Umanità Nova, n.5 dell'11 febbraio 2007, anno 87

Lentini: 1300 ville per i militari USA che però negano
Mafia, politici, speculatori, colonialisti a stelle e strisce

 
"Yankee go home!", "Americani a casa!". Un classico slogan antimperialista che il consiglio comunale di Lentini, in Sicilia, ha preso davvero alla lettera approvando in maniera rigorosamente bipartisan il progetto di edificazione di 1.300 villette con impianti sportivi, parcheggi e attrezzature per la sicurezza) in un'area di 76 ettari destinata all'ampliamento della base militare Usa di Sigonella per accogliere, in prospettiva, altri 6.800 soldati entro il 2008.
Il consiglio comunale della cittadina in provincia di Siracusa ha approvato una variante al piano regolatore che prevede la trasformazione di due aree da "agricole" a "edificabili" per consentire la realizzazione di un "complesso insediativo chiuso a uso collettivo destinato alla esclusiva residenza temporanea dei militari americani della base Sigonella Us Navy".
In meno di un anno la lottizzazione ha trovato d'accordo sia il centrodestra sia il centrosinistra al governo di Lentini per un progetto che si articola in due lotti. Il primo prevede "n. 1000 villette a schiera unifamiliari a piano terra e primo piano, con annesso verde privato e parcheggi", nonché scuole, strade, negozi, centri sportivi e tutto ciò che serve per la fondazione di un'ordinata cittadella di cinquemila abitanti – blindata e presidiata – distribuita su 145 mila m2. Stessa cosa per il secondo lotto, un po' più piccolo: 50 mila m2 per 1.800 abitanti.
L'importo previsto per i lavori è di 300 milioni di euro. La durata fissata in 36 mesi. Previsto l'impiego di una quarantina tra tecnici e geometri e di svariate centinaia di operai suddivisi in quattro o cinque ditte subappaltatrici.
Capofila sono la Scirumi srl, una società catanese alla quale è affiliata anche la Maltauro Costruzioni di Vicenza, l'impresa edile che ha già ingrandito la base di Aviano e che è in gara per i lavori di ampliamento della base di Ederle, e la Cappellina srl, di proprietà dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, in odor di mafia.
Il progetto è stato sottoscritto dal sindaco Alfio Mangiameli (Margherita) che ha minimizzato riferendo che le villette ospiteranno i familiari dei militari Usa già sul posto, e non ci sono notizie certe dell'arrivo di nuovi soldati.
Un'operazione programmata da tempo, per di più in una zona "a vincolo paesaggistico e archeologico". Significativamente, l'iter del progetto è avanzato con particolare velocità. L'opera è andata avanti anche con l'avvicendamento di schieramenti opposti al comune di Lentini, consentendo con una delibera la costruzione di una variante non richiesta dal governo americano, ma che avrebbe fatto intascare alla Scirumi una consistente quantità di denaro, nell'attesa della richiesta dell'amministrazione militare Usa.
Sigonella è stata inserita sin dal 2003 nel programma di investimenti della Marina degli Usa, pronta a stanziare 675 milioni di dollari in tutto il mondo. Nello specifico, la posizione della base militare è strategica per ciò che riguarda la proiezione militarista degli Usa in direzione dell'Africa, in vista di eventuali operazioni in un'area di intervento essenziale per i futuri scontri per l'accaparramento delle risorse energetiche e l'affermazione di una egemonia nello scacchiere mediterraneo. A complicare il quadro, le dichiarazioni di Alberto Lunetta, portavoce della base di Sigonella, che ha categoricamente smentito qualsiasi progetto edilizio americano su Lentini. A suo dire, gli americani non hanno alcun progetto edilizio né a Lentini né in altre zone essendo più che sufficienti i villaggi di Mineo e Belpasso. Se fosse vero, il progetto della Scirumi rappresenterebbe una grossa speculazione edilizia dietro il paravento americano. E non sarebbe la prima volta che imprenditoria, mafia, politica e colonialisti a stelle e strisce si fossero messi d'accordo per fare affari sulla pelle della Sicilia e dei siciliani.

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