"Yankee go home!", "Americani a casa!". Un classico slogan
antimperialista che il consiglio comunale di Lentini, in Sicilia, ha
preso davvero alla lettera approvando in maniera rigorosamente
bipartisan il progetto di edificazione di 1.300 villette con impianti
sportivi, parcheggi e attrezzature per la sicurezza) in un'area di 76
ettari destinata all'ampliamento della base militare Usa di Sigonella
per accogliere, in prospettiva, altri 6.800 soldati entro il 2008.
Il consiglio comunale della cittadina in provincia di Siracusa ha
approvato una variante al piano regolatore che prevede la
trasformazione di due aree da "agricole" a "edificabili" per consentire
la realizzazione di un "complesso insediativo chiuso a uso collettivo
destinato alla esclusiva residenza temporanea dei militari americani
della base Sigonella Us Navy".
In meno di un anno la lottizzazione ha trovato d'accordo sia il
centrodestra sia il centrosinistra al governo di Lentini per un
progetto che si articola in due lotti. Il primo prevede "n. 1000
villette a schiera unifamiliari a piano terra e primo piano, con
annesso verde privato e parcheggi", nonché scuole, strade,
negozi, centri sportivi e tutto ciò che serve per la fondazione
di un'ordinata cittadella di cinquemila abitanti – blindata e
presidiata – distribuita su 145 mila m2. Stessa cosa per il
secondo lotto, un po' più piccolo: 50 mila m2 per 1.800 abitanti.
L'importo previsto per i lavori è di 300 milioni di euro. La
durata fissata in 36 mesi. Previsto l'impiego di una quarantina tra
tecnici e geometri e di svariate centinaia di operai suddivisi in
quattro o cinque ditte subappaltatrici.
Capofila sono la Scirumi srl, una società catanese alla quale
è affiliata anche la Maltauro Costruzioni di Vicenza, l'impresa
edile che ha già ingrandito la base di Aviano e che è in
gara per i lavori di ampliamento della base di Ederle, e la Cappellina
srl, di proprietà dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, in odor
di mafia.
Il progetto è stato sottoscritto dal sindaco Alfio Mangiameli
(Margherita) che ha minimizzato riferendo che le villette ospiteranno i
familiari dei militari Usa già sul posto, e non ci sono notizie
certe dell'arrivo di nuovi soldati.
Un'operazione programmata da tempo, per di più in una zona "a
vincolo paesaggistico e archeologico". Significativamente, l'iter del
progetto è avanzato con particolare velocità. L'opera
è andata avanti anche con l'avvicendamento di schieramenti
opposti al comune di Lentini, consentendo con una delibera la
costruzione di una variante non richiesta dal governo americano, ma che
avrebbe fatto intascare alla Scirumi una consistente quantità di
denaro, nell'attesa della richiesta dell'amministrazione militare Usa.
Sigonella è stata inserita sin dal 2003 nel programma di
investimenti della Marina degli Usa, pronta a stanziare 675 milioni di
dollari in tutto il mondo. Nello specifico, la posizione della base
militare è strategica per ciò che riguarda la proiezione
militarista degli Usa in direzione dell'Africa, in vista di eventuali
operazioni in un'area di intervento essenziale per i futuri scontri per
l'accaparramento delle risorse energetiche e l'affermazione di una
egemonia nello scacchiere mediterraneo. A complicare il quadro, le
dichiarazioni di Alberto Lunetta, portavoce della base di Sigonella,
che ha categoricamente smentito qualsiasi progetto edilizio americano
su Lentini. A suo dire, gli americani non hanno alcun progetto edilizio
né a Lentini né in altre zone essendo più che
sufficienti i villaggi di Mineo e Belpasso. Se fosse vero, il progetto
della Scirumi rappresenterebbe una grossa speculazione edilizia dietro
il paravento americano. E non sarebbe la prima volta che imprenditoria,
mafia, politica e colonialisti a stelle e strisce si fossero messi
d'accordo per fare affari sulla pelle della Sicilia e dei siciliani.
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