Umanità Nova, numero 7 del 27 febbraio 2005, Anno 85
Parma antirazzista in piazza
Sabato 19 febbraio oltre duemila persone hanno partecipato alla
manifestazione organizzata dal comitato antirazzista e dalla
comunità senegalese Guy-Gi dando vita così ad una
giornata di lotta significativa e determinata che è andata al di
là delle speranza degli stessi organizzatori. Parma ha
così risposto a vari episodi di razzismo (danneggiamento di un'
automobile e scritte intimidatorie nei confronti di una famiglia di
migranti) e alle politiche reazionarie della giunta comunale, tutta
impegnata a trasformarla in una "capitale europea". In questa
città esistono forti pressioni speculative legate anche
all'arrivo dell' authority alimentare europea, per cui trovare casa sta
diventando impossibile: studi di settore hanno dimostrato che gli
affitti sono più che raddoppiati in breve tempo (oltre 600 euro
mensili per un semplice bilocale). Per questo, lavoratori italiani e
migranti hanno sfilato attraverso Parma dimostrando che è
possibile opporsi al progetto "occulto" dei padroni della città,
che prevede una vera e propria espulsione dei ceti popolari e degli
insediamenti produttivi per far posto a centri residenziali di lusso e
centri commerciali stile "piccola Parigi". Da ricordare che in questo
contesto i vigili urbani a fine gennaio avevano letteralmente buttato
in mezzo alla strada una trentina di lavoratori migranti colpevoli di
occupare una cartiera dismessa per poter avere un tetto sulla testa.
Il corteo (fornito di ben tre sound system) ha visto una grossa
partecipazione di immigrati provenienti anche da altre città.
Numerosi infatti gli striscioni delle varie associazioni e collettivi
di lotta che costituivano tutta la prima parte del lungo serpentone che
attraversato tutto il centro cittadino. Molto significativo anche il
fatto che alla fine, durante il microfono aperto, numerosi siano stati
gli interventi dei migranti per spiegare le ragioni della loro lotta e,
fatto purtroppo raro ma proprio per questo molto significativo, anche
alcune donne.
All'interno del corteo fra gli spezzoni di movimento (assenti quasi del
tutto i partiti) era ben visibile lo spezzone libertario e anarchico
costituito da circa duecento compagni/e, provenienti anche da Torino,
Volterra, Modena, Bologna, Alessandria, Val d'Enza e Casalmaggiore e
dove alcuni compagni modenesi di" Libera" si sono presi la briga di
fornire una lezione di bel canto ("Figli dell'officina", "Addio Lugano
bella...") alla città verdiana.
Alla fine della giornata tutti erano concordi che Parma aveva vissuto
una straordinaria giornata di lotta che non mancherà di dare
nuovo impulso alla lotte che da anni immigrati e "locali" combattono
per i rivendicare i bisogni sociali negati e per la propria
dignità.
A cura di xFDx (Liberamente ispirato a vari resoconti)
Alessandria: contestato Laudi
Maurizio Laudi, il PM tristemente noto per la montatura giudiziaria
contro tre anarchici accusati di vari attentati in Val Susa, è
stato contestato dai compagni alessandrini in occasione di una
conferenza sulla "legalità e la giustizia", organizzata dalla
Associazione "Cultura e Sviluppo", legata alla facoltà di
Giurisprudenza. L'iniziativa del 17 febbraio, che vedeva il magistrato
torinese tra i relatori, si inserisce nella campagna elettorale di
stampo giustizialista tipica del centro-sinistra.
Gli anarchici, pur non invitati, hanno voluto dare il benvenuto a
Laudi, accogliendolo con uno striscione in ricordo dei compagni colpiti
dalla sua persecuzione giudiziaria e in solidarietà alle vittime
dello stato chiuse in carcere. In centro allo striscione campeggiava la
scritta "vergogna".
Alla popolazione che entrava nella sala per ascoltare Laudi è
stato distribuito un volantino informativo sulle "imprese" di un
magistrato di "sinistra" costate la vita a Edoardo Massari e Soledad
Rosas morti suicidi in carcere nell'aprile e nel luglio del 1997. Gli
anarchici non dimenticano.
Da una corrispondenza telefonica
Alessandria: targa al disertore
Un folto gruppo anarchici alessandrini nel pomeriggio del 19 febbraio
ha pubblicamente cementato in Piazza caduti al valor militare una targa
dedicata ai disertori. La targa, in ottone con scritta rossa,
circondata da un'aiuola di primule piantate per l'occasione, riportava
la scritta "Gli anarchici e gli antimilitaristi posano e dedicano
questa targa ai disertori di tutte le guerre passate, presenti e
future. Il loro spirito di abnegazione sia di monito e di esempio per
le giovani generazioni nel segno dell'emancipazione sociale". Durante
l'azione le targhe stradali della piazza sono state coperte con drappi
neri. Polizia e vigili urbani, accorsi prontamente sul luogo, hanno
mostrato evidente fastidio per l'iniziativa. Nella tarda serata la
targa è stata rimossa.
In fondo al volantino "più disertori, meno contractors" alcuni
versi della canzone di maggio di De André "se avete preso per
buone / le "verità" della televisione / Anche se allora vi siete
assolti / siete lo stesso coinvolti ... / verremo ancora alle vostre
porte / e grideremo ancora più forte / Per quanto voi vi
crediate assolti / siete per sempre coinvolti.
Da una corrispondenza telefonica