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Umanità Nova, numero 6 del 20 febbraio 2005, Anno 85

Ipocrisia in salsa verde
L'insostenibile dirigenza nazionale di Legambiente




Nella rubrica "istruzioni per l'uso" di Rainews24 della scorsa settimana, il "candido" Ferrante, direttore di Legambiente, commentando l'ennesima rivolta popolare campana contro le discariche, ha dato tutta la colpa al commissariamento delle Regioni meridionali, affermando in tono allarmistico che non c'è più spazio per fare discariche e che bisogna puntare tutto sulla raccolta differenziata e sulla riduzione, citando nel contempo gli esempi virtuosi del 70% di alcune realtà italiane.

Quello che non ha detto Ferrante è che la strategia dei vituperati commissari, ma anche dei loro Assessori "legambientini", esempio il toscano Del Lungo, è stata, ed è, proprio la strategia, propagandata per anni da Legambiente, del cosiddetto "ciclo integrato" che è semplicemente la giustificazione impiantistica di un bell'inceneritore-termovalorizzatore, con relativa discarica di servizio, soluzione che impegna la quasi totalità delle risorse finanziarie ed impedisce qualsiasi altra strategia.

Ricordiamoci che i successi vantati da Ferrante si sono avuti quando si sono contrastate le insostenibili strategie di Legambiente, non ci sarebbe da stupirci che tra un po' gli stessi personaggi rivendichino come propria la nostra strategia di "rifiuti zero", ovviamente con un bell'inceneritore-termovalorizzatore, magari spacciato per impianto a biomasse, da realizzare ogni qual volta sia socialmente possibile.

Di certi personaggi non se ne può davvero più, dovremmo con più forza contrastare la loro disinformazione e denunciare con forza contraddizioni ed ipocrisie.

M. B.





































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