Timo Behrendt è un giovane anarchico tedesco arrestato lo
scorso 20 febbraio alla fine di un concerto organnizato dagli studenti
dell'università di Salonicco contro la legge di riforma del
sistema universitario varata dal governo greco. Timo è stato
accusato di aver preso parte agli scontri in occasione delle
manifestazioni proprio contro la legge sull'università. Nessuna
prova dimostra la sua partecipazione agli scontri ma al giudice
è bastata la testimonianza dei poliziotti per convalidare
l'arresto. Domenica 17 giugno un corteo di macchine, moto ed altri
veicoli è partito da Salonicco per raggiungere il carcere,
distante dalla città qualche chilometro, dove è detenuto
Timo. Lì gli anarchici hanno srotolato striscioni per Timo e
contro il carcere e li hanno appesi alle mura della prigione. Da 18
mesi il giovane compagno è in attesa del processo e può
vedere solo la sua famiglia e l'avvocato.
A Bil'in, piccolo villaggio palestinese a ridosso del muro di
separazione, venerdì 22 si è tenuta la 124esima
manifestazione contro il muro, che ha visto abitanti di Bil'in e dei
villaggi vicini, attivisti internazionali e compagni/e dell'AATW
(Anarchici contro il muro) percorrere la strada che dal paese porta
fino al muro in segno di protesta contro la costruzione della barriera,
voluta dal governo israeliano, che taglia in due i territori occupati e
impedisce il passaggio degli abitanti e il trasporto di acqua e altri
beni essenziali per la sopravvivenza. Come ogni settimana l'esercito
israeliano ha bloccato il corteo, sparando gas lacrimogeno e proiettili
di gomma e arrestando due attivisti.
Lo stesso giorno c'è stata una manifestazione simile anche a
Wady Nis, piccolo villaggio a sud di Betlemme. Anche lì
l'esercito israeliano ha attaccato i partecipanti, arrestando due
attivisti e rilasciandoli solo al termine della protesta.
In Cile sta per venire approvata una legge si riforma
dell'ordinamento scolastico che prevede, tra gli altri punti, la fine
della gratuità di molti servizi scolastici e una selezione molto
più stretta per l'ingresso all'università. Contro questo
progetto di legge si è creata una grande mobilitazione che ha
investito le maggiori città del Cile. Numerose scuole e
università sono state occupate dagli studenti e si sono svolte
molte manifestazioni, partecipate da studenti, insegnanti e famiglie
insieme.
Il governo cileno ha fatto sgomberare, tramite interventi polizieschi
spesso violenti e brutali, molti edifici scolastici, che però
sono stati rioccupati dagli studenti, che continuano la lotta e la
mobilitazione.
A cura di Raffaele
Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; http://news.infoshop.org; http://athens.indymedia.org/;
www.awalls.org/; http://santiago.indymedia.org.