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Umanità Nova, n 25 del 16 luglio 2006, anno 86

Anarchici & Computer/Spagna 1936
La rivoluzione sul web


Il prossimo 19 luglio saranno trascorsi 70 anni dall'inizio della "Rivoluzione spagnola", uno degli eventi cardine del XX Secolo, un avvenimento nel quale gli anarchici ebbero un ruolo centrale. In questo articolo vogliamo segnalare alcune risorse a disposizione su Internet per chi volesse ripercorrere quella storica epopea.

Un buon punto di partenza potrebbe essere la "wikipedia", l'enciclopedia libera, che ha una intera voce [1] dedicata agli eventi del 1936 - 1939. Sebbene il testo contenga alcune imprecisioni e non sia politicamente vicino alle idee anarchiche offre comunque una visione abbastanza esauriente dell'insieme degli avvenimenti, fornendo diverse schede di approfondimento su argomenti specifici, come la CNT, Durruti, le Brigate Internazionali, ecc... Alla fine del testo c'è anche un piccolo paragrafo dedicato alle collettivizzazioni. Per i poliglotti può essere interessante leggere la stessa voce in altre lingue in quanto non sono sempre delle semplici traduzioni. La caratteristica più interessante della "wikipedia" è che si può collaborare liberamente per migliorare le informazioni pubblicate, gli interessati sono invitati a leggere sul sito le istruzioni per partecipare allo sviluppo di questa iniziativa.

Un sito completamente dedicato alla Guerra di Spagna è quello gestito dall'"Associazione Italiana dei Combattenti Antifascisti in Spagna" [2], l'impostazione è decisamente di area marxista e la maggior parte delle pagine sono dedicate a questioni inerenti le battaglie ed i combattenti. Sul sito sono disponibili anche una dozzina di canti popolari. Dello stesso tenore anche le pagine curate dall'ANPI [3].
Molte informazioni sui combattenti italiani e sulle battaglie della Guerra di Spagna, interessanti gli articoli su "negri, ebrei ed omosessuali" all'interno delle Brigate Internazionali e sulla storia dell'arcinota foto del miliziano di Robert Capa.

Abbastanza utile per ampliare le ricerche su Internet una pagina, sul sito dell'Istituto per la storia della resistenza [4] con una lista di collegamenti a siti che si occupano dell'argomento, sia in lingua italiana che in spagnolo, inglese e francese. Per ogni sito è fornito un breve riassunto del contenuto.

Una delle caratteristiche notevoli di quegli anni fu l'uso massiccio delle comunicazioni di massa fatte da entrambe le forze in campo: per la prima volta nella storia la comunicazione e la propaganda assunsero un ruolo centrale nella guerra, al pari delle armi. Non è un caso quindi che siano numerosi i siti dedicati all'archiviazione di foto, manifesti o di altri materiali grafici, video e sonori. Vediamone alcuni.

L'Università di Valencia [5] mette a disposizione un notevole archivio di manifesti (più di 250), presentati in modo chiaro ed esauriente. In questa raccolta, dedicata prevalentemente alla Regione Valenciana, prevalgono i poster a carattere sociale e/o educativo su quelli più prettamente politici. Tra questi ultimi la parte del leone la fanno quelli prodotti dalle organizzazioni staliniste. Ogni pezzo è accompagnato da una esauriente scheda di presentazione. Il sito è in spagnolo.

Anche l'Università della California (San Diego) [6] ha una discreta raccolta di manifesti, circa un centinaio, per ognuno di essi una scheda esplicativa fornisce le informazioni relative alla parte grafica ma anche un inquadramento storico-politica del contenuto. La cosa che maggiormente differenzia questo sito da altri simili è la presenza di 600 disegni fatti dai bambini delle scuole spagnole nel 1938. Sono inoltre disponibili un centinaio di immagini riprese dai fotoreporter per i periodici dell'epoca. Il sito è in lingua inglese.

Ancora una ricca raccolta di grafica sul sito "guerra civil" [7], un sito creato nel 1996 che presenta anche diversi testi dedicati all'argomento. Purtroppo il sito (poco curato) ha molti collegamenti che non funzionano e pagine ancora vuote. Sito in spagnolo.

Più originale, anche se meno ricco, la sezione di un sito commerciale dedicata ai memorabilia della Guerra civile [8], oltre all'immancabile sezione dei manifesti, la cosa interessante sono le pagine dedicate alle cartoline postali di carattere politico, ai francobolli [9] e ad altro materiale da collezione, imperdibili le figurine da ritagliare di Durruti e dei miliziani e il francobollo della colonna delle Gioventù Libertarie. In spagnolo.

In una lista del genere non può mancare l'onnipresente Libreria del Congresso USA che ha una ricca sezione dedicata ai manifesti [10] dei quali possono essere acquistate delle riproduzioni a grandezza naturale, prezzi tra i 40 ed i 120 dollari.
Per i più interessati esistono anche altre risorse. Come per esempio quella dell'"altoparlante del fronte" [11] che mette a disposizione quasi novanta canzoni d'epoca liberamente scaricabili. Una raccolta che comprende soprattutto canti politici rivoluzionari. Per alcuni di questi sono disponibili anche le partiture musicali e/o le basi midi.

Numerosi sono i siti anarchici, troppi per citarli tutti, che presentano materiali dedicati a questo tema. In lingua italiana si trovano diversi articoli e saggi, sparsi un po' su tutte le pagine web gestite da compagni, anche se non siamo riusciti a trovare un contenitore organico che li raccolga tutti. La situazione all'estero è appena migliore a partire, naturalmente, dai siti in lingua spagnola, alcuni dei quali già citati in precedenza.

Ancora tra le risorse specializzate, le pagine su "cinema e anarchismo" [12] che raccontano l'esperienza unica di una cinematografia fatta dai lavoratori per i lavoratori. O quelle delle edizioni "Ruedo Iberico" [13], che sebbene non esistano più, restano un elemento importante per la salvaguardia della memoria storica di quegli avvenimenti.

A carattere più generale è invece il sito gestito da compagni inglesi [14], che raccoglie una discreta serie di materiali, divisa per argomenti: preludio, la rivoluzione, testimoni oculari, ecc... la maggior parte dei testi sono in inglese, ma ce ne sono anche alcuni in spagnolo.
Tra questi uno stralcio della storica intervista a Durruti ("portiamo un nuovo mondo nei nostri cuori..."), il testo di alcune canzoni famose ed una sezione dedicata alle donne. Il sito sembra essere abbastanza aggiornato.

L'elenco potrebbe continuare a lungo, ma per ovvie ragioni di spazio chiudiamo con alcune segnalazioni veloci: l'archivio della statunitense "Brigata Abraham Lincoln" [15]; un originale articolo sugli omaggi del jazz alla rivoluzione spagnola [16]; una raccolta di scritti in varie lingue sul sito della "Fondazione Besnard" [17]; un interessante saggio sulle collettivizzazioni agricole [18].

Pepsy


Riferimenti

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola
[2] http://www.memoriedispagna.org/
[3] http://www.romacivica.net/anpiroma/antifascismo/Guerraspagna.htm
[4] http://www.storia900bivc.it/pagine/strumenti/sitografiagcs.html
[5] http://www.mesames.net/uv/cas/menu.htm
[6] http://orpheus.ucsd.edu/speccoll/visfront/intro.html
[7] http://www.guerracivil.org/Carteles/Index.htm
[8] http://www.barranque.com/guerracivil/Imagenes.htm
[9] http://republicaomuerte.iespana.es/sellos.htm
[10] http://lcweb2.loc.gov/pp/spcwhtml/spcwAuthors01.html
[11] http://personales.ya.com/altavoz/canciones.htm
[12] http://www.cnt.es/Documentos/cineyanarquismo/home.htm
[13] http://www.ruedoiberico.org/intro/
[14] http://flag.blackened.net/revolt/spaindx.html
[15] http://www.alba-valb.org/index.html
[16] http://www.tomajazz.com/perfiles/revespjazz.htm
[17] http://www.fondation-besnard.org/rubrique.php3?id_rubrique=35
[18] http://www.banderanegra.canadianwebs.com/colec.html

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