada.

La Base della Maddalena-Santo Stefano-Tavolara
Nel nord dell'Isola spicca per pericolosità la base USA della Maddalena-Santo Stefano-Tavolara, rifugio e punto di appoggio per i sottomarini a propulsione nucleare della VI flotta, armati con missili a testata termonucleare. La base è stata concessa, dal governo italiano a quello USA, in base ad accordi stipulati nel 1954- '72-'78,'79, tuttora coperti da segreto militare e mai ratificati dal parlamento, ed è a tutti gli effetti un'entità extraterritoriale sottoposta alla giurisdizione USA.
All'inizio degli anni Settanta, subito dopo l'installazione della base, si registra un aumento della radioattività nel territorio. Insieme ai tentennamenti della scienza e alle dichiarazioni rassicuranti degli amministratori, nascono tre neonati con gravissime malformazioni craniche. È il 1974. La notizia viene nascosta per oltre un anno.
Si susseguono gli incidenti di sottomarini a propulsione e armamento nucleare, e, nonostante le rassicurazioni delle autorità, l'opposizione della popolazione alla presenza militare cresce.
Il 20 settembre del 1977 il sommergibile americano USS RAY urta violentemente il fondale marino a 70 miglia a sud di Cagliari, il 18 novembre dello stesso anno è la volta del sommergibile Hartford che ha urtato contro una secca. L'entità dei danni è tale da richiedere un'immediata riparazione.
Oggi, mentre i medici di base continuano a denunciare percentuali anomale di tumori e alterazioni genetiche (alcuni linfomi registrano quasi il triplo dei casi, rispetto alla norma) e mentre tutte le rilevazioni indipendenti registrano elevati tassi di inquinamento da isotopi radioattivi di cesio, cobalto e soprattutto torio (400 volte superiore ai dati rilevati in altri territori), i militari presentano un progetto di espansione della base maddalenina: 52 mila metri cubi di edifici e strutture di cemento armato, tra cui un enorme molo d'attracco, adatto all'ormeggio di navi militari. A questo punto l'installazione, da punto di appoggio per i sommergibili nucleari, si trasformerebbe, così come si legge nei documenti ufficiali della marina USA, in una vera e propria base navale per la VI flotta. I poteri civili competenti (comitato paritetico regionale) hanno espresso un parere contrario all'allargamento della base, ma il governo nazionale ha deciso di non tenerne conto. I lavori inizieranno durante l'estate.
Anche se la presenza dei sottomarini nucleari nell'arcipelago della Maddalena dura ormai da più di 30 anni, l'opposizione della popolazione sarda non è certo sopita. Tra gli episodi più recenti: nel 1991 la polizia ha aperto il fuoco contro una manifestazione antimilitarista, ferendo un ragazzo; il 22 febbraio 2003, ancora disordini tra polizia e manifestanti, durante un'iniziativa pubblica contro la presenza della base.

Il poligono di Perdasdefogu - Quirra
Più a sud, sulla costa orientale della Sardegna, il poligono missilistico sperimentale di Perdasdefogu - Quirra è il più vasto d'Europa (circa 13 mila ettari di demanio militare). Istituito nel 1957, è utilizzato sia dalle forze armate Italia - Nato, che dalle multinazionali che fabbricano ordigni bellici. Funziona come un grande shopping center dove le industrie private sperimentano e collaudano missili, razzi, armamenti, materiali da guerra e dove conducono organismi militari stranieri, i potenziali clienti, per le dimostrazioni promozionali prima degli acquisti. Il poligono comprende il diritto all'uso del mare sardo come bersaglio e discarica missilistica. Oltre all'area permanentemente occupata dal poligono, una porzione di territorio molto più ampia (da Capo Ferrato a Capo Comino) è disseminata di installazioni di vario tipo (radar, antenne…) ed è sottoposta a limitazioni d'uso. Anche per Quirra esistono progetti di ampliamento che ne faranno il più importante centro europeo di sperimentazione di dispositivi antimissile (guerra elettronica).
La situazione di Quirra è disperata. La gran parte della popolazione, a causa di espropri e servitù militari, è stata costretta ad abbandonare il territorio. Tra i pochi rimasti (circa 150 abitanti), vi sono stati numerosissimi casi di tumore al sistema emolinfatico e ben 16 decessi (oltre il 10 per cento della popolazione!). La vastità dell'inquinamento è tale che, anche Escalaplano, paese ben lontano sia dalla costa che dal perimetro del poligono, denuncia 14 casi di tumore alla tiroide e 13 gravi malformazioni genetiche neonatali, su 2.600 abitanti. E questi sono solo i dati resi pubblici di recente. Frequenti anche gli incendi provocati dalla caduta di missili fuori rotta.

Il poligono di tiro di Capo Teulada
A Capo Teulada si trova un poligono permanente per esercitazioni terra-aria-mare (7200 ettari di demanio militare), istituito 47 anni fa, affidato all'Esercito e messo a disposizione della Nato. Per estensione è il secondo poligono d'Italia. Per Capo Teulada è previsto un ingente stanziamento per farne il più grande centro europeo di addestramento. Anche qui i militari hanno creato il deserto e messo seriamente a repentaglio la vita degli abitanti della zona, con bombe sganciate "per errore". Inoltre, durante gli addestramenti e le guerre simulate, nei quali vengono coinvolti mezzi corazzati e artiglierie sia da terra che dal mare, vengono regolarmente utilizzati proiettili e bersagli all'uranio impoverito, il che è causa di un grave inquinamento ambientale. È ormai accertato che, nell'ottobre del 2002, all'interno del poligono di Teulada, si sono svolte imponenti e devastanti manovre di sbarco anfibio, con la partecipazione del sommergibile nucleare d'attacco "Oklahoma City", appartenente alla seconda flotta. La seconda flotta USA è quella che, nel 1999, è stata costretta ad abbandonare il poligono di Vieques (isola di Portorico), a causa delle lotte intraprese dagli abitanti. Lo svolgimento di queste esercitazioni fa pensare, al di là delle smentite ufficiali, che la seconda flotta intenda fare di Capo Teulada il suo nuovo poligono.
Anche in questo territorio non mancano le tensioni con la popolazione, in particolare con le cooperative di pescatori, a causa delle fortissime limitazioni all'uso dei suoli e alla navigazione, imposte praticamente su tutto il territorio del comune di Teulada e su buona parte di quello dei comuni limitrofi. Dopo quasi mezzo secolo di manovre militari, il fondale marino è ridotto a una discarica di bombe esplose e non. I pescatori, che nello scorso gennaio hanno bloccato le esercitazioni per quindici giorni, richiedono l'immediato inizio delle operazioni di bonifica del mare.

L'occupazione militare è in continua espansione. Il suo unico limite è la resistenza delle popolazioni. In Sardegna, accanto all'ingombrante presenza dei militari, si è sviluppata un'importante tradizione di lotta e resistenza. Ci sono stati clamorosi episodi, nella storia recente, in cui si è ottenuta, non solo la limitazione, ma addirittura l'annullamento dei progetti di occupazione e uso militare del territorio. I militari possono essere cacciati via, insieme alle loro pretese di occupazione dei territori e di controllo delle persone. 

Liberamente tratto da un dossier dei compagni di Cagliari







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