Umanità Nova, n.11 del 25 marzo 2007, anno 87

Vicenza. Una base "tutto incluso"


Nella prima versione del progetto per la nuova caserma Ederle-2 era prevista anche la costruzione di un reparto ostetricia, in modo che i nascituri della 173a Brigata aviotrasportata potessero nascere in terra statunitense. Pare che tale possibilità sia stata successivamente accantonata, ma sulla carta per gli Sky Soldiers ci sarebbe tutto: otto palazzine per ospitare sino a 1.300 persone, due autopark di sei piani, depositi, negozi, due ristoranti, fast food, centro fitness, barbiere, scuola elementare, distributore di benzina...
Adesso però si vanno scoprendo altri particolari: secondo talune attendibili indiscrezioni riguardo il progetto di base militare, al Dal Molin si prevede persino un allungamento della pista per i voli, nonché un tunnel sotterraneo (un poligono di tiro?) e una prigione con chissà quale bieco utilizzo.
Si sta delineando quindi la realtà di una vera e propria base operativa strategica, assai diversa dalle rassicuranti comunicazioni fornite dagli uffici di public relations del Pentagono, più simili alla pubblicità di un'amena località di soggiorno per pensionati. La pista dell'ex aeroporto civile Dal Molin - come era evidente fin dall'inizio - è destinata ad essere utilizzata per il trasporto delle truppe (fin ad oggi imbarcate sugli aerei dalla base di Aviano, con destinazione le guerre in Iraq e Afganistan) direttamente nelle aree d'intervento. E dalla stessa pista, potrebbe "decollare" anche la Gendarmeria Europea, anch'essa basata a Vicenza, presso l'ex-caserma Chinotto.
Inoltre a confermare tale evidenza, vi è la vicinanza all'aeroporto (appena 2 chilometri) dell'oleodotto sotterraneo Nato per kerosene additivato che collega La Spezia ad Aviano, di cui a Polegge vi è una stazione di pompaggio.
La storia della 173ma Brigata non lascia d'altronde margini di dubbio: sciolta dopo le gravissime perdite riportate in Vietnam, è stata fatta rinascere nel 2000, proprio a Vicenza, per tenere sotto controllo i Balcani. Ma l'esordio bellico è stato in Iraq, nel Kurdistan; quindi da poco è stata destinata all'Afganistan.
Col suo completo ridislocamento a Vicenza, 173a Brigata aviotrasportata prevede organici e mezzi triplicati, rispetto a quella ora divisa tra l'attuale caserma Ederle e le basi tedesche di Bamberga e Schweinfurt, divenendo una Brigade Combat Team. Il suo rafforzamento organico prevede 5000-6000 militari e come dotazioni: 55 carri armati M1 Abrams, 85 veicoli corazzati da combattimento, 14 mortai pesanti semoventi, 40 gipponi Humvee, due nuclei di aerei telecomandati Predator, una sezione di intelligence e due batterie di artiglieria pesante.
L'investimento Usa è pari a 306 milioni di dollari per la sola prima fase da chiudere entro il 2007, mentre l'intero complesso dovrebbe operare a pieno regime nel 2010, con una spesa finale sul miliardo di dollari. In attesa dell'avvio dei lavori attorno al Dal Molin, intanto, tutti possono vedere il gran daffare in atto nelle strutture Usa limitrofe (Longare, Tormeno, Torri di Quartesolo...) che comprendono grandi depositi per ogni genere di munizionamento, stazioni di telecomunicazioni, centri di riparazioni per veicoli e campi di addestramento.
L'opposizione popolare contro questo progetto militarista, la cui rilevanza è tale da non ammettere ripensamenti governativi, si trova quindi ad affrontare una partita che certo, per non perderla, i registi della guerra permanente sono disposti ad ogni inganno e mezzo, mentre il tempo delle scelte si riduce rapidamente per tutti.

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