A Torino il crimine imperversa. Bande di delinquenti si rendono
responsabili quotidianamente di orribili delitti, di violenze
inaccettabili e tante tante menzogne. Domenica 20 maggio alcuni amici
della libertà hanno deciso di dire la loro in occasione della
marcia per la legalità, organizzata da preti e parrocchiani del
quartiere Borgo Vittoria, in primis nella figura di padre Danilo Magni,
e alla quale ha presenziato anche il sindaco Sergio Chiamparino.
Qualche centinaio di bambini (mentre la Stampa riferiva duemila
manifestanti) con le magliette e i palloncini gialli trascinati in
piazza a chiedere più applicazione della legge, vale a dire
più polizia, più volanti, più gente in galera, in
una città esasperata dalle contraddizioni sociali che genera, e
alle quali non sa rispondere che con la repressione e la retorica sulla
legge e la sicurezza.
Poco prima che il corteo partisse per le vie del quartiere qualcuno ha
voluto richiamare brevemente l'attenzione per fare sentire alta una
voce fuori dal gregge. Mentre alcuni compagni aprivano un lungo
striscione con su scritto "Chiamparino Socialmente Pericoloso" al
sindaco veniva notificato un foglio di via obbligatorio, della durata
di anni tre ed entro ventiquattr'ore. Gli Amici della Libertà
(ente morale) segnalano infatti all'attenzione pubblica questo
pericolosissimo criminale, reo di diversi reati, e nello specifico di
devastazione e saccheggio (per aver sempre promosso il progetto
dell'Alta Velocità), istigazione a delinquere (per aver sempre
coperto e solidarizzato con le forze dell'ordine, colpevoli di abusi e
violenze nei confronti degli abitanti di questa città, e in
particolar modo contro quelli extracomunitari), concorso in sequestro
di persona (per aver permesso sul territorio il mantenimento e ora il
raddoppio di un Centro di Permanenza Temporanea).
Il suddetto provvedimento scaturisce dall'esigenza di apportare qualche
miglioramento alla qualità della vita in Torino, che è
andata progressivamente deteriorandosi anche in seguito all'operato
dell'associazione a delinquere guidata dal Chiamparino. Operato
favorito, tra gli altri, dal questore Stefano Berrettoni, uso
all'intimidazione di ogni dissenso tramite l'invio di numerose denunce
penali, reiterate minacce di "sorveglianza speciale" e il "bando" dalla
città di individui ritenuti incompatibili con l'ordinario
svolgimento delle quotidiane ingiustizie sociali. Lo striscione
è stato sequestrato e alcune persone identificate dalla polizia.
Un Amico della Libertà