Umanità Nova, numero 40 del 12 dicembre 2004, Anno 84
Circa trentamila persone hanno partecipato a Roma alla manifestazione antirazzista del 4 dicembre.
È importante sottolineare che a scendere in piazza massicciamente sono state le realtà politiche autorganizzate che in tutta Italia vedono immigrati e italiani fianco a fianco nelle mille lotte contro l'esclusione sociale, contro la Bossi-Fini, contro i CPT e per la libertà di movimento di tutte e di tutti.
Folte rappresentanze da Bologna, Cremona, Varese, Treviso, Vicenza, Verona. Segnaliamo la presenza in corteo anche di uno spezzone di immigrati cinesi, fatto estremamente positivo vista la tradizionale chiusura di questa comunità.
Grande la mobilitazione espressa dal Sud con la Rete Antirazzista Siciliana, che ha portato in piazza quattrocento persone, e le realtà in lotta di Napoli e Caserta.
Presente una delegazione dei Rom di Milano con lo striscione "Via
Adda non si cancella"; e poi ancora i Cobas, il SIncoabs e la Cub,
l'Associazione 3 febbraio, Arci e altre realtà dell'antirazzismo
italiano.
Sotto una pioggia costante ma mai torrenziale, il corteo ha
attraversato il centro di Roma esprimendo una grande carica
comunicativa. Pochissimi i parlamentari presenti, a dimostrazione del
fatto che la questione dell'immigrazione è sempre troppo
scottante in un momento in cui la campagna elettorale comincia a
mettersi in moto.
A Roma gli anarchici erano presenti e distribuiti negli spezzoni rappresentativi delle varie situazioni di lotta antirazzista in cui le compagne e i compagni sono attive/i: dal Friuli Venezia Giulia, al Veneto, alla Lombardia, all'Emilia Romana fino ad Abruzzo, Lazio, Campania e Sicilia.
Massiccio il volantinaggio del testo in più lingue della Commissione Antirazzista della FAI e della FAS per veicolare i nostri contenuti e la nostra visione pratica e teorica secondo la quale la liberazione sociale - per essere realmente tale - deve passare attraverso l'azione diretta, il rifiuto della delega e la pratica autogestionaria. La presenza dei compagni ha suscitato durante il corteo l'interesse di molti tra manifestanti e cittadini.
TAZ laboratorio di comunicazione libertaria