testata di Umanità Nova

Umanità Nova, numero 40 dell'11 dicembre 2005, Anno 85

Roma 3 dicembre
La marcia dei migranti



Trentamila persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale antirazzista di sabato 3 dicembre a Roma. Il lungo corteo ha attraversato il centro della città con il suo serpentone fatto di rabbia, di speranze e rivendicazioni dei numerosissimi immigrati - in gran parte africani - che hanno sfilato con i loro slogan e i loro striscioni sotto un cielo che quasi per magia ha risparmiato i manifestanti dalla pioggia lungo tutto il percorso.

Così come l'anno scorso, la partecipazione massiccia degli immigrati è stata riscontrata presso gli spezzoni delle realtà di base e dei comitati di lotta locali di tutta Italia che, come il Coordinamento migranti di Bologna, hanno portato in piazza i contenuti e le lotte di chi si impegna affinché l'autorganizzazione diventi una prassi sempre più consolidata. Enorme la partecipazione di immigrati provenienti dalla Campania.

Alla fine del corteo, non sono mancati alcuni interventi al microfono dai quali diversi immigrati hanno contestato la necessità del diritto di voto opponendo la rivendicazione del riconoscimento della libertà e di diritti sociali fondamentali ben più importanti.

Gli anarchici - federati e non - erano in piazza, in uno spezzone libertario partecipato e visibile promosso dalla Commissione Antirazzista della FAI e arricchito dalla partecipazione della Rete nazionale dei gruppi studenteschi anarchici e libertari. Come spesso succede, abbiamo suscitato la curiosità di moltissime persone, immigrati e non, anche grazie al massiccio volantinaggio in italiano e inglese in cui abbiamo riaffermato i contenuti autonomi della nostra piattaforma di lotta: chiusura dei CPT e di ogni struttura detentiva per immigrati, abolizione delle leggi razziste, libertà di movimento per tutti, nessun condono per le lotte sociali, contro la repressione e la criminalizzazione del dissenso, per l'autorganizzazione delle lotte e la costruzione di reti di solidarietà e accoglienza autogestite.

Presenti i sindacati di base, Sin.Cobas e RdB-Cub su tutti. Va segnalata la scarsa partecipazione delle forze politiche parlamentari, ben al di sotto della loro capacità di mobilitazione. Nessuno sembrava sentirne troppo la mancanza.

TAZ laboratorio di comunicazione libertaria






una storiasommarioarchiviocontatticomunicaticollegamenti