Umanità Nova, n.6 del 18 febbraio 2007, anno 87

Senza Frontiere
Brevi dal mondo


Grecia: liberati gli anarchici arrestati il 6 maggio 2006

Il 7 febbraio sono stati liberati i tre anarchici arrestati ad Atene in seguito agli scontri durante le manifestazioni in occasione del Forum sociale Europeo del 2006.
Due dei tre arrestati hanno portato avanti un lungo sciopero della fame che ha avuto pesanti ripercussioni sulla loro salute.
Il loro arresto era stato eseguito dalla polizia greca in seguito alla testimonianza di alcuni agenti, senza il supporto di alcuna prova.

Polonia: repressione contro i lavoratori in sciopero

Agli scioperi proclamati dai lavoratori delle Poste in tutto il paese, le Poste Polacche hanno risposto con gli strumenti della repressione e del ricatto. Uno dei principali promotori delle proteste, Bartosz Kantorczyk, è stato trasferito in un altro ufficio postale, per cercare di limitare la sua azione sindacale, mentre altri attivisti sono stati minacciati di venire licenziati per aver partecipato alle agitazioni. Diverse manifestazioni di solidarietà sono state organizzate nelle principali città della Polonia.

Palestina: manifestazioni contro il Muro

Venerdì 9 febbraio diversi attivisti palestinesi, israeliani ed internazionali che fanno parte di "Anarchici contro il Muro" si sono ritrovati a Bil'in, un piccolo villaggio a ridosso del Muro dell'Apartheid per una manifestazione contro quello che il governo israeliano chiama con un eufemismo "recinzione di sicurezza". Oltre a bloccare gli spostamenti e i trasporti, il muro occupa circa metà delle terre che gli abitanti del villaggio usavano per le poche coltivazioni e per far pascolare gli animali, peggiorando ulteriormente le condizioni di vita dei palestinesi, già catastrofiche. La manifestazione è iniziata in modo pacifico, con slogan di rabbia e scherno nei confronti della polizia e dell'esercito israeliano, ma presto la situazione è divenuta tesa, con lanci di pietre da parte di alcuni manifestanti e l'uso di proiettili di gomma e granate stordenti. I poliziotti ed i soldati si sono diretti anche contro i manifestanti non-violenti, ma i dimostranti hanno resistito.

Sabato 10 febbraio altre manifestazioni si sono tenute nel villaggio di Beit Ommar e nella West Bank, per protestare contro i lavori del governo israeliano che mettono in pericolo la stabilità della moschea di Al-Aqsa. In queste manifestazioni 6 bambini tra i 9 ed i 16 anni sono stati feriti dai proiettili sparati dalla polizia e dall'esercito di Tel Aviv. Due di loro sono in gravi condizioni.

Scozia: occupata una fabbrica dai lavoratori

I lavoratori della fabbrica di componenti elettronici "Simclair", situata in Ayrshire, nel sud della Scozia, hanno occupato lo stabilimento per protestare contro i licenziamenti e la minaccia di chiusura. L'azione è avvenuta sabato 10 febbraio ed ha visto 200 lavoratori entrare nella fabbrica per autogestirla. La causa diretta è stato l'annuncio da parte del padrone di quella e di altre fabbriche nella zona di chiudere due stabilimenti vicini e licenziare in tronco 420 operai.
La maggior parte dei lavoratori della "Simclair" fa parte del sindacato "Community" ("Comunità"), che riunisce soprattutto lavoratori delle industrie metallifere e tessili.

A cura di Raffaele
Informazioni tratte dai siti internet
www.ainfos.ca
www.indymedia.org
www.infoshop.org

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