Umanità Nova, n.23 del 1 luglio 2007, anno 87

Senza Frontiere - Brevi dal mondo


Grecia: manifestazione di solidarietà per Timo Behrendt

Timo Behrendt è un giovane anarchico tedesco arrestato lo scorso 20 febbraio alla fine di un concerto organnizato dagli studenti dell'università di Salonicco contro la legge di riforma del sistema universitario varata dal governo greco. Timo è stato accusato di aver preso parte agli scontri in occasione delle manifestazioni proprio contro la legge sull'università. Nessuna prova dimostra la sua partecipazione agli scontri ma al giudice è bastata la testimonianza dei poliziotti per convalidare l'arresto. Domenica 17 giugno un corteo di macchine, moto ed altri veicoli è partito da Salonicco per raggiungere il carcere, distante dalla città qualche chilometro, dove è detenuto Timo. Lì gli anarchici hanno srotolato striscioni per Timo e contro il carcere e li hanno appesi alle mura della prigione. Da 18 mesi il giovane compagno è in attesa del processo e può vedere solo la sua famiglia e l'avvocato.

Palestina: la lotta contro il muro continua e si allarga

A Bil'in, piccolo villaggio palestinese a ridosso del muro di separazione, venerdì 22 si è tenuta la 124esima manifestazione contro il muro, che ha visto abitanti di Bil'in e dei villaggi vicini, attivisti internazionali e compagni/e dell'AATW (Anarchici contro il muro) percorrere la strada che dal paese porta fino al muro in segno di protesta contro la costruzione della barriera, voluta dal governo israeliano, che taglia in due i territori occupati e impedisce il passaggio degli abitanti e il trasporto di acqua e altri beni essenziali per la sopravvivenza. Come ogni settimana l'esercito israeliano ha bloccato il corteo, sparando gas lacrimogeno e proiettili di gomma e arrestando due attivisti.
Lo stesso giorno c'è stata una manifestazione simile anche a Wady Nis, piccolo villaggio a sud di Betlemme. Anche lì l'esercito israeliano ha attaccato i partecipanti, arrestando due attivisti e rilasciandoli solo al termine della protesta.

Cile: mobilitazione nazionale contro la legge sull'educazione

In Cile sta per venire approvata una legge si riforma dell'ordinamento scolastico che prevede, tra gli altri punti, la fine della gratuità di molti servizi scolastici e una selezione molto più stretta per l'ingresso all'università. Contro questo progetto di legge si è creata una grande mobilitazione che ha investito le maggiori città del Cile. Numerose scuole e università sono state occupate dagli studenti e si sono svolte molte manifestazioni, partecipate da studenti, insegnanti e famiglie insieme.
Il governo cileno ha fatto sgomberare, tramite interventi polizieschi spesso violenti e brutali, molti edifici scolastici, che però sono stati rioccupati dagli studenti, che continuano la lotta e la mobilitazione.

A cura di Raffaele

Fonti: www.ainfos.ca; www.indymedia.org; http://news.infoshop.org; http://athens.indymedia.org/;
www.awalls.org/; http://santiago.indymedia.org.



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