Umanità Nova, numero 37 del 21 novembre 2004, Anno 84
Verrebbe da pensare che non volesse lasciare da solo l'amico
Buttiglione a sorbirsi le frecciate della lobby omosessuale e degli
europei uniti nella lotta anticristiana. Più probabilmente
c'erano anche altri motivi, fatto sta che il vice presidente del
Senato, il prestigiosissimo e paludatissimo prof. Domenico Fisichella,
ha pensato bene di fare la sua parte, licenziando un suo stretto
collaboratore perché ritratto in una foto scattata ad una festa
gay della capitale, poi pubblicata da Panorama, diretto dal nuovo
direttore del Tg5, Carlo Rossella.
La vicenda rappresenta un discreto compendio del limpido clima morale
che caratterizza, oggi più che mai, il compatto ambiente
governativo. Fisichella, infatti, da tempo messo in castigo per avere
osato criticare, incredibile a dirsi, il Berlusconi, comprende di stare
per cadere in un tranello tesogli dai suoi amici di una volta e
reagisce come meglio crede (ma peggio non può), sperando di
mettere a tacere le cose. Ma non fa i conti con il grassone, ed infatti
è proprio Ferrara, appena reduce dall'attacco sferrato ai
sostenitori del politically correct assieme a Buttiglione, che diventa
ora politicamente correttissimo e fa scoppiare il caso, facendo, come
è suo solito, la spia. I giornali del Polo con Il Foglio in
testa, tutti notoriamente ipergarantisti e rispettosi delle cosiddette
diversità, urlano alla discriminazione costringendo lo
sventurato professore a impelagarsi in una difesa d'ufficio dalla quale
uscirà, presumibilmente, con le ossa rotte. Anche se, pare di
capire, quello che ci rimetterà più di tutti sarà
l'incolpevole collaboratore licenziato.
Come pare di capire, dunque, un'altra delle notti dei lunghi coltelli
che da tempo vivacizzano l'effervescente comitato d'affari che ci
governa. E a noi, per nulla interessati a giudicare chi, fra i
contendenti, l'abbia fatta più sporca, non resta che chiederci
cosa dovesse fregargliene, a una testa del calibro di Fisichella, delle
frequentazioni dei suoi collaboratori. Mah, valli a capire questi
professoroni!
MOM